TESSERA EUROPEA PROFESSIONISTA: NON SOLO ARCHITETTI, ANCHE INGEGNERI E ALTRE PROFESSIONI

25/10/2013 2084

Nell'articolo "Riconoscimento delle qualifiche professionali: la UE ignora ingegneri, geometri e geologi" avevamo evidenziato come nel documento realizzato in sede europea si facesse riferimento, tra le professioni tecniche, solo agli architetti, ignorando di fatto le altre professioni.

Abbiamo fatto seguire alla pubblicazione del documento un approfondimento, dal quale emerge che non è affatto vero che la tessera non riguarda gli ingegneri ma solo gli architetti. Tutte le professioni purché rispondenti ai requisiti |di cui all'art. 4 bis, comma 7, sono titolate ad accedere al nuovo strumento.

Tre anni fa circa, nella prima fase di consultazione con gli stakeholders, la Commissione Europea creò dei gruppi di lavoro appositi per studiare le varie tematiche. Del gruppo che si occupò di tessera professionale, furono membri sia il Segretario Generale della FEANI, sia un esponente del nostro Ministero della Giustizia, proprio perché la professione di ingegnere pareva particolarmente idonea a questo strumento.

 

Gli architetti continuano ad avere una sezione particolare (la numero 8) che discende peraltro da uno strumento già esistente: la Direttiva 85/384/CE specifica per quella professione, ultima fra le direttive specifiche per ragione di costi. Anch'essa fu inglobata al pari di tutte le direttive di riconoscimento esistenti, nell'attuale Direttiva 2005/36/CE la cui modifica è arrivata in porto ma senza più prevedere nuove sezioni.

Il nuovo strumento per ottenere il riconoscimento automatico delle qualifiche si chiama ora "quadro comune di formazione", è illustrato nell'Articolo 49 bis e va ancora corredato da vari atti delegati per diventare operativo.

Il nuovo provvedimento, ampiamente concordato fra le parti, sarà formalmente accettato anche dal Consiglio dell'UE entro la fine dell'anno ed entrerà in vigore venti giorni dopo la sua pubblicazione in GUCE.

Gli stati membri hanno due anni di tempo per trasporre la direttiva nell'ordinamento nazionale. Salvo disposizioni che possono entrare in vigore anche prima a discrezione delle amministrazioni competenti, si dovrebbe parlare dei nuovi strumenti (tessera professionale, quadri comuni di formazione) non prima del 2016.

È stato infine istituito presso il Ministero della Giustizia, un Tavolo di Lavoro con le Professioni per discutere su come recepire questa Direttiva Europea.

Per leggere il precedente articolo: www.ingenio-web.it/Notizia/2214/Riconoscimento_delle_qualifiche_professionali:_la_UE_ignora_ingegneri__geometri_e_geologi.html