Riforma Lavoro: Pubblicata in Gazzetta Ufficiale

05/07/2012 1810

Entrerà in vigore mercoledì 18 luglio la riforma del lavoro, pubblicata due giorni fa (3 luglio) nella Gazzetta Ufficiale. Una riforma che si pone obiettivi già noti come dinamicità del lavoro e lotta alla precarietà, ma emergono anche nuove disposizioni riguardanti le cosiddette false partite Iva.

Per facilitare rapporti di lavoro più stabili, la norma predilige contratti a tempo indeterminato e offre benefici per la stabilizzazione di contratti di lavoro a termine o di apprendistato.

Per l’entrata nel mercato del lavoro si prevedono anche forme contrattuali di lavoro accessorio, lavoro a progetto, lavoro intermittente, tirocinio, associazione in partecipazione e somministrazione.

I rapporti di lavoro saranno considerati tali se di durata superiore agli otto mesi all’anno, in una postazione fissa (con sede del committente) e dovranno essere regolarizzati con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, con la quale il collaboratore stesso possa incamerare un fatturato superiore all’80% del totale dei corrispettivi percepiti.

I soggetti che fattureranno, invece, almeno 18 mila euro all’anno o che sono iscritti all’albo per esercitare la propria professione, saranno considerati come lavoratori autonomi con regolare partita Iva.

Inoltre, un’importante novità riguarda la cassa integrazione straordinaria e le varie indennità di mobilità che saranno sostituite dall’Associazione sociale per l’impiego (Aspi), finanziate anche dalle imprese che utilizzano i lavoratori con un contributo dell’1,4%. Come ha affermato il Ministro del Lavoro Elsa Fornero “C’è ancora da fare per un mercato del lavoro dinamico e inclusivo”.