ok dal Ministero ai parametri per i corrispettivi dei servizi di ingegneria ed architettura

22/07/2013 1979

Il Ministero delle Infrastrutture ha espresso il suo “concerto” al DM che stabilisce i parametri per la determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara per i contratti pubblici relativi ai servizi di ingegneria e architettura. Il Ministro della Giustizia ha prontamente trasmesso il provvedimento al Consiglio di Stato per il parere. Decisivo l’impegno delle professioni dell’area tecnica: “Provvedimento ampio e moderno. Siamo soddisfatti”.

Via libera del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ai parametri per i corrispettivi dei servizi di ingegneria ed architettura. Nella giornata di ieri ha infatti espresso il suo “concerto” al Decreto che individua i parametri per la determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all'architettura e all'ingegneria (art.9, comma 2 dl 1/2012, come modificato dall’art. 5 dl 83/2012, convertito dalla legge 134/2012). Il Decreto è stato trasmesso dal Ministro della Giustizia al Consiglio di Stato dove, presumibilmente, sarà esaminato entro la fine del mese in corso. Al più tardi il provvedimento sarà esaminato a settembre.
Si tratta di un passaggio importante, a lungo auspicato da tutti i professionisti dell’area tecnica che hanno offerto un notevole contributo perché si arrivasse a questo risultato.
Esprimiamo grande soddisfazione per il lavoro fatto dalle professioni tecniche – ha dichiarato Armando Zambrano, Coordinatore della Rete Professioni Tecniche - Rispetto al passato, sono stati aggiunti nuovi elementi ed altri settori precedentemente non considerati dalle tariffe da porre a base di gara. Quello accolto oggi dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è un provvedimento ampio e moderno, frutto anche del grande contributo offerto dai professionisti tecnici. Ringraziamo il Ministro della Giustizia e l’ufficio legislativo, ed in particolare la dott.ssa Garufi, che hanno sempre dimostrato di credere a questo provvedimento. Il suo percorso non è stato privo di intoppi, ma alla fine questi sono stati superati. Ora attendiamo con fiducia la pronuncia del Consiglio di Stato”.
 

Fonte: Ufficio stampa Segni e Suoni