La posizione di RELUIS relativo ai recenti eventi che hanno riguardato la Commissione Grandi Rischi

09/11/2012 1743

La vicenda del processo alla Commissione Grandi Rischi impegnata in occasione del terremoto de L’Aquila, culminata nella sentenza di condanna nel primo grado di giudizio, impone una riflessione seria e responsabile volta a garantire a tutti i cittadini il fondamentale diritto alla sicurezza.
Tema sul quale il consorzio ReLUIS vuole riconfermare il suo impegno come centro di competenza del DPC e, più in generale, come struttura che ha l’obiettivo di promuovere le conoscenze nel campo della mitigazione del rischio sismico.
Anzitutto si vuole manifestare forte e piena solidarietà a colleghi il cui valore scientifico è indiscusso e riconosciuto a livello internazionale, sottolineando che hanno voluto e saputo trasferire competenza e rigore nell’attività di prevenzione e gestione delle emergenze nel nostro Paese, con puro spirito di servizio.
Appare peraltro necessario mettere in evidenza alcune delle molteplici conseguenze che saranno determinate da questa vicenda..
Innanzitutto si determinerà una grande difficoltà di collaborazione tra la comunità scientifica, le istituzioni ed i cittadini. La ricerca in campo sismico, in quanto ricerca applicata, vedrà ridotta la sua possibilità di indagine, confronto ed utilizzo come strumento a supporto delle decisioni nell’interesse della collettività.
Ancora, il contesto attuale influenzerà le attività di supporto fornito alle istituzioni nazionali e locali nella analisi di fenomeni calamitosi per contribuire alla definizione delle più efficaci attività di prevenzione utilizzando modelli previsionali e scenari di carattere probabilistico, dunque inevitabilmente affetti da incertezza. Supporto garantito sempre con il massimo impegno e rigore nella consapevolezza delle responsabilità morali (e non solo) che situazioni emergenziali inevitabilmente comportano.
Infine, non si possono non evidenziare le rilevanti conseguenze che l’intera vicenda, e la sentenza in modo particolare, avranno sulle attività di previsione, prevenzione e gestione dell’emergenza pre- e post-evento.
Basti pensare all’impegno volontario, ma svolto con notevole professionalità e rigore, spesso in condizioni di estrema criticità, in situazioni di grande complessità e responsabilità che impongono tra l’altro decisione rapide. Ne sono un esempio le verifiche di agibilità, che assumono rilievo particolare quando riguardano strutture come le scuole, sulle quali ReLUIS è stato impegnato dopo i terremoti dell’Abruzzo e dell’Emilia con l’obiettivo di coniugare la garanzia di sicurezza ad un rapido ritorno alle normali condizioni di vita.
Quelli sopra citati sono solo alcuni esempi di attività di grande rilievo nelle quali ReLUIS e l’intera comunità scientifica non potranno non continuare a dare un contributo seppur in un quadro mutato e di maggiore difficoltà.
La speranza è che si giunga presto ad una rilettura dell’intera vicenda e delle sue connotazioni giudiziarie che non dimentichi la storia di questo Paese, un Paese che deve guardare con maturità ed onestà al suo futuro facendo i conti con le sue responsabilità ed i ritardi nell’applicare una seria politica di prevenzione.
E’ questo il modo per restituire piena dignità e rispetto ai colleghi coinvolti ma, soprattutto, per evitare drammi come quelli vissuti dai cittadini abruzzesi ed emiliani cui ribadiamo la nostra solidarietà e vicinanza.

www.reluis.it/Comunicato_RELUIS_26_10_2012