Arriva la patente a punti anche in EDILIZIA

29/11/2013 3741

Attenzione alle violazioni e agli incidenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Quando, qualche anno fa, è stata inserita la patente a punti, molti erano contrari pensando che non sarebbe servito a nulla e invece i risultati hanno dimostrato il contrario registrando una importante riduzione degli incidenti sulle strade.

Per questa motivo si è deciso di adottare un modello simile anche nell'edilizia. In questo caso, però, la decurtazione dei punti avverrà in seguito a incidenti o violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Benché il regolamento sia ancora in fase di definizione, è stato stabilito che, al di sotto di una specifica soglia sarà impossibile accedere alle gare d'appalto e non verrà rilasciato il Durc. Inoltre scatterà l'immediata chiusura dei cantieri e la ditta dovrà accedere a uno specifico percorso per il recupero dei punti e il ripristino delle necessarie condizioni di sicurezza.

Il sistema di qualificazione, del resto, era già stato previsto nel luglio del 2009, quando il Consiglio dei Ministri aveva approvato il decreto legislativo che modificava e integrava il Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (Dlgs 81/2008).

Alla luce di questo provvedimento, sono soggetti al sistema di qualificazione sia le imprese sia i lavoratori autonomi.

In una prima fase “sperimentale”, la “patente a punti” sarà limita al settore dell'edilizia, ma è logico attendersi che sarà successivamente estesa anche ad altri settori.

Vale inoltre la pena di sottolineare che il rilascio della patente è vincolato al possesso dei requisiti sulla corretta designazione del responsabile tecnico. Quest'ultimo, infatti, deve aver maturato adeguate competenze in materia di salute e sicurezza sul lavoro e dimostrare il “requisito di onorabilità” (assenza di procedimenti in corso a carico degli operatori), oltre alla capacità tecnico-finanziaria adeguata a garantire il rispetto delle norme. Allo stesso modo i lavoratori autonomi dovranno dimostrare di possedere le competenze in materia di sicurezza sul lavoro.

Il Ministero, inoltre, sta già lavorando alla definizione di procedure specifiche per gli installatori e manutentori di impianti. In particolare, attraverso un accordo tra le parti sociali, saranno definite delle procedure ad hoc per la qualificazione delle aziende e dei lavoratori autonomi che operano in tale ambito.