Sostenibilità: dieci anni di impegno e nuove sfide per il futuro

31/08/2012 2110

Italcementi presenta report e i.land, il cuore verde dell’innovazione

In occasione della presentazione del decimo rapporto sullo sviluppo sostenibile del Gruppo, è stato inaugurato il “Campo agricolo ornamentale” che circonda e completa i.lab, il nuovo Centro ricerche Italcementi. Negli spazi verdi sono utilizzati anche soluzioni e materiali innovativi per l’arredo urbano

Bergamo, 31 agosto 2012 – In occasione dell’inaugurazione di i.land, il Campo Agricolo Ornamentale di i.lab, Carlo Pesenti, Consigliere Delegato di Italcementi, ha presentato il Decimo Rapporto di Sostenibilità del Gruppo dal titolo “Rio + 20. Italcementi 10 + 10”: un bilancio di dieci anni di azioni e di risultati sulla strada dello sviluppo sostenibile e contestualmente una dichiarazione degli impegni per il prossimo decennio.

«i.land è un esempio concreto delle politiche di sostenibilità del Gruppo e delle azioni intraprese a tutela delle biodiversità e dei territori in cui Italcementi opera», ha affermato Carlo Pesenti, Consigliere Delegato di Italcementi, durante l’inaugurazione della grande area verde di oltre 18 mila mq, che con le sue colture agricole circonda e completa i.lab, il Centro Ricerca e Innovazione di Italcementi inaugurato lo scorso aprile presso il Kilometro Rosso.

«Con i.land – ha proseguito Pesenti - abbiamo voluto coniugare l’architettura di i.lab con la cultura e la geografia del nostro territorio. L’innovazione con la tradizione autentica della terra bergamasca, che oggi si traduce in sostenibilità, biodiversità e chilometri zero. Se i.lab porta sul territorio un grande contributo di innovazione, i.land traduce l’impegno di Italcementi a favore della sostenibilità nella riscoperta di valori antichi, come quelli dell’agricoltura tradizionale locale, e della loro possibile coesistenza con una cultura industriale rispettosa della natura e del paesaggio. Un’impresa che guarda al futuro - conclude Pesenti - è un’impresa che incoraggia e sostiene lo sviluppo economico e industriale secondo criteri di conservazione e rispetto delle risorse naturali e culturali. Questa è la visione con cui sono stati realizzati i.lab e i.land».

La progettazione ha seguito una metodologia compositiva e un approccio stilistico fondati su criteri di massima attenzione all’ambiente e all’insegna dell’eco-sostenibilità, come testimoniato anche dalla certificazione LEED ottenuta da i.lab.
La realizzazione delle opere di giardinaggio è stata affidata a una cooperativa sociale che si occupa di reinserimento lavorativo di persone in difficoltà.

DALLE COLTURE “A CHILOMETRO ZERO” AI MATERIALI INNOVATIVI

i.land rappresenta un innovativo esempio di intervento paesaggistico nel quale agli aspetti ornamentali tipicamente adottati nelle aree industriali si è affiancata una vera attività agricola, particolarmente attenta alla tradizione, alla territorialità e all’ecosostenibilità, con essenze e coltivazioni tipiche della zona e un disegno che richiama il paesaggio agrario locale. i.land, infatti, va oltre la valenza puramente estetica del giardino, puntando a un significato più profondo: la presenza industriale può coniugarsi con la produzione e la conservazione di varietà agricole ormai in via di estinzione, integrandosi con il territorio e la biodiversità. Con i.land si porta a compimento la visione di i.lab: fare della sostenibilità, applicata non solo ai processi produttivi, ma anche ai materiali, un principio guida dell’operato del Gruppo.
Negli spazi verdi sono stati utilizzati materiali e soluzioni innovative messe a punto dalla ricerca Italcementi. I nuovi prodotti, che vanno oltre itradizionali “confini” dell’edilizia, sono in grado grazie alle loro qualità estetiche e tecnologiche di modellarsi per creare nuovi elementi per l’arredoesterno in giardini, parchi, superfici e vialetti. Dalle sedute luminose in i.light, il cemento trasparente, alle panchine decorative in Effix Design, un materiale molto lavorabile e versatile, fino alle aiuole di contenimento per gli alberi con i.idro DRAIN, il cemento drenante. Elementi di arredo urbano realizzati con questi materiali sono utilizzati negli allestimenti di Piazza Vecchia a Bergamo, nel contesto della manifestazione “I Maestri del Paesaggio” in corso fino al 16 settembre.

UN APPROCCIO NUOVO AL RAPPORTO CON IL TERRITORIO

i.land si inserisce in un progetto più ampio di attenzione all’ambiente, che include anche le attività di ripristino e valorizzazione delle ex aree estrattive: interventi già adottati dal Gruppo in altri territori, con l’obiettivo di preservare le biodiversità e di conservare gli ecosistemi naturali.i.land significa un dialogo costante con gli stakeholder: restituendo valore paesaggistico, economico e sociale al territorio.
Come i.lab rappresenta l’eccellenza di Italcementi in termini di innovazione e sostenibilità per i materiali da costruzione, i.land è il segno dell’impegno del Gruppo sul territorio nelle aree che vedono la nostra presenza produttiva: non solo integrazione, ma anche valorizzazione del paesaggio.

LA COLLABORAZIONE CON SLOW FOOD

i.land è costituito da diverse aree integrate fra loro: il giardino pensile dell’auditorium, all’esterno della sala convegni; un’area d’ingresso composta da un semplice tappeto erboso verde che permette all’edificio di risaltare nella sua interezza; un’area a Sud pensata per offrire un luogo accogliente per i dipendenti e uno spazio per eventi, dove onde di carpino (essenza tipica della tradizione locale bergamasca) definiscono un anfiteatro davanti alla scultura “Mutated Pannels” ideata da Richard Meier e circondata da uno stagno costruito con le tecniche della fitodepurazione con ghiaie e piante acquatiche. Le onde di carpino, inoltre, individuano la zona agricola a frutteto costituita da meli, peri antichi e lamponi tradizionali. Per la parte agricola si sono scelte varietà tipiche della terra bergamasca e del Nord Italia. La realizzazione del frutteto è stata condotta in collaborazione con Slow Food, che si é occupata della scelta delle varietà e che ne seguirà la gestione. Il raccolto verrà trasformato in conserve e stick di frutta essiccata da distribuire nelle scuole. Per assicurare l’impollinazione dei fruttiferi saranno inoltre poste delle arnie dalle quali si potrà anche ricavare miele locale. Nella superficie a Ovest, infine, si trova la zona agricola a seminativo, con varietà antiche di mais bergamasco. Il seminativo sarà realizzato e gestito dall’ Unità di Ricerca Nazionale per la Maiscoltura CRA – MAC localizzata proprio di fronte al terreno. Questa coltivazione risponde a criteri di chilometro zero.

i.land è stato progettato dallo Studio bergamasco GPT – Giardini Paesaggio Territorio

I.LAND, i numeri
18.200 m2 superficie totale così suddivisi:
• 4.160 m2 di prato ornamentale
• 2.700 m2 di frutteto
• 280 m2 di lamponeto
• 2.800 m2 di seminativo di mais
• 2.800 m2 di prati fioriti
• 720 m2 di prato armato
• 1.375 m2 di bordure di arbusti ed erbacee perenni (comprese le siepi)
• 120 m2 di stagno
• 3.225 m2 la lunghezza delle pavimentazioni
• 620 m la lunghezza delle siepi di carpino
• 340 m2 giardino pensile

Per maggiori informazioni su i.land:

Per maggiori informazioni su i.lab:

Per maggiori informazioni sui materiali: