Lecce inaugura la sua prima abitazione sostenibile, un lascito per i giovani

19/07/2012 967

Il primo edificio sostenibile costruito nel Salento è stati progettato dal Gruppo Foresta-Studio d’Architettura. La “Casa Ballatoio” si trova in via Bonifacio a Lecce e rispetta le norme della legge regionale 13/2008 che promuove la sostenibilità ambientale nelle trasformazioni del territorio e in edilizia.

Si è partiti da un lotto di 12x44 metri, con accesso su un solo lato corto. L’edificio, infatti, sorge su un terreno lungo e stretto, dove prima era situata un’abitazione a un piano con giardino retrostante, in seguito demolita.

Un intervento che ha lo scopo di recuperare i vuoti urbani a ridosso della parte antica della città, riproponendo la tradizione (come le case a corte) con costruzioni innovative che puntino su un riuscito connubio fra qualità architettonica e prestazioni energetiche. Inoltre, la zona è vicino alla sede universitaria e per questo si è cercato di favorire la richiesta abitativa da parte dei giovani studenti.

L’edificio si struttura su due piani con due appartamenti ognuno: le abitazioni del piano terra, su due livelli, possiedono piccoli giardini ipogei; le abitazioni del piano superiore sono collegate orizzontalmente da lunghi ballatoi che disegnano la quinta interna della corte, mentre verticalmente sono collegati da un ascensore e da una scala elicoidale, che richiama(assieme al sistema ballatoio)le scale napoletane del ‘600 della scuola dell’architetto Sanfelice.

Una grande bucatura al piano attico, che ricorda le logge degli antichi palazzi signorili tipici della zona ma sono reinterpretati in chiave moderna e sostenibile: si è utilizzato, infatti, il 10% della cubatura in più rispetto a quella consentita.

Panelli in lamiera traforata che ricordano lo stile arabeggiante e costituiscono il sistema a brise soleil, interno alla corte, che assicura riservatezza ai balconi e un miglior isolamento acustico. Inoltre, favorisce il benessere termo-igrometrico interno alle abitazioni attraverso una ventilazione naturale (limitando i consumi energetici per la climatizzazione).

Quattro posti auto disponibili fra i pilastri che delimitano il pavimento della corte, sollevato dal piano di scavo di un metro e mezzo, in rispetto al limite massimo di piena di una falda preesistente. La fondazione contiene un impluvium, con una cisterna scavata nella roccia per contenere una riserva di acqua idrica utilizzabile per gli scarichi di bagni e lavatrici.

L’architetto Alfredo Foresta, ideatore del progetto, ha soli 40 anni e infatti è ai giovani che si rivolge, che dovrebbero essere i primi a desiderare e impegnarsi per un mondo sostenibile.