Additivi, fibre e membrane Mapei nelle gallerie della linea ad alta velocità Napoli-Bari
Tecnologie per il calcestruzzo ad alte prestazioni nelle gallerie della linea AV Napoli–Bari: additivi Dynamon CUBE, Mapecube e Mapequick, macrofibre sintetiche e membrane impermeabilizzanti migliorano resistenze, durabilità e tenuta all’acqua nelle opere sotterranee di un’infrastruttura strategica TEN-T.
Lungo la linea AV Napoli-Bari, le sette gallerie della tratta Telese–San Lorenzo–Vitulano prendono forma grazie a miscele di calcestruzzo ad alte prestazioni, formulate con additivi high-tech e fibre capaci di aumentare duttilità, sicurezza e sostenibilità. La professionalità e la competenza dell’Appaltatore e delle imprese esecutrici, la precisione e l’efficienza dei fornitori e le tecnologie Mapei hanno contribuito a ottimizzare i processi di produzione e applicazione, incrementando la durabilità delle opere. Un intervento che mostra come innovazione e tecnologia possano trasformare un tratto critico della futura Napoli–Bari in un’infrastruttura solida, efficiente e pronta a durare nel tempo.
Linea AV Napoli–Bari: contesto e numeri di una infrastruttura strategica
Il ruolo nel corridoio TEN-T
La nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli–Bari è un’infrastruttura strategica per la mobilità dell’Italia meridionale ed è parte del Corridoio TEN T Scandinavia–Mediterraneo, uno dei nove corridoi principali della rete transeuropea dei trasporti (TEN T) con cui l’Unione Europea mira a creare un sistema di mobilità integrato, continuo e interoperabile in tutto il suo territorio.
Dati dell’opera: estensione, tempi, attori coinvolti
Grazie ad un investimento di oltre 6 miliardi di euro che comprende anche fondi del PNRR, la nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli–Bari intende potenziare la mobilità nel Mezzogiorno, migliorare il collegamento tra aree interne e grandi città (sarà possibile raggiungere Bari da Napoli in 2 ore, grazie a una velocità massima di 200-250 km/h) e ridurre i tempi di percorrenza tra Tirreno e Adriatico.
I lavori di potenziamento e raddoppio, che coinvolgono un totale di 145 km, 7.000 professionisti e 2.000 imprese, sono attualmente in corso e sono previsti concludersi nel 2028.
Realizzazione delle gallerie: tecnologie diverse per condizioni operative differenti
I lavori prevedono anche la realizzazione di circa 100 km di gallerie lungo la linea ferroviaria per mezzo di sette consorzi (NACAV, CFT, Frasso Scarl, Telese Scarl, Hirpinia-Orsara AV, Bovino-Orsara) che operano in tratti diversi e con metodi di scavo diversi (iperbarico, tradizionale, metodo Milano, meccanizzato con TBM, ecc.).
Mapei è coinvolta nella realizzazione delle gallerie di tutte le tratte della linea AV/AC Napoli–Bari come fornitore e prestatore di consulenza tecnica a supporto dello scavo, di soluzioni per i lavori in sotterraneo attraverso la divisione UTT (Underground Technology Team).

Gallerie Telese–Vitulano: organizzazione del cantiere e sfide operative
La Telese-Vitulano è la tratta centrale dell’intervento di potenziamento e raddoppio dell’intera linea ferroviaria Napoli-Bari. In ragione della conformazione orografica dell’area della provincia di Benevento su cui insiste, contraddistinta da rilievi collinari e pendenze contenute, il tracciato ferroviario prevede la realizzazione di 7 gallerie, tutte scavate con metodo tradizionale in terreni caratterizzati da condizioni geomeccaniche complesse e da coperture generalmente ridotte. Tali peculiarità hanno determinato significative criticità di natura tecnica ed operativa, affrontate dall’Appaltatore Consorzio Telese (composto da Ghella e Itinera con Salcef e Coget Impianti) con elevata competenza e mediante un ingente impegno di risorse, mezzi e attrezzature.
L’approccio adottato dal Consorzio ha reso possibile l’avanzamento in parallelo delle 7 gallerie di linea e delle 4 finestre di emergenza, consentendo di risolvere con prontezza e flessibilità diverse problematiche specifiche e di contenere gli effetti dei ritardi dovuti a fattori esterni. Nella fase di picco delle attività, l’Appaltatore ha gestito simultaneamente 18 fronti di scavo, con un notevole impegno organizzativo e operativo.

Additivi high-tech Mapei per il calcestruzzo proiettato nei tunnel
Nello specifico, le miscele di calcestruzzo proiettato (spritz beton) sono state progettate e qualificate su tutti gli impianti di betonaggio operativi a servizio dell’Appalto, con lo scopo di rispondere ai requisiti prestazionali richiesti dal Capitolato di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e alla necessità di garantire la facilità di posa in opera e, in modo particolare, la sicurezza delle maestranze presenti durante le lavorazioni in galleria.
A questi lavori ha contribuito anche Mapei che ha fornito l’accelerante di presa Mapequick AFK 777 T, con cui è stato posato il calcestruzzo proiettato utilizzato per la quasi totalità delle gallerie della tratta. Il calcestruzzo proiettato (spritz-beton) rappresenta infatti il cuore del metodo di scavo tradizionale e l’accelerante di presa di Mapei ha offerto un contributo importante per il successo dell’opera.
Vantaggi dell'additivo accelerante di presa Mapequick AFK 777
Mapequick AFK 777 T permette infatti la formulazione di calcestruzzi dalle elevate resistenze meccaniche alle brevissime, brevi e lunghe stagionature. Grazie all’assenza di alcali, riduce il rischio di reazioni alcali-aggregato ed il calcestruzzo accelerato con tale prodotto non è soggetto a fenomeni di lisciviazione. Mapequick AFK 777 T riduce quindi il rischio di intasamento dei drenaggi dell’acqua.

Soluzioni del sistema CUBE per calcestruzzi performanti e sostenibili
Oltre a fornire Mapequick AFK 777 T direttamente al Consorzio Telese, Mapei ha contribuito ai lavori eseguiti nella tratta Telese – San Lorenzo- Vitulano fornendo due additivi della gamma Dynamon Cube a due produttori, La.I.F. Lavorazione Inerti Fluviali S.r.l e Calcestruzzo Sannita Srl., principali attori della produzione di calcestruzzo preconfezionato utilizzato dallo stesso consorzio nelle gallerie della tratta, oltre che per le opere in esterno come viadotti, cavalcaferrovia, fabbricati, sottopassi e opere di finitura varie.
Gli additivi della gamma Dynamon CUBE hanno giocato un ruolo importante nel confezionamento di miscele di calcestruzzo adatto a raggiungere elevate prestazioni ma dal ridotto impatto ambientale.
In particolare, per il confezionamento del calcestruzzo proiettato realizzato in centrale di betonaggio sono stati impiegati Dynamon Cube 800 e Dynamon Cube 805, additivi liquidi che interagiscono molto bene con cementi a basso contenuto di clinker, evitando maggior richiesta d’acqua e risolvendo il problema della perdita di lavorabilità.
Vantaggi degli additivi Mapei della gamma Cube System impiegati nell'intervento
Dynamon Cube 800, additivo ideale per confezionare miscele di calcestruzzi proiettati (spritz-beton), ha garantito un miglior mantenimento della lavorabilità rispetto ai tradizionali additivi a base di polimeri acrilici, un’ottimizzazione delle prestazioni anche in presenza di un basso contenuto di clinker ed il raggiungimento di eccellenti proprietà reologiche che hanno potuto rimanere inalterate per oltre 90 minuti.
Per gli altri calcestruzzi è stato invece scelto Dynamon Cube 805, un additivo superfluidificante con effetto ritardante. Il suo utilizzo ha permesso di confezionare miscele più sostenibili senza ridurre le prestazioni fisico-meccaniche della miscela.
Infine, per alcune miscele di calcestruzzo per le quali erano fissate delle prestazioni specifiche di riferimento, è stato scelto l’additivo Mapecube 60, un incrementatore di resistenze che, ottimizzando l'idratazione delle fasi minerali del cemento, garantisce un miglioramento delle prestazioni meccaniche di calcestruzzi a tutte le stagionature.
La gamma di additivi Mapecube, anch’essa parte del sistema CUBE, è stata infatti sviluppata da Mapei per garantire, a fronte di un minor dosaggio di cemento, una riduzione di emissione di CO2 e dunque una maggiore sostenibilità grazie alle fibre sintetiche. Permette di confezionare calcestruzzo con delta termici molto bassi, utili soprattutto quando si realizzano getti e strutture massive.
Calcestruzzo FRC: maggiore sostenibilità grazie alle macro fibre sintetiche Mapei
Alla buona riuscita dei lavori e alla sostenibilità dell’intera infrastruttura, Mapei ha contribuito anche con le sue macro-fibre sintetiche, risultando unico fornitore per la realizzazione di tutte le gallerie della tratta Telese–San Lorenzo-Vitulano.
Questa scelta è stata determinata dalla volontà di garantire un rivestimento con prestazioni più elevate in termini di resistenza post-fessurativa e duttilità del materiale, caratteristiche particolarmente rilevanti nelle opere sotterranee.
La scelta delle fibre polimeriche, oltre a garantire una maggiore durabilità dell’opera evitando il rischio di corrosione che potrebbe insorgere con l’impiego di fibre in acciaio o tradizionali reti metalliche, permette di raggiungere ottime prestazioni già con dosaggi intorno ai 4 kg/m³ di spritz beton, riducendo non solo la possibilità di intasamenti delle pompe spritz durante la realizzazione, ma velocizzando al contempo l’intero processo costruttivo.
In particolare, per il caso in esame sono state utilizzate le Mapefibre BG 55, che hanno reso possibile il raggiungimento di valori di energia d’assorbimento pari a 700 J, con un dosaggio pari a 3,5 kg/m³, livelli prestazionali richiesti a capitolato da Italferr, società di ingegneria del Gruppo FS incaricata della progettazione e della direzione lavori.
Calcestruzzo FRC: i vantaggi delle macro-fibre sintetiche Mapei
L’utilizzo di macro-fibre sintetiche ha comportato notevoli vantaggi in termini di durabilità, grazie alla loro resistenza alla corrosione, un incremento della duttilità del materiale grazie alla loro elevata resistenza post-fessurativa e un notevole risparmio di tempi di esecuzione, costi e manodopera, incrementando l’intera produttività e sicurezza del cantiere. Anche i vantaggi in termini di sostenibilità sono stati evidenti: impiegare meno armature metalliche significa chiaramente ridurre le emissioni di CO2 e l’intero impatto ambientale durante la fase di costruzione dell’opera infrastrutturale.
Manti sintetici in PVC-P per l'impermeabilizzazione delle gallerie
Il supporto di Mapei è andato oltre la fornitura di soluzioni per la formulazione di calcestruzzo proiettato e preconfezionato. Una volta ultimate le gallerie, circa 80.000 m2 di superfici in calcestruzzo sono state ricoperte con Mapeplan TU 21, una barriera geosintetica fluida, prodotta e distribuita da Polyglass (Gruppo Mapei), utilizzata per impermeabilizzare gallerie naturali o artificiali o opere interrate.

I plus della membrana Mapeplan TU 21
Questa membrana, dotata di uno strato segnaletico bicolore (arancione/nero), permette di evidenziare eventuali lesioni del manto che si possono creare durante la messa in opera e/o le successive lavorazioni e garantisce elevate resistenze meccaniche e un’ottima lavorabilità e saldabilità.
Il contributo di Mapei è stato dunque determinante per la buona riuscita dei lavori e per realizzare opere durature, sicure e di elevata qualità, all’altezza di un’opera infrastrutturale di così grande importanza per l’Italia e l’intera Europa.
DATI DI CANTIERE
Tratta Telese – San Lorenzo- Vitulano, linea Alta Velocità/Alta Capacità Napoli–Bar
- Periodo di costruzione: 2022-2026
- Committente: Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. (Gruppo FS Italiane S.p.A.)
- Progettazione definitiva e direzione lavori: Italferr S.p.A. (Gruppo FS Italiane S.p.A.)
- Impresa appaltatrice: Consorzio Telese Scarl (Ghella, Itinera, Salcef, Coget Impianti)
- Progettazione esecutiva: RTP Systra SA, Systra S.p.A, Ghella S.p.A.
- Fornitori di calcestruzzo: La.I.F. Lavorazione Inerti Fluviali S.r.l, Calcestruzzo Sannita Srl.
- Periodo di intervento Mapei: 2025-2026
- Coordinamento Mapei: Riccardo Chinosi (Mapei SpA), Antonio Chianese e Francesco Bongiovanni, UTT (Underground Technology Team) Mapei
- Foto: Archivio Multimediale FS e Consorzio Telese Scarl
❓ FAQ - Calcestruzzo, additivi e impermeabilizzazione nelle gallerie AV Napoli–Bari con Mapei
Che ruolo hanno additivi, fibre e membrane Mapei nelle gallerie AV Napoli–Bari?
Sono utilizzati per migliorare le prestazioni del calcestruzzo proiettato e preconfezionato nelle diverse fasi di scavo e rivestimento. Gli additivi regolano lavorabilità e resistenze, le fibre aumentano duttilità e comportamento post-fessurativo, mentre le membrane garantiscono la tenuta all’acqua del sistema.
Perché il calcestruzzo proiettato è centrale nello scavo tradizionale?
Lo spritz-beton è il principale elemento di sostegno immediato del fronte e del rivestimento in galleria. Deve garantire rapidità di presa, adesione e resistenze iniziali adeguate per operare in sicurezza durante l’avanzamento dello scavo.
Quali benefici offrono gli additivi utilizzati nel progetto?
Gli additivi consentono di migliorare la lavorabilità delle miscele, mantenere le proprietà reologiche nel tempo e raggiungere resistenze meccaniche adeguate alle diverse stagionature. Inoltre, permettono l’impiego di cementi a ridotto contenuto di clinker, con effetti sulla sostenibilità.
Qual è il contributo delle macrofibre sintetiche nel rivestimento?
Le fibre sintetiche aumentano la resistenza post-fessurativa e la duttilità del calcestruzzo, riducendo il rischio di rotture fragili. Rispetto alle soluzioni metalliche, evitano problematiche legate alla corrosione e semplificano le fasi di posa.
A cosa serve la membrana impermeabilizzante nelle gallerie?
La membrana in PVC-P viene applicata sul rivestimento per garantire la tenuta all’acqua dell’opera. La presenza di uno strato segnaletico consente di individuare eventuali danneggiamenti durante la posa o le lavorazioni successive, migliorando il controllo del sistema.
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