Edilizia sostenibile: all’avanguardia solo i paesi ricchi

13/07/2012 1463

L’edilizia green è un lusso. Lo dimostra uno studio di Lux Research, scoprendo che solo le nazioni con alto reddito pro-capite riescono ad adottare tecnologie all’avanguardia, come finestre dinamiche, fotovoltaico integrato e tetti verdi.

Il risparmio energetico e la sostenibilità dovrebbero essere intrinseci negli investimenti dei governi a favore dell’edilizia, ma risultano un prezzo troppo alto da pagare che solo i grandi possono sostenere, come Stati Untiti, Singapore, Corea del Sud, Germania e Australia.

E gli altri? Persino i paesi che possiedono grandi riserve di petrolio o ricchi dal punto di vista energetico, vedi il Brasile, non sono al passo con le nuove tecnologie dell’edilizia sostenibili, troppo impegnati a ridurre i costi energetici e le emissioni inquinanti.

In Italia, molti comuni si sono impegnati per investire nell’edilizia sostenibile perché convinti che serva a rilanciare l’economia locale e a dare una vita migliore ai cittadini. A Roma, un mese fa si è tenuta la terza edizione del “Premio Sostenibilità Ambientale e Sociale per il Comune - Efficienza energetica e innovazione nell’edilizia”, che ha visto come vincitori sei comuni italiani (con i rispettivi progetti) che hanno realizzato interventi di edilizia sostenibile ed energeticamente efficiente.

Un piccolo traguardo che serva da monito agli altri comuni italiani, che sensibilizzi le singoli amministrazioni comunali sui principi di un’edilizia sostenibile. Un’edilizia sostenibile che, nonostante le difficoltà operative, gestionali e i noti vincoli di bilancio, può diventare una realtà. La sostenibilità dovrebbe essere alla portata di tutti, non solo di chi può permettersela economicamente.