Ingegneria Strutturale | Costruzioni | Edilizia | Sicurezza | Interventi strutturali
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A Napoli 25 anni di IF CRASC: l’ingegneria forense tra diritto, prevenzione e “crolli” sempre più ampi. La relazione generale del Prof. Augenti

Nella sua relaizone, il Prof. Nicola Augenti ripercorre l’evoluzione dell’ingegneria forense come disciplina trasversale che interviene anche prima del contenzioso e allarga il concetto di “crollo” a ogni disastro.

Apertura dei lavori

Ritengo doveroso aprire i nostri lavori rivolgendo i miei più sentiti ringraziamenti:

  • alle Autorità intervenute;
  • ai componenti il Comitato di indirizzo, che raccoglie tutti i co-organizzatori dei precedenti convegni;
  • ai componenti il Comitato scientifico, costituito dai colleghi che ci hanno onorato della loro vicinanza consentendoci di conferire ulteriore valore ai contenuti di questo convegno;
  • ai componenti il Comitato organizzatore;
  • ai componenti la Segreteria del Dipartimento di Strutture per l'Ingegneria e l'Architettura, che hanno curato gli aspetti amministrativi;
  • all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli, nostro co-organizzatore (che ha concesso, ai partecipanti, anche crediti formativi professionali);
  • agli Sponsor costituiti, oltre che dall’Associazione italiana di Ingegneria Forense e dal nostro Dipartimento di eccellenza, anche da Brancaccio Costruzioni spa, da ForensIIcs, dal Centro Sperimentale di Ingegneria, da Istemi e da TecnoIn;
  • al Circolo Nazionale dell'Unione di Napoli (presieduto dal marchese avv. Giuliano Buccino Grimaldi e del quale mi onoro di essere fondatore), che ci ha concesso la propria prestigiosa sede per organizzare la cena sociale;
    ai Relatori delle sezioni plenarie, che costituiscono le colonne del nostro convegno;
  • agli Autori delle memorie;
  • a tutti i Congressisti, senza i quali oggi non potremmo dare luogo a questa manifestazione;
  • ad Ingenio, media partner del nostro convegno.

 

IF CRASC ’25: ingegneria forense, crolli e affidabilità strutturale
IF CRASC ’25 ha posto al centro del confronto tecnico ingegneria forense, crolli, affidabilità e consolidamento strutturale, riunendo a Napoli esperti del settore per analizzare cause dei dissesti, responsabilità tecniche e soluzioni avanzate per la sicurezza del costruito, tra ricerca, pratica professionale e ambito giudiziario. All'interno interviste e video delle relazioni.
LEGGI L'APPROFONDIMENTO

  

La nostra storia

Ed eccoci a noi: come vedete, siamo ancora qui! Vecchi e giovani colleghi, oltre che i nostri emulatori, se ne devono fare una ragione. Ci siamo da oltre un quarto di secolo e continueremo ad esserci. Alcuni, riferendosi a me, pensano che sia diventato come Matusalemme, ma costoro devono rendersi conto che, quando non ci sarò più io, ci saranno i miei figli putativi ai quali ho passato il testimone, ovvero ci saranno I figli di Matusalemme (così come recitava la copertina di un vecchio racconto di fantascienza pubblicato da Urania).
Una cosa alla quale tengo molto da sempre è il nostro albero genealogico, non antico come il Gran Abuelo (il Patriarca verde della Patagonia la cui età è stata stimata in circa 5.484 anni) ma che, vi assicuro, continuerà a vivere e a crescere.

Facciamo una brevissima carrellata su quella che è stata la nostra storia.

Pensate che i nostri convegni sono stati concepiti il 7 dicembre 2000 allorché, durante un congresso di Meccanica delle Murature che si teneva a Venezia, lanciai al prof. Enzo Siviero l’idea di organizzare un primo convegno sui crolli e l’affidabilità strutturale. Lui, da autentico visionario, non solo condivise il progetto, ma mise a disposizione immediatamente l’I.U.A.V. di Venezia, ove celebrammo il CRASC’01 nei giorni 6 e 7 dicembre 2001, adottando CRASC come acronimo di CRolli e Affidabilità delle Strutture Civili.

A Napoli, nei giorni 15 e 16 maggio 2003 tenemmo il CRASC’03 - secondo Convegno su Crolli e Affidabilità delle Strutture Civili, e poi a Messina, con il coinvolgimento del prof. Giuseppe Muscolino, si svolse il CRASC’06 - terzo Convegno su Crolli e Affidabilità delle Strutture Civili, dal 20 al 22 aprile 2006.

Successivamente, dopo aver concepito presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II la disciplina dell’Ingegneria Forense, pensai di riunire in un unico convegno IF CRASC i temi dell’Ingegneria Forense, dei CRolli, dell’Affidabilità Strutturale e del Consolidamento dando vita, con il prof. Gaetano Manfredi, all’IF CRASC’09 che si svolse dal 2 al 4 di- cembre 2009, proprio a Napoli.

 

Ingegneria Forense: il ponte tra Diritto e Ingegneria

 

Dal 15 al 17 novembre 2012 organizzammo con il prof. Mauro Sassu, presso l’Università di Pisa, l’IF CRASC’12 e nell’anno 2015 allestimmo con il prof. Franco Bontempi, il convegno IF CRASC’15, che si tenne presso La Sapienza Università di Roma dal 14 al 16 maggio (manifestazione alla quale sono particolarmente legato, nel ricordo di un bravissimo collega ed amico prematuramente scomparso).

Nei giorni dal 14 al 16 settembre 2017, con il prof. Lorenzo Jurina, demmo luogo all’IF CRASC’17 che riscosse, anch’esso, enorme successo di partecipazione e interesse. Dopo aver superato lo sciagurato periodo della pandemia Covid 19, con tutte le sue nefaste conseguenze, abbiamo ripreso i nostri appuntamenti periodici organizzando, con il prof. Tomaso Trombetti presso l’Università di Bologna Alma Mater Studiorum, l’IF CRASC’23 che si è svolto dal 15 al 17 giugno 2023.
Giunti ai giorni nostri, celebriamo oggi l’apertura del sesto Convegno di Ingegneria Forense unitamente al nono convegno su Crolli, Affidabilità Strutturale e Consolidamento, che abbiamo organizzato insieme con il prof. Fulvio Parisi presso la nostra Università degli Studi di Napoli Federico II, volutamente in coincidenza con i 25 anni di vita dei nostri congressi. Nella Figura 1 si può osservare la geografia dei nostri incontri periodici.

Ai fini di una corretta informazione e memoria, desidero però ricordare a tutti che i nostri convegni sono stati sempre organizzati dall’AIF - Associazione italiana di Ingegneria Forense (che mi onoro di aver fondato e di presiedere), in collaborazione con qualcuno degli Atenei italiani più prestigiosi e dei colleghi maggiormente attivi in essi.

I contenuti dei nostri appuntamenti sono professionali e tecnico-scientifici, essendo dedicati sia a professionisti, sia ad accademici (che però conducono ricerche con finalità applicative e non meramente teoriche).

Il nostro obbiettivo è infatti sempre lo stesso: affrontare e dibattere congiuntamente, tra tecnici, ricercatori scientifici, enti, aziende e giuristi, problemi di comune interesse, secondo le diverse prospettive, fornendo contributi ed esperienze personali. Questo è da sempre lo spirito che anima i Convegni IF CRASC ed è per tale motivo che i nostri appuntamenti possono essere tenuti solamente in presenza, con attività anche conviviali, ma mai “da remoto” com’è purtroppo divenuto oramai di moda attualmente.

 

Mappa dell’Italia che mostra le sedi dei convegni CRASC e IF CRASC, indicate con punti colorati in diverse città tra cui Milano, Venezia, Bologna, Pisa, Roma, Napoli e Messina. Accanto alla mappa è visibile la copertina blu degli atti del convegno IF CRASC ’25, con il titolo e un’immagine di un edificio crollato.
Figura 1. Sedi dei Convegni CRASC e IF CRASC. (Crediti: N. Augenti)

 

I temi principali del nostro odierno congresso si possono così riassumere:

  • Aspetti Giuridici dell'Ingegneria (12 memorie), con una relazione plenaria del consigliere di Cassa- zione dott. Giuseppe Noviello;
  • Affidabilità, rischio, robustezza strutturale e resilienza [comprendente: vulnerabilità strutturale, af- fidabilità strutturale, azioni estreme e robustezza strutturale, rischio e resilienza ai disastri] (31 me- morie in tutto), con una relazione plenaria del prof. Fulvio Parisi;
  • Consolidamento strutturale (13 memorie), con una relazione plenaria del prof. Giovanni Plizzari;
  • Ingegneria forense strutturale [che comprende: monitoraggio strutturale, analisi di criticità, dissesti e crolli strutturali, simulazioni strutturali avanzate], Ingegneria forense civile, industriale e informa- tica (40 memorie in tutto), con una relazione plenaria del prof. Marco Di Prisco.

Per quanto riguarda, in particolare, quelli che io definisco gli ingegneri forensi militanti, sono previsti:

  • una relazione plenaria dell’ing. Carla Cappiello;
  • un dibattito/incontro con l’Ordine professionale che avrà quali interlocutori: l’ing. Genna- ro Annunziata, l’ing. Carla Cappiello e il prof. Andrea Prota.

 

IF CRASC 2025
La presente relazione è stata presentata in occasione dell'evento IF CRASC'25, tenutosi a Napoli dal 15 al 17 luglio 2025. Scopri di più sulla manifestazione e guarda le interviste ai protagonisti!

LEGGI L'APPROFONDIMENTO

 

Evoluzione dei temi congressuali ed eventi rilevanti

I temi dei nostri convegni hanno avuto diverse evoluzioni notevoli così sintetizzabili:

  • L'Ingegneria Forense (al contrario di quanto ha detto qualche asino in passato) non coincide affatto con la vecchia Consulenza Tecnica Giudiziaria, ma costituisce una disciplina completamente nuova, che studia situazioni critiche di qualunque genere, intervenendo anche molto prima che si instaurino contenziosi civili o procedimenti penali. Una disciplina trasversale tra Diritto e Ingegneria (strutturale, civile, industriale, informatica, etc.), della quale la Consulenza Tecnica Giudiziaria rappresenta solo un piccolo sottoinsieme, seppure conosciuto e praticato in maggior misura. Di fatto l’ingegnere forense è quel professionista in grado di individuare le situazioni critiche di qualunque attività progettuale, costruttiva, gestionale, produttiva, etc., fornendo una diagnosi del problema, individuandone le responsabilità e suggerendo le possibili soluzioni, in tutti i campi dell’Ingegneria;
  • Il tema dei Crolli (al contrario di quanto accadeva per la Forensic Engineering americana, molto lontana dalla nostra Ingegneria Forense multidisciplinare), non è più relegato nel ristretto confine di collassi delle costruzioni, ma ha assunto una valenza enormemente più ampia, che include qualunque tipo di disastro. Non a caso, recentemente, giornali e televisioni hanno parlato di crollo della Funivia del Faito, con riferimento al disastro che ha provocato quattro vittime ed un ferito grave. Si parla oramai di crollo tutte le volte che una qualunque costruzione raggiunge una condizione limite o critica;
  • Per quanto riguarda l’Affidabilità Strutturale, quando celebrammo il nostro primo convegno partimmo da una visione ristretta dell’affidabilità, pensando alla sicurezza strutturale in generale. Oggi, invece, tale tema si è modernizzato e si è evoluto, comprendendo aspetti come la robustezza, la resilienza ed altro, in modo da essere riguardato in senso più ampio come la probabilità che una costruzione soddisfi requisiti prestazionali particolari;
  • Anche il Consolidamento, che in passato veniva inteso solo come intervento ex post, viene concepito attualmente in chiave anche preventiva, ovvero ex ante. Si parla oramai di consolidamento predittivo, riferendosi alla possibilità di prevedere il possibile avverarsi di eventi dannosi e di intervenire anticipatamente per prevenirne le conseguenze.
    In definitiva, tutto quanto detto porta a concludere che i temi cardine del nostro convegno, con il conferire loro un significato più corretto e più esteso rispetto al passato, finiscono col dare luogo ad un ciclo virtuoso che si configura come un unicum tecnico-scientifico (schematicamente rappresentato nella Figura 2).

 

Schema concettuale circolare sull’ingegneria forense: al centro è indicato “Unicum tecnico-scientifico”, collegato a quattro ambiti principali disposti in cerchio: Ingegneria Forense, Crolli, Affidabilità Strutturale e Consolidamento.
Figura 2. Ciclo virtuoso. (Crediti: N. Augenti)

 

...Continua a leggere nel PDF in allegato.

 

DI SEGUITO LA VIDEOREGISTRAZIONE INTEGRALE DELLA RELAZIONE DEL PROF. AUGENTI A IF CRASC '25.

Video

25 anni di Ingegneria Forense: Nicola Augenti apre IF CRASC 2025

Articolo integrale in PDF

L’articolo nella sua forma integrale è disponibile attraverso il LINK riportato di seguito.
Il file PDF è salvabile e stampabile.

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