2014: metà appalti P.A. dovranno essere "verdi"

08/05/2013 1968

Entro 2014, obiettivi nelle modifiche al Piano d'Azione Gpp

Entro il 2014 almeno il 50% degli appalti della Pubblica Amministrazione dovrà essere ''verde''.
È questo l'ambizioso traguardo posto dall'aggiornamento del Piano d'azione nazionale per il Green Public Procurement (GPP), approvato con un decreto del Ministero dell'Ambiente e appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Sulla Gazzetta ufficiale n. 102 del 3 maggio scorso è stato infatti pubblicato il decreto del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 10 aprile 2013 recante “Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione- revisione 2013”.
Il documento allegato al decreto, alla luce dell'evoluzione del quadro normativo in materia di strategie politiche e ambientali dell'Unione europea e in relazione alle esperienze acquisite in questi anni in materia di "acquisti verdi", aggiorna il Piano d'azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione di cui al D.I. 11 aprile 2008, sostituendo in particolare il punto 4.2 («Obiettivo Nazionale»), il punto 4.4 («La procedura per la definizione dei criteri ambientali minimi»), il punto 6 («Gestione del PANGPP») ed il punto 7 (»Azioni di supporto al Piano»).

Il provvedimento introduce alcune novità modificando il Piano d'azione formulato nel 2008 - quadro di riferimento con le linee guida e i criteri per le Amministrazioni Pubbliche da applicare in tutte le fasi del processo di acquisto - incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale lungo l'intero loro ciclo di vita.

L'aggiornamento del GPP tiene conto dell'evoluzione normativa introdotta dalle nuove regole sugli appalti pubblici e delle raccomandazioni dell'Unione europea in materia di appalti green.

Oltre a prescrivere alle Amministrazioni Pubbliche l'effettuazione di un'analisi dei propri fabbisogni con l'obiettivo di razionalizzare i consumi e la redazione di specifici programmi interni, le modifiche raccomandano la promozione di interventi di efficienza energetica soprattutto presso gli edifici scolastici di competenza. Impone inoltre un monitoraggio annuale per verificare l'applicazione del piano e dei programmi interni, che preveda una analisi dei benefici ambientali ottenuti e delle azioni di formazione e divulgazione.

Allegati: Decreto

Fonte: ansa.it