Emilia Romagna: presentate le mappe per la prevenzione e la gestione rischio alluvioni

10/12/2013 2131

Sono state presentate a Bologna nel corso del convegno "Direttiva alluvioni" le mappe della pericolosità del rischio realizzate da Regione, Autorità di bacino, Agenzia di Protezione civile e Consorzi di bonifica.
Le mappe individuano tre elementi fondamentali per la protezione del suolo e la gestione dell’emergenza: le aree che potrebbero essere interessate da inondazioni di corsi d’acqua naturali e artificiali e dal mare; l’estensione della popolazione potenzialmente coinvolta; la presenza, all’interno di questa zone a più alto rischio di allagamento, di strutture sensibili da proteggere, come scuole, ospedali, servizi per la comunità.
Per l'assessore Gazzolo le mappe sono "un ulteriore passo avanti per la protezione delle nostre comunità”.

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L'assessore alla Difesa del suolo e della costa della Regione Emilia-Romagna, Paola Gazzolo, ha presentato una nuova cartografia, di facile consultazione anche per i cittadini, che sarà alla base del nuovo Piano di Gestione e prevenzione delle alluvioni. Il coinvolgimento dei cittadini attarverso la piattaforma "io Partecipo +".


In sintesi

Una cartografia di sintesi, omogenea e semplificata per tutto il territorio regionale, che costituisce uno strumento utile a rafforzare l’attività di prevenzione e la gestione del rischio alluvioni. Sono le “mappe della pericolosità e del rischio” realizzate da Regione Emilia-Romagna, Autorità di Bacino, Agenzia regionale di Protezione civile e Consorzi di Bonifica, presentate questa mattina a Bologna in occasione del convegno “Direttiva alluvioni” organizzato dalla Regione.

Le mappe individuano tre elementi fondamentali per la protezione del suolo e la gestione dell’emergenza: le aree che potrebbero essere interessate da inondazioni di corsi d’acqua naturali e artificiali e dal mare; l’estensione della popolazione potenzialmente coinvolta; la presenza, all’interno di questa zone a più alto rischio di allagamento, di strutture sensibili da proteggere, come scuole, ospedali, servizi per la comunità.

Le mappe rappresentano il primo passo per la redazione del Piano di gestione del rischio alluvioni entro il 2015, termine fissato dall’Europa. In questa attività saranno coinvolti i Comuni, le Province e le stesse comunità locali.

A richiedere l’elaborazione delle mappe entro il 2013 è stata la Comunità europea con la cosiddetta “Direttiva alluvioni” (n. 60 del 2007), recepita a livello nazionale dal Decreto legislativo n. 49 del 23 febbraio 2010.

In Emilia-Romagna esistono già le mappe dei Piani di assetto idrogeologico realizzate dalle cinque Autorità di Bacino, che sono state utilizzate per dar vita alla nuova cartografia secondo i criteri richiesti dall’Europa: vengono indicati tre possibili scenari (alluvioni rare, poco frequenti e frequenti), rappresentati con tre diverse tonalità di blu, e con altri colori si identificano, a seconda che il rischio sia da moderato a molto elevato, gli elementi potenzialmente esposti (popolazione, servizi, infrastrutture, attività economiche…). Sono inoltre state introdotte le mappe di inondazione per eventi meteo marini, con l’indicazione delle aree costiere più soggette a tali fenomeni.

Comunicazione e partecipazione. I fondi destinati a difesa suolo, bonifica e protezione civile
Nell’elaborazione del Piano un ruolo importante è assegnato alla comunicazione, consultazione e partecipazione pubblica; pertanto nei prossimi mesi le mappe saranno caricate su un portale web-gis, dove potranno essere consultate in versione semplificata. Per favorire il processo di conoscenza e sensibilizzazione della popolazione sul tema del rischio alluvioni, saranno organizzati vari incontri sul territorio; inoltre, all’interno della piattaforma regionale “io Partecipo +”, i cittadini potranno prendere parte al dibattito sul web con suggerimenti, segnalazioni, domande e proposte.
Negli ultimi tredici anni la Regione ha investito 1 miliardo di euro di fondi propri e statali per opere di messa in sicurezza e difesa del territorio: 423 milioni destinati a 3.174 interventi di difesa del suolo e della costa; 209 milioni per 1.332 interventi di bonifica ed oltre 358 milioni per 3.400 interventi di protezione civile.

Fonte: www.regione.emilia-romagna.it