Riforma delle professioni, il PAT scioglie gli ultimi nodi

23/05/2013 1481

Attuare la riforma delle professioni è la priorità indicata da Armando Zambrano, coordinatore del PAT, organismo dell'area tecnica che raggruppa ingegneri, geologi, periti industriali e geometri, periti agrari, chimici, tecnologi alimentari, dottori agronomi e forestali, nell'incontro di martedì 21 maggio con il Ministro Cancellieri.

Riforma delle professioni in dirittura d'arrivo. È quanto auspicano alcune categorie professionali nell'incontro avvenuto lo scorso 21 maggio con il Ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri. A ringraziare lo stesso Ministro per il dialogo ed il confronto instaurato con le categorie professionali è stato Armando Zambrano, Coordinatore del PAT - l'organismo dell'area tecnica che raggruppa ingegneri, geologi, periti industriali, geometri, periti agrari, chimici, tecnologi alimentari, dottori agronomi e forestali – e anche Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri. L'istituzione, tra l'altro, di un tavolo permanente tra gli Uffici del Ministero e le rappresentanze delle professioni per agevolare l’emanazione dei provvedimenti ancora necessari alla piena attuazione del disegno di riforma è stato una delle priorità affrontate.
Dare seguito al testo unico recante le disposizioni vigenti sugli ordinamenti professionali, risolvere alcune criticità in merito all'obbligo dell'assicurazione professionale, ma anche affrontare il nodo delle società multidisciplinari nell'ambito delle società tra professionisti. Sono queste alcune delle questioni irrisolte per implementare compiutamente la riforma. “Abbiamo lavorato con grande sollecitudine per raggiungere il risultato del provvedimento inerente la riforma delle professioni e siamo soddisfatti per la proficua collaborazione instaurata con l'Ufficio legislativo del Ministero. – ha detto Zambrano Tale riforma rappresenta una risposta concreta e puntuale rispetto alle esigenze non solo delle categorie professionali, ma soprattutto di regolamentazione e trasparenza nei confronti dei cittadini. Tuttavia è importante proseguire nel solco già tracciato e portare a conclusione quanto avviato”. Gli fa eco Andrea Sisti, Segretario del PAT che “auspica di implementare la sinergia avviata con il Ministero, consolidando il percorso già intrapreso”.
Se infatti molto è stato fatto rimangono ancora aspetti fondamentali da definire quali la riorganizzazione degli ambiti territoriale degli ordini professionali di categoria alla luce dell'abolizione delle province, ma anche l'emanazione del regolamento relativo alla determinazione dei corrispettivi a base di gara per l'affidamento dei contratti pubblici di servizi attinenti l'architettura e l'ingegneria come anche l'aggiornamento dei compensi dei periti e consulenti tecnici nominati dal giudice. Senza poi dimenticare la questione delle modifiche al D.P.R. 8 luglio 2005, n. 169 secondo cui avranno luogo, nel 2013, le elezioni per il rinnovo dei consiglio territoriali di alcune professioni. Numerosi dunque gli aspetti ancora da affrontare raccolti in un documento congiunto delle professioni dell'area tecnica che il coordinatore del PAT, Armando Zambrano, ha consegnato al Ministro Cancellieri proprio per agevolare l'emanazione degli ultimi provvedimenti necessari. D'altronde il PAT, come spiega Giuseppe Jogna, Vicepresidente del PAT, ha le idee chiare: “siamo fortemente interessati a contribuire allo sviluppo della società tanto più in un momento di crisi come quello attuale. Stiamo già lavorando, in collaborazione con tutte le categorie tecniche, ad alcune proposte di legge orientate a creare nuova occupazione e possibilità di sviluppo economici a costi sostenibili dalla finanza pubblica”.

Dalle parole ai fatti: i professionisti vogliono spingere il piede sull'acceleratore e finalmente dare piena attuazione al disegno di riforma.

 

Fonte: ufficio stampa Segni e Suoni