2014: prospettive per la ricerca in Europa

13/01/2014 2618

Il 2014 si annuncia come un anno ricco di appuntamenti per la ricerca in Europa, in cui l’Italia è chiamata a svolgere un ruolo importante.

Durante il primo semestre europeo – partito il 1° gennaio – la presidenza del Consiglio dell’Unione Europea spetta alla Grecia, mentre nel secondo semestre – che prenderà avvio il 1° luglio prossimo – il turno passerà all’Italia.

La presidenza del Consiglio dell’Unione Europea, affidata a rotazione a ciascuno dei 28 stati membri dell’Unione, rappresenta un’occasione importante per il Paese in carica di incidere sulle priorità delle azioni da affrontare. Per l’intera durata dell’incarico, la presidenza dirige le riunioni, propone orientamenti e attua le mediazioni necessarie all’adozione di decisioni da parte del Consiglio.

Una delle priorità dell’agenda della presidenza greca è Horizon 2020, il nuovo Programma Quadro per la Ricerca e l’Innovazione dell’Unione Europea, che per il biennio 2014-2015 vede uno stanziamento di oltre 15 miliardi di euro.

Per promuovere il piano di azione relativo al Programma per la ricerca e l'innovazione, il Segretariato generale per la ricerca e la tecnologia in Grecia ha previsto per il 10 gennaio un incontro di presentazione delle attività di Horizon 2020.
Rappresentanti della Commissione Europea illustreranno la sinergia tra Horizon 2020 e i fondi strutturali e si focalizzeranno su iniziative specifiche particolarmente rilevanti per la presidenza greca, come gli strumenti di supporto alle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (ICT), l’accesso al capitale di rischio per le piccole e medie imprese e il ruolo della Smart Specialization Strategy per lo sviluppo e la coesione territoriale.