Schüco: Raccolta e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita

04/07/2012 7058

Raccolta e riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita: Schüco Italia, aderendo al Cobat, è conforme ai requisiti del GSE per l’accesso agli incentivi del IV Conto Energia

Dal primo luglio 2012, per accedere alle tariffe incentivanti previste dal IV Conto Energia, dovrà essere garantita la corretta gestione dei moduli fotovoltaici giunti a fine vita. L’azienda padovana si allinea alla nuova normativa aderendo al consorzio Cobat, il sistema nazionale di raccolta e riciclo in possesso di tutti i requisiti previsti dal Decreto.

Schüco Italia, protagonista nella produzione di sistemi hi-tech per l’involucro edilizio ad alta efficienza energetica e per lo sfruttamento dell'energia solare, diventa membro di Cobat, il consorzio che in ambito nazionale e nel pieno rispetto delle disposizioni legislative vigenti garantisce la raccolta, il trattamento e la dismissione dei moduli fotovoltaici esausti.

La recente emanazione delle Regole applicative per il riconoscimento delle tariffe incentivanti – D.M. 5 maggio 2011 (Quarto Conto Energia) - stabilisce infatti che, per poter accedere alle tariffe agevolate per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio dopo il 30 giugno 2012, dovrà essere garantita la corretta gestione dei moduli a fine vita. Leaziende che producono o importano pannelli fotovoltaici dovranno quindi presentare al GSE – Gestore dei Servizi Energetici - il certificato di appartenenza ad un sistema nazionale in grado di garantire correttamente la raccolta, il trattamento e lo smaltimento dei moduli fotovoltaici al termine della loro vita utile.
L’adeguamento normativo è reso necessario dall’esigenza di recepire la direttiva europea sui RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) che include tra le categorie interessate anche i pannelli fotovoltaici.

Schüco Italia si adegua rapidamente alla nuova regolamentazionediventando membro del Cobat, l’organismo nazionale che ha recentemente siglato un importante accordo di programma con il Comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), cui fa capo circa l'80% delle industrie italiane del settore, finalizzato a costituire la prima filiera italiana per la corretta gestione dei moduli fotovoltaici a fine vita.

“La gestione sostenibile e responsabile della fase di «end of life» dei moduli fotovoltaici non è certamente un aspetto trascurabile per un’azienda come la nostra, particolarmente attenta e sensibile al tema della salvaguardia ambientale. Aderire ad un consorzio accreditato come Cobat costituisce un’ulteriore conferma dell’impegno di Schüco Italia lungo tutto il ciclo di vita del prodotto, dalla sua realizzazione allo smaltimento”, ha commentato Roberto Brovazzo, direttore generale di Schüco Italia.