Terremoto: Chiodi, ecco tutto il lavoro per la ricostruzione

31/10/2012 2007

Il Presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, ha presentato oggi alla stampa la "Relazione finale " sulle attività svolte in qualità di Commissario delegato per la ricostruzione dell'Aquila e dei Comuni del cratere, già inviata al Presidente del Consiglio Mario Monti, come previsto dal Decreto Legge 83/2012 convertito con modifiche dalla Legge 134/2012. Sono intervenuti il Ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, il Capo del dipartimento per lo Sviluppo delle economie territoriali, Aldo Mancurti, il Sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente ed Emilio Nusca, coordinatore delle Aree omogenee.
"Un lavoro encomiabile e straordinario è stato svolto da tutti coloro che fino ad oggi hanno lavorato alla ricostruzione" ha detto Chiodi, presentando alla stampa una sintesi del lavoro svolto in qualità di Commissario delegato in due anni e mezzo di mandato, durante il quale ha portato a termine il difficile compito di chiudere l'emergenza post-sisma e dare avvio alla ricostruzione in Abruzzo. Il Presidente ha quindi rivolto un appello ai suoi successori ad agire con tempestività al fine di assicurare continuità alle molte attività congelate con il venir meno della emergenza. Il Presidente ha poi sollecitato, per la attività di rendicontazione dei fondi spesi, il Comune dell'Aquila, alla presenza del Sindaco Cialente. La Ragioneria territoriale dell'Aquila, infatti, ha restituito i rendiconti presentati perché manca quella del Comune dell'Aquila. Se dovesse permanere tale inadempienza da parte del Comune dell'Aquila il Presidente della Regione Abruzzo, nella qualità di ex titolare della contabilità speciale, sarà costretto, "prima che lo faccia la Ragioneria territoriale, a notiziare la Procura della Corte dei Conti".
Nella presentazione della relazione finale sono riportati tutti i numeri della ricostruzione, dalle risorse economiche stanziate, ai cantieri avviati per il ripristino dell'agibilità degli edifici, fino ai piani di ricostruzione dei centri storici adottati dai Comuni e alla rimozione e al monitoraggio delle macerie.

Fonte: Commissario delegato per la ricostruzione

 

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