WASProject: il sogno di costruire case con una stampante 3D

19/11/2013 2519

 

Il progetto WASP ha partecipato dal 7 al 9 novembre al 3D Printshow di Londra e si è aggiudicato il 3D Green Award

Il team di WASP progetta e costruisce stampanti 3D per realizzare un sogno: costruire una stampante alta dieci metri che possa stampare case in argilla.
Con questa stampante sarà possibile ottenere case utilizzando i materiali presenti sul luogo: a chilometro zero e con un costo che tende a zero.

La vendita delle stampanti 3D piccole alimenta economicamente la ricerca per lo sviluppo delle stampanti grandi, la spinta del sogno alimenta la motivazione per continuare a costruire e vendere anche le stampanti più piccole.

Il sogno è vicino: ogni quattro mesi il team di WASProject riesce a raddoppiare le dimensioni di stampa ed è già stata realizzata una stampante per stampare argilla.

 

GUARDA il VIDEO: www.youtube.com/watch



Il CSP (Centro Sviluppo Progetti) nasce una ventina di anni fa dalla prolifica mente di Massimo Moretti, come azienda che si occupa dello sviluppo di progetti innovativi. Il retroscena di questa nascita parla di un’esperienza che dura da circa 50 anni: Massimo nasce nel secondo dopoguerra e fin da bambino osserva lavorare il padre nella sua officina, rimanendo affascinato da quel piccolo mondo dove dalla materia grezza si arriva al pezzo finito; insieme al padre si costruiscono giochi e si apprende come “fare”.

L’azienda si caratterizza per la continua ricerca di nuove idee e progetti da sviluppare. Curiosità e fiducia nelle proprie idee, innovazione e ricerca fanno da cardine ad ogni progetto curato da Massimo e il suo team.
CSP si interessa fin da subito al mondo della stampa 3D, prima da utente, poi l’interesse verte verso l’ideazione di una stampante che si adatti alle esigente di chiunque. Passano molti anni prima che ciò sia possibile, dapprima scoprendo il progetto RepRap, attraverso il quale milioni di makers in tutto il mondo si connettono in rete per poter scambiare le proprie conoscenze riguardanti la stampa 3D. Durante la ricerca Massimo si imbatte in una piccola epifania: la vespa vasaia, questo piccolo insetto costruisce il nido depositando piccole porzioni di terra bagnata le une sulle altre, per poi compattarle con le mandibole e le zampe. Perché non prendere spunto dalla Natura per costruire una casa (il nostro nido) con una stampante 3D?

A questa domanda si unisce l’esperienza nel campo della bioarchitettura a cui il CSP è invitato, apprendendo la reale entità del problema dell’abitazione nel Sud del Mondo. La penuria di infrastrutture, finanziamenti, denaro porta i meno abbienti ad ammassarsi nelle periferie accumulando lamiere e legno per costruirsi un’abitazione. Perché non costruire case in argilla perfettamente ecosostenibili, producibili a basso prezzo, riciclabili e, perché no, belle e integrate con il territorio?

 

La risposta arriva a breve. Massimo incontra un gruppo di studenti dell’ISIA università di Design, anche loro interessati alle stampanti 3D a loro presenta il suo sogno: costruire case grazie ad una stampante 3D studiata ad hoc. Ecco che il progetto prende forma, parte la ricerca iniziale sulle stampanti sì, ma anche riguardo alla fattibilità a altre esperienze nel campo della costruzione di case in terra ed argilla, la costituzione di un identity brand, la comunicazione, il sito e nasce anche il progetto WASP World’s Advanced Saving Project.
WASP sviluppa una propria stampante 3D grazie al knowledge acquisito negli anni, con caratteristiche uniche quali, grande tavella di lavoro, cambio utensile (stampa e fresa), precisione e prezzi contenuti. Nasce la PowerWASP una piccola “personal fab” che chiunque può utilizzare per autoprodursi oggetti.
La vendita della PowerWASP si configura come autofinanziamento per il sogno una stampante 3D che stampi case in argilla, oltre a rispondere alle esigenze del CSP e degli studenti ISIA per quando riguarda la produzione di prototipi e ricerca in piccolo sul campo.
Da pochissimo è stato approntato un estrusore per l’argilla con un impasto studiato dal prof. Mirco Denicolò (docente di Laboratorio tecnologico ceramico all’ISIA Università di Design).
WASP è CSP, è università, è ricerca, è sogno. Una sinergia di elementi perfettamente integrati e collaborativi che lavorano per la ricerca e l’innovazione nel campo dei Makers sviluppando macchine che stampino e fresino, ma che vogliono anche migliorare il mondo in cui vivono.