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Pubblicata la nuova ISO/TS 22003: una spinta alla certificazione in tema di sicurezza alimentare

Secondo le tempistiche annunciate, nel dicembre scorso è stata pubblicata la nuova edizione della specifica tecnica ISO/TS 22003 (“Food safety management systems - Requirements for bodies providing audit and certification of food safety management systems”).

FONTE: UNI

Pubblicata la nuova ISO/TS 22003: una spinta alla certificazione in tema di sicurezza alimentare

 

Secondo le tempistiche annunciate, nel dicembre scorso è stata pubblicata la nuova edizione della specifica tecnica ISO/TS 22003 (“Food safety management systems - Requirements for bodies providing audit and certification of food safety management systems”).

Il documento tratta dei sistemi di gestione per la sicurezza alimentare e si pone l’ambizioso obiettivo di migliorare il modo in cui gli organismi che effettuano audit e certificazioni operano in questo delicato ambito.

La sicurezza alimentare è infatti un elemento unanimemente considerato di particolare importanza per la salute pubblica. Le conseguenze di una sua non corretta gestione possono essere gravi e le norme della serie ISO 22000 – che data la sua crescente diffusione si accinge a diventare il principale riferimento internazionale in tema di sicurezza alimentare - aiutano le organizzazioni a identificare e controllare questi pericoli potenziali.

Jacob Faergemand, presidente dell’ISO/TC 34/SC 17, il sottocomitato ISO che si occupa dei sistemi di gestione per la sicurezza alimentare, sottolinea con soddisfazione gli aspetti innovativi di questa nuova edizione della ISO/TS 22003.
La sicurezza alimentare – dice Faergemand - è sempre stata uno dei problemi più significativi per la salute dell’uomo, e molti dei pericoli che si incontrano in questo ambito non sono certo nuovi. Tuttavia la specifica tecnica ISO/TS 22003, nella sua nuova versione, avrà senz’altro il merito di accrescere la fiducia - tanto dei consumatori quanto degli addetti ai lavori – nel sistema della certificazione nell’intera filiera produttiva alimentare.
Come?
La nuova ISO/TS 22003 – aggiunge Jacob Faergemand - segna un significativo cambiamento di prospettiva, al quale gli stessi organismi di certificazione dovranno adeguarsi. Con la nuova edizione si passa infatti da un approccio basato sulle qualifiche a uno pienamente basato sulle competenze che gli auditor devono possedere.

Stefano Cardinali, membro del GL sui sistemi di gestione per la sicurezza alimentare (costituito recentemente per seguire più da vicino le attività europee in materia svolte dall’ISO TC 34/SC 17), che opera in seno alla Commissione tecnica "Agroalimentare", condivide con Faergemand la stessa analisi: “La ISO 22003 determina le regole di certificazione e di audit. La nuova edizione presenta novità molto importanti. Cambia per esempio il concetto stesso sul quale si basa la qualificazione della figura dell’auditor. Si passa infatti dalla qualifica alle competenze. Il punto nodale è accertare la competenza: per questo la specifica tecnica fornisce una lista dettagliata di cose che l’auditor deve sapere e deve applicare.
Si tratta di un elemento importante perché efficaci attività di certificazione e di audit devono basarsi sulla credibilità del sistema. Una credibilità che, in ambito alimentare, è un tassello semplicemente imprescindibile: “Il consumatore è sempre più attento nei confronti di tutto ciò che ha attinenza con la sicurezza alimentare – conferma Cardinali - e in questo ambito il minimo scandalo può avere ripercussioni molto pesanti per l’industria del settore. E poi i mercati sono ormai così vasti che i controlli del sistema sono sempre più complessi, ma proprio per questo quanto mai necessari.

 

Tra le altre novità della UNI/TS 22003 Stefano Cardinali segnala un altro elemento significativo: “La specifica tecnica è corredata di allegati che fungono da guida per una comparazione dei requisiti delle certificazioni di sistema e di prodotto”. Si tratta di un fattore di ulteriore chiarezza oltre che un’opportunità per tutti gli organismi di certificazione di dare una base uniforme al loro lavoro, a prescindere dagli specifici campi di intervento.
Chiarezza e razionalizzazione: la nuova ISO/TS 22003 va senz’altro in questa direzione.