Una strana coppia di stelle conferma la teoria di Einstein

30/04/2013 1365

La teoria della relatività generale di Einstein supera l'esame più importante grazie al comportamento di una strana coppia di stelle di neutroni situata a 7.000 anni luce dalla Terra. Ottenere il risultato, descritto su Science, è stato possibile grazie a nuovi strumenti di osservazione, che hanno permesso di studiare fenomeni che si spiegano solo con la teoria di Einstein.
Scoperta e studiata dal gruppo di ricerca coordinato da John Antoniadis, dell'Istituto Max Planck per la Radioastronomia di Bonn, la coppia di stelle è composta da una piccola stella di neutroni insolitamente pesante e che ruota 25 volte al secondo, intorno alla quale orbita una nana bianca con un periodo di due ore e mezza.

La stella di neutroni è ciò che resta dell'esplosione di una supernova ed emette onde radio che possono essere raccolte sulla Terra dai radiotelescopi. Questo oggetto è due volte più pesante del Sole, ma ha un diametro di circa 20 chilometri. La gravità della sua superficie è 300 miliardi di volte più forte di quella della Terra e al suo centro ogni volume grande quanto una zolletta di zucchero contiene più di un miliardo di tonnellate di materia. La sua compagna nana bianca invece è ciò che resta di una stella molto più leggera che ha perso la sua atmosfera e si sta lentamente raffreddando.

Scoperta grazie al radiotelescopio americano Green Bank e successivamente studiata con altri telescopi, fra i quali il Very Large Telescope dell’Osservatorio europeo meridionale (Eso) in Cile, la coppia di stelle, chiamata PSR J0348+0432, è un laboratorio unico per testare i limiti di alcune teorie della fisica.
Gli oggetti sono molto vicini, a differenza di altre coppie di stelle simili, e questo fa sì che durante il loro movimento orbitale emettano onde gravitazionali (distorsioni dello spazio-tempo) perdendo energia. La teoria della relatività generale prevede che come conseguenza di questa perdita di energia il periodo orbitale di oggetti che ruotano così vicini debba subire delle oscillazioni periodiche. Per verificare quindi la validità della teoria i ricercatori hanno studiato le due stelle. ''Le nostre osservazioni radio sono state così precise - ha rilevato uno degli autori, Paulo Freire - che siamo già stati in grado di misurare la variazione del periodo orbitale, che è pari a 8 milionesimi di secondo per anno. Esattamente come prevede la teoria di Einstein''.

 

Guarda il video con la rappresentazione artistica della pulsar PSR J0348+0432 e della nana bianca sua compagna

Fonte: ansa.it