REGIONE VENETO: GARANZIA PER COPERTURA INTERVENTI PER DIFESA DEL TERRITORIO

06/06/2013 1974

“Considerata la necessità di procedere quanto prima all’attuazione di altri interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico nel Veneto e viste le difficoltà dello Stato a rendere immediatamente disponibili le somme previste da uno specifico Accordo di Programma sottoscritto nel 2010, abbiamo deciso di garantire noi come Regione la copertura economica per l’attuazione degli interventi prioritari, qualora si verificassero ritardi nell’erogazione del finanziamento programmato”.

Lo ha reso noto l’assessore regionale alla difesa del suolo Maurizio Conte precisando che la giunta regionale ha approvato nel corso dell’ultima seduta il testo di un accordo da firmare con il dott. Vincenzo Alonzi, Commissario straordinario delegato per il rischio idrogeologico nel Veneto, in qualità di soggetto incaricato dell’attuazione del piano di interventi individuati con il Ministero dell’Ambiente nell’ambito dell’Accordo di Programma del 2010 per un importo complessivo di oltre 67 milioni di euro a carico dello Stato. All’inizio del 2012 il CIPE ha destinato una parte delle risorse per fronteggiare il dissesto idrogeologico nelle Regioni del Centro Nord ponendone la copertura a carico delle disponibilità del Fondo nazionale per lo sviluppo e la coesione (FSC). In particolare alla Regione del Veneto sono state riservate risorse per un ammortare di circa 17 milioni di euro.

L’assessore Conte ricorda che, in un recente incontro con il neo ministro all’ambiente Andrea Orlando, è stato chiesto un impegno del governo non solo perché i finanziamenti a difesa del territorio siano posti fuori dalle limitazioni del patto di stabilità, ma anche per accelerare l’erogazione delle risorse per gli interventi urgenti e prioritari per la mitigazione del rischio idrogeologico. In base all’Accordo di programma con il Ministero dell’ambiente, finora sono arrivati alla Regione solo 3,5 milioni di euro. Le regole di funzionamento delle contabilità speciali impongono però che il Commissario Straordinario può finanziare gli interventi solo alla presenza effettiva di cassa nella contabilità speciale di competenza o in alternativa con la garanzia, da parte della Regione, della totale copertura finanziaria delle obbligazioni assunte qualora si verificasse la mancata erogazione da parte dello Stato. Di qui la decisione di garantire con risorse regionali la copertura finanziaria fino a 15.300.000 euro per attuare gli interventi previsti.

 

FONTE:  REGIONE  VENETO