Fiscalità energetica: ASCOMAC chiede una revisione fiscale al governo

25/09/2012 1790

“Avviare misure di revisione delle aliquote fiscali con conseguente aumento dei costi per i prodotti energetici impiegati per la produzione di forza motrice, comporterà una situazione fortemente negativa per settori già profondamente colpiti dalla crisi economica”. Per Elisa Cesaretti, Presidente di Ascomac, la revisione di alcune misure previste dall’attuale sistema di aliquote fiscali per le imprese, rischia di aggravare lo stato già critico di moltissime aziende “tenendo conto che i costi energetici costituiscono per le imprese una rilevante voce di bilancio”.
Il riferimento è in particolare ai provvedimenti per il sostegno fiscale all’esercizio di macchine operatrici ed impianti per la produzione di forza motrice nei settori dell’industria, dell’edilizia, dell’estrattivo, della logistica e dell’agricolo.
“In primo luogo – aggiunge Cesaretti - si assisterebbe all’aumento dei costi energetici del settore produttivo del Paese rispetto a concorrenti che operano negli stessi settori nell’ambito della Unione Europea; in secondo luogo ci sarebbe la compromissione della tenuta dei conti delle imprese con problemi anche occupazionali. Infine si potrebbe verificare la riduzione o l’ interruzione dell’attività stessa”.
Per scongiurare questi effetti negativi, Ascomac ha scritto al Presidente del Consiglio Prof. Mario Monti e ai Ministri competenti, avanzando loro una puntuale proposta.
Secondo la Federazione è necessario confermare l’attuale regime fiscale del gasolio per la produzione di forza motrice (Decreto legislativo 26 ottobre 1995 n. 504punto 9 Tab. A); a partire dal 2016, aumentare l’aliquota, prevedendo per il contribuente un incremento dell’aliquota di accisa dovuta dal 30% al 50%; istituire contestualmente un regime di esenzione o riduzione per le imprese che sostituiscano il gasolio con fonti rinnovabili. “Una proposta di sostegno all’insegna dell’equità, del rigore e della competitività – ha dichiarato il Segretario Generale di Ascomac Carlo Belvedere che consentirebbe, in un’ottica di programmazione, di non aggravare da subito la situazione delle imprese e di attuare nel contempo la sostenibilità ambientale dei cantieri e degli stabilimenti produttivi con la sostituzione di fonti fossili con prodotti energetici da fonti rinnovabili. Ci auguriamo che il Governo possa valutare queste considerazioni e agire in un’ottica propositiva contribuendo in maniera sostanziale al superamento della crisi del settore”, ha concluso Belvedere.