Un questionario del Centro Studi CNI su semplificazione e sburocratizzazione

25/06/2013 1910

Il tema della semplificazione e della sburocratizzazione è da mesi al centro del dibattito politico e istituzionale.
Burocrazia e procedure autorizzative complesse penalizzano pesantemente le attività economiche e professionali e condizionano la capacità di progettare e realizzare opere, impianti e sistemi.
L'urgenza di intervenire è sentita da tutte le forze attive del nostro paese.

Su questi temi, il Centro studi del CNI ha elaborato un questionario per raccogliere le opinioni e le valutazioni di tutti gli iscritti, sulle maggiori criticità burocratiche dei principali processi amministravi che impattano sull’attività professionale degli ingegneri:

  • permesso di costruire
  • SCIA
  • certificato di agibilità
  • autorizzazione paesaggistica
  • deposito progetti costruzioni in zona sismica
  • AIA
  • VIA
  • VAS
  • adempimenti per la prevenzione incendi
  • autorizzazione per la realizzazione impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili
  • autorizzazione opere idrauliche
  • notifica trattamento dati.

I risultati dell’indagine saranno presentati in occasione del prossimo Congresso nazionale degli Ordini degli ingegneri (Brescia, 24-26 luglio 2013) e costituiranno uno dei punti fondanti su cui si incentrerà il dibattito congressuale.

Per rispondere al questionario è sufficiente cliccare sul seguente link http://quiz.cni.alcad.it


Il Centro Studi del CNI sta realizzando una ricerca su semplificazione, sburocratizzazione e devolution al sistema professionale, per una nuova PA al servizio dell'Italia.
La Ricerca, che sarà presentata al 58 Congresso Nazionale degli Ingegneri di Brescia, si propone di evidenziare come una stratificazione complessa di norme e procedure, la carenza di adeguate professionalità e una proliferazione di soggetti chiamati in causa, intasi l’azione della Pubblica Amministrazione e, di conseguenza, la crescita nel nostro Paese. Una riforma possibile passa attraverso la "semplificazione" per favorire lo sviluppo, la legalità, l'attenzione al cittadino, la trasparenza, la velocità dei processi e la competitività. Una proposta riguarda il trasferimento dei poteri istruttori e di verifica a soggetti competenti, mantenendo in seno alla PA le attività di indirizzo e di controllo. Nella prospettiva di un principio di sussidiarietà, gli Ordini e le professioni possono svolgere un ruolo importante, non semplicemente nell’ambito delle pratiche edilizie ma anche della formazione e del linguaggio delle leggi e dei regolamenti. La PA avrebbe il vantaggio di poter liberare risorse interne, spesso deficitarie, verso attività di controllo ex post e di indirizzo e programmazione. Il professionista potrebbe svolgere i compiti di istruttoria e di verifica. Un primo passo in questa direzione potrebbe svolgersi per le opere minori o di basso impatto ambientale. Vigerebbe comunque la sanzione civile e penale per chi non rispettasse le regole oltre che quella, altrettanto pesante, professionale.
La Ricerca offrirà un resoconto degli ostacoli principali attualmente in essere che minano l’efficacia e l’efficienza dell’azione della PA nonché dei costi che la situazione attuale comporta per lo Stato oggi. Le proposte dello studio saranno finalizzate a dirigersi verso il principio di sussidiarietà.

 

Fonte: Ufficio Comunicazione Centro Studi CNI