Ci lascia Oscar Niemeyer: il poeta della superficie curva

06/12/2012 2278

È morto nella notte del 5 dicembre a Rio de Janeiro a 104 anni l'architetto Oscar Niemeyer, conosciuto come il padre di Brasilia, la nuova capitale del Brasile, inaugurata nel 1960.
La notizia è stata data dalla tv brasiliana Globo interrompendo la programmazione. Oscar Niemeyer era stato posto sotto sedativi dai medici dell'ospedale dove era ricoverato dal 2 novembre scorso, in considerazione dell'aggravamento delle sue condizioni.

Oscar Ribeiro de Almeida Niemeyer Soares Filho noto come Oscar Niemeyer si è formato all’indomani della rivoluzione di Getulio Vargas, in un ambiente che favoriva gli artisti di avanguardia.
Cominciò a lavorare nella tipografia del padre e si iscrisse all'Escola de Belas Artes, dalla quale uscì laureato come ingegnere architetto nel 1934. In quegli anni ebbe difficoltà finanziarie, ma decise ugualmente di lavorare gratuitamente nello studio di architettura di Lúcio Costa e Carlos Leão. Si sentiva insoddisfatto dell'architettura che vedeva nelle strade e credette di aver trovato in questo campo una possibilità di carriera.
Inizia la sua fortunata carriera di architetto a trent’anni con l’incarico di costruire, insieme a Costa, Reidy e Vasconcellos il ministero della Educazione e sanità a Rio de Janeiro. Nel 1936 infatti Lúcio Costa fu designato dall'allora ministro dell'educazione Gustavo Capanema architetto dei nuovi quartieri generali per il ministero dell'educazione e della sanità pubblica a Rio de Janeiro.
Costa chiama come consulente Le Corbusier e l’incontro con il grande maestro europeo costituisce sia per Costa che per Niemeyer una straordinaria occasione formativa, ma anche un modo per scoprire attraverso la differenza la propria identità.

Seguendo le richieste di Niemeyer, fu rinominato Palácio Gustavo Capanema nel 1985. Fu convinto sostenitore dell'architettura deigrattacieli nel mondo, e a una scala più ampia di qualsiasi cosa Le Corbusier avesse costruito fino ad allora. Completato nel 1943, l'edificio che ospitava il regolatore e gestore della cultura e del patrimonio culturale brasiliano sviluppò tutti gli elementi dei quali si cominciava a parlare come movimento modernista brasiliano: utilizzò materiali e tecniche locali, come le piastrelle (azulejos) collegate alla tradizione Portoghese; i rivoluzionati brise-soleil, resi regolabili, e collegati ai dispositivi ombreggianti dei mori dell'architettura coloniale; vivaci colori; i giardini tropicali di Roberto Burle Marx; la Palma Imperiale (roystonea oleraceæ); ulteriori allusioni all'icona del panorama brasiliano; gli speciali lavori su commissione di artisti brasiliani.
Nel 1939 Niemeyer e Lúcio Costa disegnarono il padiglione brasiliano al New York World's Fair (in collaborazione con Paul Lester Wiener). Impressionato dall'esecuzione del padiglione il sindaco Fiorello La Guardia onorò Niemeyer con le chiavi della città di New York. Costa spiegò che il padiglione brasiliano adottava un linguaggio di 'grazia e eleganza', luminosità e fluidità spaziale, piani aperti, curve e muri liberi, nei quali il termine ‘Ionic’, contrasta con il rigido stile dell'architettura modernista, denominato ‘Doric’. Dalla metà del ventesimo secolo, il movimento modernista brasiliano è stato riconosciuto come il ‘primo stile nazionale nella moderna architettura’ (Reyner Bahnam).

"Niemeyer svilupperà il suo linguaggio individuando nella linea curva il suo maggiore mezzo espressivo.
Le Corbusier aveva sì scoperto il fascino delle superfici curvate nel padiglione Svizzero dell’università di Parigi considerandole una risorsa da usare con discrezione senza contraddire la legge dell’ortogonalità che celebrerà nel suo Poème de l’angle droit.
Nella architettura di Niemeyer invece le curve diventano essenziali, sono il modo di rispecchiare le fluenze di un paesaggio sconfinato, il gusto della bellezza corporea e carnale e il modo di tener conto di una tradizione, quella del barocco, al quale si devono le straordinarie qualità spaziali degli edifici di Bahia e di Ouro Preto." (Paolo Portoghesi, Osservatore Romano) 

Nel 1940 Niemeyer incontrò Juscelino Kubitschek de Oliveira, che era al tempo il sindaco di Belo Horizonte, capitale dello stato del Minas Gerais. Lui e il governatore dello stato Benedito Valadares volevano sviluppare un nuovo quartiere a nord della città chiamato Pampulha, e commissionarono a Niemeyer il disegno di una serie di edifici che si conosceranno in seguito come il "complesso Pampulha".Ed è qui che la poetica delle superfici curvate raggiunge la massima eloquenza nella Casa do baile, nella chiesa di San Francisco e nel ninfeo dove collabora anche Roberto Burle Marx, l’inventore del giardino moderno.
La chiesa è uno spazio creato da una volta che si inflette e scende fino a terra, chiusa da una parete di ceramica disegnata da Cândido Portinari. Una forma semplice,un contorno, un segno rapido ma disegnato con infallibile esattezza crea un limite materico e un rapporto inedito tra terra e cielo. L'edificio fu completato nel 1943, e provocò alcune controversie. Ricevette l'acclamazione internazionale dopo l'esibizione del 1943 di ‘edifici brasiliani’, al Museo d'Arte Moderna di New York (MoMA). Le autorità conservatrici della chiesa di Minas Gerais rifiutarono di consacrare la chiesa fino al 1959, in parte per la sua forma non ortodossa, in parte per la pittura murale dell'altare, dipinta da Candido Portinari. Il murale dipingeva Cristo come il salvatore di matti, poveri ed eretici.

A Pampulha costruisce anche una casa per Juscelino Kubitschek che, divenuto Presidente della Repubblica, decide, realizzando un vecchio sogno e una profezia di don Bosco, di spostare la capitale al centro del Paese in una zona desertica e incarica nel 1956 Costa e Niemayer di progettare Brasília.

È una delle imprese più coraggiose della architettura moderna di fronte alla quale i due architetti dimostrano una incredibile sicurezza.
Niemeyer organizzò una competizione per lo schema di progetto di Brasilia, la nuova capitale, e il vincitore del progetto fu il suo vecchio maestro e amico, Lúcio Costa. Niemeyer volle progettare gli edifici e Lucio la pianta della città, un uccello in volo.
Il primo edificio è l’Alvorada, la sede del presidente con il suo portico che sostituisce alle colonne degli archi rovesciati, il secondo è la chiesa che ha la forma di una immensa corona che poggia sulla terra e si apre verso il cielo racchiudente uno spazio gioioso animato dai colori delle grandi vetrate.

Dietro la costruzione di Brasilia c'è una monumentale campagna per costruire un'intera città nel desolato centro del paese, migliaia di chilometri da qualsiasi altra città maggiore. L'intuizione di Kubitschek era di stimolare l'industria nazionale, integrando aree del paese distanti, popolare regioni inospitali e portare il progresso a regioni ove "only cattle ranching had a foothold" (molti storici paragonano la costruzione di Brasilia alla colonizzazione americana del West). Niemeyer e Lúcio Costa usarono quest'intuizione per testare il nuovo concetto di piano pilota: strade senza transito (Niemeyer avrebbe detto che è irrispettoso verso l'uomo impiegare 20 minuti per spostarsi da una regione a un'altra). Gli edifici, sostenuti da colonne, avrebbero permesso di liberare lo spazio, permettendone la condivisione con la natura.

Il progetto era sorretto anche da un'ideologia socialista: a Brasilia tutti gli appartamenti sarebbero stati posseduti dal governo e affittati ai lavoratori. Brasilia non ha zone "migliori", cosicché i ministri e i comuni lavoratori devono condividere gli stessi edifici. In seguito, molti di questi concetti sono stati ignorati o cambiati da altri presidenti, portatori di visioni diverse. Brasilia fu progettata, costruita, e inaugurata entro 4 anni. Dopo di allora, Niemeyer fu nominato capo responsabile del collegio di architettura dell'Università di Brasilia. Nel 1963, divenne un membro onorario dell'American Institute of Architects negli Stati Uniti; lo stesso anno ricevette dall'Unione sovietica il Premio Lenin per la pace.
Nel 1964, fu invitato in Israele da Abba Hushi, sindaco di Haifa, per pianificare il campus dell'Università di Haifa. Al suo ritorno in Brasile trovò un paese completamente diverso. In marzo, il presidente João Goulart, succeduto a Jânio Quadros nel 1961, fu rimosso con un colpo di stato. Il generale Castelo Branco assunse il comando del paese, che sarebbe stato trasformato in una dittatura fino al 1985.


La posizione di Niemeyer gli sarebbe costata molto durante il regime militare. Il suo studio fu oggetto di vandalismi, la sede della rivista che coordinava fu distrutta, i suoi progetti cominciarono misteriosamente a essere rifiutati e i clienti iniziarono a scomparire.
Nel 1965, duecento professori chiesero la sua riassegnazione all'Università di Brasilia, protestando contro il trattamento ricevuto dagli universitari dal governo. Nello stesso anno, viaggiò in Francia per una mostra alMuseo del Louvre.
Negli anni seguenti, il suo lavoro fu ostacolato in Brasile, e Niemeyer si spostò a Parigi. Lì cominciò una nuova fase della sua vita e della sua carriera. Aprì uno studio sugli Champs-Élysées, clienti lo contattarono da diversi paesi, specie in Algeria dove, con altri, progettò l'Università di Constantine. A Parigi creò la sede del Partito Comunista Francese, la piazza dedicata al colonnello Fabien e, in Italia, la sede della casa editrice Arnoldo Mondadori Editore. A Funchal, nella Regione Autonoma di Madera, un hotel del XIX secolofu rimosso per costruire un casinò progettato da Niemeyer. Altri lavori salienti sono la moschea di Penang aGeorge Town, capitale dello stato di Penang, Malaysia negli anni settanta.

La dittatura durò 21 anni, fino al 1985. Sotto le regole di João Figueiredo fu addolcita e gradualmente trasformata in una democrazia. Fu allora che Niemeyer decise di ritornare nel suo paese. Ha definito se stesso come un principiante dell'ultima fase della vita. Durante questo decennio costruì il Memoriale Juscelino Kubitschek (1980), il Pantheon (1985) e il Latin America Memorial (1987), quest'ultima una bellissima scultura raffigurante una mano di Gesù ferita, e la ferita modellata quasi a rappresentare l'America Centrale e il Sud America. Nel 1988 Oscar Niemeyer fu insignito del Premio Pritzker per l'architettura, assieme all'architetto americano Gordon Bunshaft.
Ha progettato almeno altri due edifici a Brasilia, il più piccolo, il Memoriale per le popolazioni indigene e la cattedrale militare Igreja de N.S. da Paz.
Nel 1996, all'età di 89 anni creò quello che molti considerano il suo miglior lavoro: il Museo di arte contemporanea Niterói (nell'omonima città, una città vicina a Rio de Janeiro). L'edificio poggia su di una roccia, offrendo una bellissima vista della Baia di Guanabara e della città di Rio de Janeiro. Critici del museo affermano che l'edificio è così esotico da porsi all'attenzione più delle opere d'arte che ospita all'interno.
Nel 2003, Niemeyer fu chiamato a progettare la Galleria Serpentine, padiglione estivo all'Hyde Park diLondra, una galleria che ogni anno invita famosi architetti che non hanno mai costruito nel Regno Unito, per progettare una struttura temporanea.
Il 10 dicembre 2004, un progetto di Niemeyer per la tomba del comunista Carlos Marighella, a Salvador de Bahia nel nord est del Brasile, fu inaugurata nella commemorazione del 35º anniversario della sua morte.
Nel 2005, uno dei suoi progetti intitolato "Estaçao, ciência, cultura e artes" fu approvato e costruito a João Pessoa, il punto più a est delle Americhe, a 34° 47' 38" longitudine ovest e 7° 9' 28" latitudine sud.


Il 15 dicembre del 2006, circa 50 anni più tardi, Brasilia ottiene un altro paio di edifici di Niemeyer, il museo nazionale e la biblioteca nazionale. L'inaugurazione coincise con il 99º anniversario della sua nascita. Entrambi gli edifici si trovano nell'"Esplanada dos Ministérios", e fanno parte del complesso culturale repubblicano, vicino alla Cattedrale.

Niemeyer a oltre 100 anni è ancora coinvolto in diversi progetti, principalmente sculture e riaggiustamenti di suoi vecchi lavori, che, protetti da regolamenti nazionali, e in alcuni casi internazionali, per la protezione del patrimonio storico, possono essere modificati solo dall'autore. I suoi ultimi progetti sono una statua raffigurante una tigre con la bocca aperta e un uomo in combattimento che solleva la bandiera cubana contro il blocco da parte degli Stati Uniti.
Il 15 dicembre 2007, in occasione del centesimo compleanno di Niemeyer, al Palazzo Reale di Napoli si è celebrato l'evento con una mostra ("Oscar Niemeyer. Architettura, città e paesaggio") sull'opera dell'architetto, con un'esposizione di fotografie scattate dall'artista brasiliano Salvino Campos.

Nel 2009 viene completata la costruzione dell'Auditorium di Ravello.
In Spagna gli è stato intitolato il Centro Culturale Internazionale Oscar Niemeyer, da egli stesso progettato e inaugurato nel 2011.

Il 20 novembre 2012 viene ricoverato all'ospedale samaritano di Rio de Janeiro, dove si spegne il 5 dicembre, appena 10 giorni prima del suo 105° compleanno.

"Con Niemeyer muore l’ultimo dei grandi protagonisti della architettura moderna e le sue architetture rimarranno a testimoniare la gioia di vivere e di creare e la capacità di dare all’architettura il calore del corpo vivente." dice Paolo Portoghesi nel suo ricordo pubblicato sull'Osservatore Romano

FONTI: http://www.niemeyer.org.br/, WIKIPEDIA, Osservatore Romano