Tariffe professionali: le nuove regole per il calcolo

03/08/2012 2556

Il Ministero della Giustizia ha riscritto le regole per definire le tariffe professionali in sede giudiziale in assenza di accordo delle parti.
Le tariffe non saranno più fissate dagli Ordini in quanto abolite dal Decreto Liberalizzazioni (DL n. 1/2012 , convertito nella legge 27 del 24 marzo 2012), e saranno presto regolamentate dal DM atteso in Gazzetta Ufficiale.
Le nuove regole per i compensi professionali riguardano non solo gli ingegneri ma anche gli altri professionisti quali avvocati, notai commercialisti ed esperti contabili, nonché quelli di area tecnica come architetti, biologi, chimici agronomi e dottori forestali geologi, periti e dottori in agraria, tecnici alimentari.
Il decreto individua alcune regole generali valide per tutte le categoria citate, definendo poi per ciascuna dei parametri specifici per il calcolo dell’onorario cui il giudice può fare riferimento, con un ampio margine, comunque di flessibilità (60% per le professioni di area tecnica).
Tra le disposizioni generali spicca innanzitutto l’esclusione di spese, oneri, diritti e contributi dovuti a qualsiasi titolo dal valore del compenso che deve costituire di fatto in maniera “unitaria e onnicomprensiva” il corrispettivo per la prestazione professionale fornita, diversamente da quanto suggerito dal Consiglio di Stato. Intento del Ministero sembra quello di perseguire la massima trasparenza e semplificazione del rapporto economico tra cliente e professionista. Su questa base di ragionamento le spese verranno quindi di regola rimborsate esclusivamente su base documentale.
Dal Consiglio di stato viene invece recepita l’osservazione, che peraltro segue lo stesso principio, che l’assenza di un preventivo di massima dei costi da sostenere da parte del cliente per la pratica costituiscono elementi di valutazione negativa da parte del giudice chiamato a decidere. Ciò significa, per l'interpretazione generale, che verranno definiti compensi ridotti in caso di assenza di preventivo scritto fra le parti.
In generale le tabelle di percentuale di calcolo applicabile producono una leggera diminuzione degli onorari professionali per tutte le categorie coinvolte.

Ecco il testo in attesa di pubblicazione in G.U.