Energia nucleare soccombe alle regole del mercato

31/07/2012 1521

L’energia nucleare non se la passa bene. “Ormai il mondo è del gas e del vento” così Jeff Immelt, amministratore delegato della General Electric, in un’intervista al Financial Times, ha parlato del cattivo stato di salute dell’energia nucleare: è diventata troppo costosa, soprattutto se si considerano le competitive energie eolica, solare e gas. La richiesta di energia nucleare si abbassa sempre di più nell’intero mercato mondiale (fatta eccezione, forse, solo per la Gran Bretagna che stranamente sta ancora investendo su centrali nucleari).

Non solo il basso costo è il motivo per cui l’energia nucleare subisce un violento rimpiazzo, sia per vicende drammatiche di cui ancora si conserva il ricordo, per non parlare dei devastanti strascichi. Ovviamente, si tratta dell’incidente della centrale di Fukushima associato, però, al boom del gas di scisto negli Stati Uniti.
A questo si aggiunge il calo del prezzo che negli ultimi anni ha interessato i pannelli solari (circa il 75%) e la costante diminuzione dei prezzi delle turbine eoliche in mare aperto.

La GE puntando sulla diversificazione dei prodotti è riuscita a incassare 13 miliardi di dollari all’anno solo per il 2011. Le fonti come il solare saranno sempre più economiche ed è questa la direzione verso la quale ci si deve dirigere. E se lo dice Jeff Immelt, c’è da fidarsi.