PATTO per L'AMBIENTE: Clini e Moretti firmano un patto per la mobilità sostenibile

26/09/2012 1534

Aumentare la percentuale della circolazione delle merci su rotaia e sostenere una politica di mobilità sostenibile. Sono i principali obiettivi del patto siglato il 20 settembre tra il ministro dell'Ambiente Corrado Clini e l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti, «Spero che siglare un patto nella città di Francesco sia un buon auspicio perchè l'ispirazione è buona e il partner col quale firmiamo ha una certa responsabilita - spiega il ministro Corrado Clini -. Per noi firmare questo accordo vuol dire anche stimolare, vuol dire anche provocare per quanto possibile reazioni positive, spero a catena, in tutta la filiera della mobilità».
Un documento che prevede anche altri impegni, tesi non solo alla salvaguardia dell'ambiente ma anche a limitare i costi, sempre crescenti, che ogni famiglia è chiamata a sostenere, giorno dopo giorno.
Tra questi, l’impegno ad incentivare il trasporto di più merci su rotaia, per ridurre sensibilmente l'impatto negativo che la massiccia circolazione su strada di tir, camion e veicoli privati ha in primo luogo sull'ambiente, sulla qualità della vita e nelle città e nel Paese. I dati indicano che in Italia circa il 10% delle merci viene trasportato su rotaia, la metà della media europea.
Sensibilizzare le persone ad utilizzare trasporti alternativi al fine di salvaguardare l'ambiente. I problemi causati da questo eccessivo ricorso al trasporto su gomma sono noti e ogni giorno si aggravano sempre di più: l'inquinamento atmosferico prodotto dai gas di scarico, quello acustico, i quotidiani e insopportabili ingorghi stradali urbani ed extraurbani, la corsa a costruire nuove strade che non basteranno comunque mai.
Sviluppare, incrementare il trasporto merci su rotaia costituirebbe un passaggio decisivo per una più diffusa mobilità sostenibile e per una maggiore competitività del sistema produttivo italiano. Sarà necessario, inoltre, rafforzare il sistema di trasporto pubblico delle persone su rotaia anche nella dimensione locale in modo da disincentivare l'utilizzo dei mezzi più inquinanti e trasformando il fenomeno del pendolarismo da condanna a opportunità.