VENETO: TERREMOTO. PER POLESINE INDIVIDUATE PRIORITÀ, FABBISOGNI E PERCENTUALI DI AIUTO FINANZIARIO

28/01/2013 10093

VENETO: TERREMOTO. PER POLESINE INDIVIDUATE PRIORITÀ, FABBISOGNI E PERCENTUALI DI AIUTO FINANZIARIO

(AVN) – Venezia, 28 gennaio 2013

Con ordinanza del Presidente della Regione, nella sua veste di Commissario per il superamento dell’emergenza terremoto in Polesine, è stato approvato il Piano degli interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici, con l’indicazione delle priorità e della percentuale massima di finanziamento per quanto concerne i danni subiti da enti pubblici ed enti non commerciali, compresi i beni ecclesiastici. Il provvedimento è stato adottato sulla base di una ricognizione sul territorio effettuata alla fine dello scorso autunno e discussa nel dicembre scorso in un incontro pubblico con i sindaci dei Comuni danneggiati dal sisma e l’Amministrazione provinciale polesana.
L’ordinanza individua il seguente ordine di priorità, con la relativa percentuale di copertura del danno:

  1. interventi di ripristino urgente degli immobili adibiti ad uso scolastico, educativo per la prima infanzia e strutture universitarie (100 per cento di contributo su un danno totale di circa 1 milione 755 mila euro, già spesi);
  2. interventi di ripristino su edifici municipali (il finanziamento potrà arrivare fino al 90 per cento del contributo richiesto; il danno segnalato ammonta a circa 1,717 milioni di euro);
  3. interventi di ripristino degli immobili adibiti ad uso scolastico, educativo per la prima infanzia e strutture universitarie non rientranti nell’ambito previsto dalla precedente lett. a) (fino all’80 per cento del contributo; il danno segnalato ammonta a quasi 2,563 milioni di euro);
  4. interventi di ripristino su caserme in uso all’amministrazione della difesa, dell’interno e di altre forze dello Stato (fino all’80 per cento del contributo; danno di 125.650 euro);
  5. interventi di ripristino su chiese e altri immobili di proprietà di enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, formalmente dichiarati di interesse storico-artistico (fino all’80 per cento del contributo; danno di quasi 7,936 milioni);
  6. interventi di ripristino su altri edifici ad uso pubblico (fino al 60 per cento del contributo; danno segnalato di 1,5 milioni);
  7. interventi di ripristino su opere di difesa del suolo e infrastrutture e impianti di bonifica per la difesa idraulica e per l’irrigazione ((fino al 60 per cento del contributo; danno segnalato di quasi 10,5 milioni);
  8. interventi di ripristino su altri immobili demaniali (fino al 40 per cento del contributo; danno segnalato di oltre 1,154milioni).

Per gli interventi di cui sopra sono state fatte 199 segnalazioni, per un totale di danno complessivo per oltre 27 milioni di euro. L’attuazione del provvedimento avverrà tramite singole ordinanze che fisseranno criteri di accesso.