Decreto Sviluppo, pubblicato in Gazzetta Ufficiale

28/06/2012 2056

Entrano in vigore le norme del decreto sviluppo DL n. 83 del 22 giugno 2012. Il provvedimento contenente ”misure urgenti per la crescita del Paese”, composto da 70 articoli, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 giugno.
Già approvato dal Consiglio dei Ministri del 15 giugno scorso, il decreto sarà trasmesso alle Camere per essere convertito in legge entro il 25 agosto 2012.
Il decreto contiene disposizioni sulle detrazioni del 50% per le ristrutturazioni, su Expo 2015, sugli aiuti post-terremoto, sul project bond per le infrastrutture e sulle semplificazioni in materia di autorizzazioni e pareri per l’esercizio dell’attività edilizia.

 

Di seguito alcune fra le principali novità.
Fino al 30 giugno 2013 la detrazione Irpef sulle ristrutturazioni edilizie sale dal 36 al 50%, mentre il tetto massimo di spesa agevolabile passa da 48mila a 96mila euro.
Viene prorogata fino al 30 giugno 2013 la detrazione fiscale del 55% sulle riqualificazioni energetiche degli edifici, ma l'aliquota scende dal 55 al 50% per le spese sostenute dal 1° gennaio 2013 al 30 giugno 2013.

Con l'abolizione definitiva delle tariffe professionali le stazioni appaltanti non hanno un punto di riferimento per il calcolo degli importi da porre a base delle gare per l'affidamento dei servizi di architettura e ingegneria. Il decreto sviluppo quindi prevede il ritorno temporaneo alle tariffe minime per il calcolo dei corrispettivi, fino all'emanazione di un apposito decreto del Ministero della Giustizia.

Il decreto sviluppo 2012 inoltre prevede la sospensione del Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti, e del versamento dei contributi delle aziende per tale sistema, in attesa di verificarne la possibile e reale operatività almeno fino al 30 giugno 2013.
È in programma inoltre il Piano città per la realizzazione di interventi di riqualificazione di aree urbane degradate attraverso il “contratto di valorizzazione urbana”, strumento con il quale vengono definiti e disciplinati gli impegni di tutti i soggetti, pubblici e privati, che realizzano interventi in una determinata area. Per mettere in atto questi interventi viene istituito il "Fondo per l'attuazione del Piano nazionale per le città", da 224 milioni di euro.
Con un decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sarà istituita la cabina di regia per la selezione dei progetti.
Un'altra misura estende il finanziamento agevolato previsto dal fondo Kyoto (per cui sono disponibili 470 milioni di euro) a soggetti pubblici e privati che operano nei quattro settori della Green Economy (protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico; ricerca e sviluppo e produzioni di biocarburanti di seconda e terza generazione; ricerca e sviluppo e produzione e istallazione di tecnologie nel solare termico, solare a concertazione, solare termo-dinamico, solare fotovoltaico, biomasse, biogas e geotermia; incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia nei settori civile e terziario, incluso il social housing) e che assumono giovani a tempo indeterminato.