Ristrutturare le scuole significa liberare risorse per la formazione

19/09/2012 2042

Migliorare la struttura degli edifici scolastici significa ridurre i costi di gestione, risparmiare risorse energetiche e naturali e migliorare le condizioni di salute e di apprendimento dei bambini.

Se ne parla oggi a REbuild, la prima convention italiana dedicata alla riqualificazione e gestione sostenibile dei patrimoni immobiliari.

In Italia ci sono già modelli virtuosi e facilmente replicabili: la provincia di Trento, dove ha sede REbuild, è un caso di eccellenza scolastica, ad esempio. È infatti la prima provincia italiana in qualità dell’offerta educativa, grazie a scuole costruite con criteri di sostenibilità ed efficienti. Altro modello virtuoso presentato a REbuild è quello della provincia di Treviso con un progetto avviato nel 2011, che si propone come esempio da replicare in tutti i distretti scolastici. Con un patrimonio immobiliare di oltre 470.000 mq, composto prevalentemente da edifici scolastici, si sono risparmiati, grazie a un innovativo contratto di Global Service, 7,4 GWh di energia, le emissioni di CO2 si sono ridotte di 2.500 tonnellate e sono stati risparmiati oltre 800.000 euro all'anno.

E ancora, il progetto assolutamente innovativo, all’avanguardia, della Scuola Elementare e Media di Valdisotto, la prima scuola in Italia, risanata con metodologia ''passivhaus'' che comporta un minor consumo energetico (ed emissioni) praticamente ridotto di oltre il 90 % rispetto a quello precedente, e tendente in pratica allo zero. I dati effettivi riscontrati nel primo anno di utilizzo certificano che mentre prima il consumo di gasolio era di circa 50.000 litri/annui, ora siamo intorno ai 1000 litri/annui. I pannelli fotovoltaici hanno invece prodotto oltre 10.000 kWh in 10 mesi (da ottobre a luglio), oltre all’autoconsumo di energia che è stato utilizzato per tutto l’edificio.

Il programma completo di REbuild è disponibile a questo link: www.re-build.biz

 

Scarica il Comunicato Stampa REbuild