Cybersicurezza: rapporto sulla sicurezza online

17/07/2012 1731

Eurobarometro, il servizio di sondaggi e analisi della Commissione europea, ha effettuato un’indagine per rilevare, su un campo di circa 26000 utenti nel periodo 10-25 marzo 2012, quale fosse la frequenza di accesso ad internet, l’utilizzo di password, le transazioni online, i rischi sui reati telematici e le esperienze degli utenti in merito.

Da ciò è emerso che tra gli utenti internet italiani, almeno uno su due utilizza internet per il controllo della posta elettronica, la lettura delle news e sui social network; meno di un utente su tre lo utilizza per compra/vendita di beni o servizi e operazioni bancarie.

Il 61% degli internauti italiani si sente totalmente fiducioso delle sue capacità nelle operazioni bancarie e negli acquisti online, un dato che pare abbastanza in contrasto rispetto alla domanda “quanto si sente ben informato sui cyber-reato?” a cui il 68% degli italiani risponde “poco informato”.

Gli utenti italiani hanno risposto di essere stati colpiti, almeno occasionalmente, dai cyber-reati più comuni: Mail fraudolente 30%; materiale che promuove il razzismo 15%; non poter usufruire di beni o servizi per cyber-attacchi 15%; frode acquisti online 13%; furto di identità 10%.

La Commissione europea ha quindi proposto l’istituzione di un Centro europeo per la lotta alla criminalità informatica a danno di privati e imprese.

 

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