Agenzia del Territorio: Accatastamento impianti fotovoltaici

06/07/2012 2019

L'Agenzia del Territorio fornisce chiarimenti in merito all'accertamento catastale degli immobili ospitanti gli impianti a pannelli fotovoltaici.

L’agenzia spiega nella prima nota che va attribuita una categoria alla rendita catastale seguendo dei criteri: gli edifici comprensivi di centrali elettriche a pannelli fotovoltaici vanno inseriti nella categoria D/1 – opifici.

È fondamentale che i pannelli siano considerati, quando si determina la rendita catastale, perché è solo grazie ad essi che l’immobile viene definito centrale elettrica. Non è necessario, però, che gli impianti fotovoltaici installati siano amovibili, perché in ogni caso qualsiasi parte dell’edificio che contribuisce alla sua autonomia e al suo reddito viene considerata immobile.
Se l’impianto fotovoltaico fa aumentare il valore capitale dell’immobile dal 15% in su, è necessario presentare una dichiarazione per la variazione e rideterminazione della rendita catastale.

Non c’è inoltre l’obbligo di dichiarazione per gli impianti che presentano almeno una di queste caratteristiche: potenza nominale fino a 3 kw, potenza nominale complessiva fino a tre volte il numero delle unità immobiliari. Vale la stessa agevolazione per gli impianti al suolo di volume inferiore a 150 metri cubi.

Nella terza nota , viene precisato che agli immobili realizzati su fondi agricoli deve essere riconosciuto il carattere di ruralità dopo aver accertato :

  • l'azienda agricola esista, ossia si riscontri la presenza di terreni e beni strumentali che congiuntamente siano, di fatto, correlati alla produzione agricola;
  • l'energia sia prodotta dall'imprenditore agricolo, nell'ambito dell'azienda agricola;
  • l'impianto fotovoltaico sia posto nel comune ave sono ubicati i terreni agricoli, o in quelli limitrofi;
  • almeno uno dei requisiti oggettivi, richiamati al paragrafo 4 della circolare n. 32 del 2009, sia soddisfatto