RIMINI: 2,4 mil. euro per interventi prevenzione e mitigazione rischio sismico su edifici privati

30/01/2013 2105

RIMINI: 2,4 mil. euro per interventi prevenzione e mitigazione rischio sismico su edifici privati

A Rimini la cittadinanza è invitata a un incontro informativo sui contributi per la realizzazione di interventi di prevenzione e mitigazione del rischio sismico su edifici privati.

Per la prima volta in Italia vengono concessi a fondo perduto specifici contributi per la realizzazione di interventi di prevenzione e mitigazione del rischio sismico su edifici privati. Questo si deve alla legge 77/2009 che ha finanziato un programma settennale per la riduzione del rischio sismico stanziando 965 milioni di euro per interventi da realizzare, tra il 2010 e il 2017, su tutto il territorio nazionale. Il programma mette a disposizione risorse per finanziare indagini di microzonazione sismica, e interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico (o eventualmente di demolizione e ricostruzione) sia degli edifici pubblici di interesse strategico ai fini di Protezione Civile sia di edifici privati.

Con l‘ Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 4007/2012 sono stati disciplinati i contributi per il 2011 che mettono a disposizione dell’Emilia-Romagna 2.400.000 euro per gli interventi sugli edifici privati con priorità per quelli ricadenti nei Comuni dell’Emilia-Romagna a più alto rischio sismico che sono stati individuati in Rimini, Mercato Saraceno, Sarsina e Sogliano al Rubicone. Per le prossime annualità di contribuiti la Regione predisporrà un programma che vedrà coinvolti i Comuni dell’Emilia-Romagna a più alto rischio sismico.

La grande novità del programma è rappresentata dai finanziamenti destinati agli interventi su edifici privati che costituiscono la parte più fragile del patrimonio edilizio a livello nazionale. L’analisi dei dati relativi ai terremoti emiliani del maggio 2012 ha infatti messo in evidenza come sui 42.000 rilievi di agibilità effettuati siano risultati inagibili:

il 15% degli edifici scolastici

il 30% degli edifici privati a uso abitativo

il 40% degli edifici privati a uso commerciale e produttivo

Emerge quindi chiaramente come il patrimonio edilizio privato sia in assoluto quello più esposto al rischio sismico e come questo patrimonio debba diventare oggetto di un piano nazionale di messa in sicurezza per il quale occorre individuare le risorse finanziarie. I finanziamenti concessi dalla legge 77/2009 vanno proprio in questa direzione e rappresentano una prima misura strategica per sostenere i cittadini nel miglioramento sismico degli edifici più esposti al rischio e per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione del rischio sismico nei luoghi domestici.