Ministro Lupi: SAIE è il Salone di riferimento delle costruzioni non potevo mancare

16/10/2013 4450

Comunicato Stampa
Si è aperto il SAIE 2013 a BolognaFiere


Il Ministro Lupi: <SAIE è il Salone di riferimento dell’industria italiana, non potevo mancare per dare un segnale all’intero comparto dell’edilizia e per riqualificare le nostre città>; Campagnoli: <Abbiamo vinto la sfida dell’innovazione, da Bologna costruiamo il futuro creando appuntamenti di riferimento nazionale, oggi si è capito che è dall’edilizia che può ripartire il Paese>; Squinzi: <Il settore delle Costruzioni ha sofferto più degli altri, ma siamo qui a Bologna per ripartire, ognuno deve fare la sua parte>.

Il successo della manifestazione con 800 espositori, 9 padiglioni, 80.000 mq e 65000 preregistrati conferma le potenzialità del settore delle costruzioni, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni.


Si è aperto oggi il SAIE 2013, Salone dell’Innovazione edilizia, nel quartiere di BolognaFiere con numeri che fanno ben sperare sul futuro del settore con 800 espositori, 9 padiglioni, 80.000 mq, e 65000 preregistrati e che confermano le potenzialità del settore delle costruzioni. L’intero mondo delle costruzioni
si riunirà a Bologna fino al 19 ottobre con lo slogan “Better Building and smart Cities”. La tradizionale manifestazione, punto di riferimento da 49 anni dell’industria edilizia, si svolge quest’anno in una nuova formula espositiva: con un grande forum che raccoglie esponenti del governo, delle istituzioni, delle associazioni di imprese dell’intero settore delle costruzioni. Questa mattina a tagliare il nastro di SAIE 2013 il Presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, il presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli, il presidente del CNR Luigi Nicolais, il presidente di Ance Paolo Buzzetti e il rappresentante del piano edilizio dell’amministrazione Obama degli Stati Uniti d’America, senatore Harry McDowell. Nel pomeriggio la partecipazione del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi che si è soffermato con i giornalisti assieme al presidente di BolognaFiere, al presidente di Confindustria, di Ance e degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri. <Siamo qui insieme a Bologna accomunati dal progetto comune di riqualificare le nostre città. Non potevo mancare al SAIE che è da sempre e ancora di più oggi il Salone di riferimento dell’industria edilizia italiana – ha detto Lupi - <Un settore fondamentale per il Paese che il Governo vuole e deve aiutare a ripartire. Lo abbiamo fatto parzialmente con gli incentivi alle ristrutturazioni, ora è il momento di affrontare con un piano organizzato la ricostruzione del sistema Italia grazie alle eccellenze che sono con me qui al Salone di BolognaFiere. Abbiamo fatto molto – ha aggiunto - ma tanto c’è ancora da fare sul piano Casa e sul rilancio dell’edilizia, gli interventi qui fatti non sono sufficienti ma la strada per invertire la tendenza è quella giusta>. Un battesimo importante per la nuova veste del Salone dell’innovazione edilizia come ha riconosciuto il Presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli: <Abbiamo segnato una nuova strada per l’industria edilizia e abbiamo rilanciato il Saie vincendo la sfida con una nuova piattaforma fieristica che riunisce 800 aziende e un grande Forum che fa il punto sul futuro del Paese. Come si vede BolognaFiere è capace di costruire appuntamenti di riferimento nazionale per tutto il Paese come avviene oggi per l’edilizia, così per l’arte, per la ceramica, per la cultura, siamo una grande impresa che sa misurarsi per l’innovazione, questo deve essere il ruolo di un grande organizzatore fieristico segnare la strada per uscire dalla crisi ai settori rappresentati con le nostre manifestazioni. Oggi e fino a sabato assieme ai protagonisti delle costruzioni abbiamo riunito attorno al SAIE la proposta di lavorare al progetto del nuovo grande piano per le città per la riqualificazione urbana come veicolo per il rilancio dell’industria delle costruzioni e idea chiave per il rilancio dello sviluppo del Paese>.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi, durante la sua visita a BolognaFiere nel giorno inaugurale di SAIE, si è soffermato a salutare Fabrizio Pedetta, Direttore Italia di Italcementi, punto di riferimento all’interno dell’industria delle costruzioni. La Collettiva è presente a SAIE con uno stand vetrina di prodotti innovativi tra cui i.idro drain, cemento drenante che favorisce il ciclo naturale dell’acqua, e con lo stand bravobloc, che produce blocchi di calcestruzzo con incorporato il “cappotto” per isolamento termico delle abitazioni.

In apertura del convegno inaugurale del Forum “Better Building and Smart cities” il presidente di Confindustria Squinzi ha ribadito il ruolo del settore delle costruzioni “fondamentale per la ripartenza, sia l’edilizia privata residenziale sia quella commerciale e soprattutto quella delle infrastrutture”. Il caso degli Stati Uniti, e del programma ‘better building’ (‘costruire migliore’), che ha prodotto un’efficace sinergia tra strutture governative, investitori e università, è al centro del Forum 2013 di SAIE, citato da Squinzi perché “al di là delle turbolenze tra democratici e repubblicani il paese è ripartito. Quarantanove anni fa – ha aggiunto - quando ci fu la prima edizione di Saie, io c’ero. Da imprenditore posso dire che il mio Gruppo è cresciuto anche grazie a questa Fiera. E’ una manifestazione chiave per il settore, una vetrina importante, un vero e proprio strumento di politica industriale. All’indomani di una Finanziaria che giudichiamo debole e insufficiente per far ripartire il nostro Paese, è fondamentale ribadire il ruolo centrale del settore edilizio, quello che in questi anni ha sofferto di più. Abbiamo perso 500mila posti di lavoro nel mondo delle costruzioni. Se vogliamo veramente rilanciare il Paese – ha concluso - dobbiamo rimettere al centro l’edilizia in tutte le sue declinazioni”.

Aprendo il convegno inaugurale della manifestazione il Presidente di BolognaFiere Duccio Campagnoli ha dichiarato: “Il marchio storico del SAIE quest’anno ha una veste nuova per affrontare al meglio le sfide della crisi. Il momento è difficile, certo, ma da Saie - forti di 800 espositori, di 65mila preregistrati e dei 2.500 partecipanti ai convegni e workshop – può partire un messaggio e un impulso chiaro per superare di slancio la crisi all’insegna dell’innovazione. Ci sentiamo responsabili del cambiamento, messo in atto nelle tecniche, nelle costruzioni e nelle politiche dell’edilizia in Italia. In questo senso è fondamentale la collaborazione con il piano americano del better building voluto dal presidente Obama, rappresentato dal Senatore McDowell, per capire anche in Italia come l’amministrazione statunitense ha sfidato la crisi mondiale e testimoniare l’impegno per il rilancio del settore attraverso il ‘Better building’, a cui anche noi vogliamo ispirarci”. Il senatore McDowell ha risposto positivamente all’appello di BolognaFiere affermando: “Abbiamo portato il modello proposto negli Stati Uniti per confrontarci con il Presidente Campagnoli e per studiare le differenze e capire come applicare un cambiamento tecnologico che negli USA ha prodotto vantaggi su tutti i fronti, per l’amministrazione pubblica, per le imprese e per i cittadini, che possono vivere in un ambiente migliore senza costi di tasse aggiuntivi. Conciliare interesse pubblico e profitto privato è la sfida che ci siamo dati e che, dai primi risultati, riteniamo vinta”.

Per la prima volta BolognaFiere offre una grande piattaforma fieristica che include, oltre a SAIE, anche la manifestazione Smart City Exhibition, per proporre un paradigma di sostenibilità, di riuso degli spazi urbani e degli edifici, di risparmio di suolo, di partecipazione, d’innovazione sociale e tecnologica, di mobilità intelligente.

Carlo Mochi Sismondi, Presidente di Smart City Exhibition, ha aggiunto che “l’economia italiana deve ripartire dalle città: per risollevare il Paese dalla crisi dobbiamo sviluppare le potenzialità delle città, valorizzare le informazioni e la rete di relazioni tra le persone, i veri elementi che rendono ricca una città. In un momento di difficoltà la strategia giusta è pensare alle città del futuro, a ciò che significa riqualificarle, renderle sicure e sostenibili e farle evolvere verso comunità intelligenti”. La collaborazione tra mondo della ricerca e pubblica amministrazione è stata suggellata, durante il convegno, dall’accordo firmato dal Sindaco di Bologna Virginio Merola e dal Presidente del CNR Luigi Nicolais per il proseguimento di un progetto sperimentale di illuminazione intelligente in città. “Bologna è chiamata ad essere una città di punta nell’innovazione – ha detto il Sindaco - e continuerà, grazie alle sinergie tra pubblico e privato, a sviluppare prototipi intelligenti e replicabili, per portare la smartness nella vita quotidiana della città. Ora le priorità sono l’approvazione del ddl delle Città metropolitane e la possibilità, per le città, di poter partecipare da protagoniste alla gestione dei fondi europei, una risorsa importantissima per il nostro futuro”.

Paolo Buzzetti, presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili (ANCE), ha rilanciato: “La grande forza dell’Italia può essere proprio il network delle città, ma fino ad oggi è mancato un coordinamento nazionale che superi una visione statica e campanilistica. Occorre che il Governo dia precise garanzie e si impegni urgentemente a varare un grande piano per le città”.

La parola chiave è “smart” anche per il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali , Enrico Giovannini, collegato in video conferenza. “In Italia – ha sottolineato il Ministro - abbiamo un elevato digital divide e dobbiamo ricordarci che accanto a un cambiamento infrastrutturale serve anche un cambiamento culturale che ci consenta di innovare. Questo è un invito a tutte le imprese, che sono il vero motore dell’economia, a contribuire al miglioramento della vita nelle città rendendole, appunto, più smart. Attraverso una riqualificazione del nostro territorio possiamo ridare al Paese lo slancio e il dinamismo che ha perso in questi anni”. E ha proseguito, concordando con Buzzetti: “Per far questo serve un piano nazionale per le città, che le guidi sulla strada della smartness. Una strategia cooperativa che va applicata anche al campo delle costruzioni. Uno degli errori che abbiamo commesso in passato e che non dobbiamo più reiterare – ha concluso Giovannini – è il consumo del suolo in modo non adeguatamente strutturato. Serve un coordinamento delle amministrazioni comunali”.