Infrastrutture | Sostenibilità | Digitalizzazione | Ingegneria Strutturale | AIS - ASSOCIAZIONE INFRASTRUTTURE SOSTENIBILI
Data Pubblicazione:

AIS: “La sostenibilità non è un costo ma un investimento. E il mercato lo sta già dimostrando”

Lorenzo Orsenigo, presidente AIS, traccia il bilancio 2025 e conferma come sicurezza, gestione delle risorse e sostenibilità rappresentino oggi leve economiche strategiche. Con digitalizzazione, AI e nuovi modelli finanziari ESG, AIS prepara il settore alle sfide normative e infrastrutturali del 2026.

Le priorità AIS nel 2025: sicurezza, gestione delle risorse e valore economico della sostenibilità

Nel suo dialogo con Ingenio, il presidente AIS Lorenzo Orsenigo offre una visione chiara sul futuro delle infrastrutture sostenibili in Italia. Dal bilancio delle attività 2025 alle priorità strategiche per il 2026, emergono dati, modelli operativi e nuove linee di sviluppo che mostrano come sostenibilità, digitalizzazione e finanza ESG non siano più opzioni, ma elementi strutturali della competitività del settore.

 

Andrea Dari:
Ciao Lorenzo, partiamo da un bilancio concreto: quali sono state le iniziative e i risultati più rilevanti che AIS ha conseguito nel 2025 in tema di infrastrutture sostenibili?

Lorenzo Orsenigo:

AIS fonda la propria attività su un ampio e continuativo coinvolgimento dei propri soci attraverso gruppi di lavoro finalizzati ad approfondire temi e problematiche d’interesse. Attraverso i gruppi, l’Associazione, dà concretezza alla propria identità di essere un soggetto di riflessione integrata dei diversi protagonisti della pianificazione, progettazione, realizzazione e gestione di una infrastruttura sostenibile.

Tra i risultati raggiunti quest’anno dal nostro osservatorio, figura il Position Paper n.9 dal titolo: “Sicurezza sul lavoro: dal cantiere edile un modello virtuoso di partecipazione, soluzioni digitali e sostenibilità” che propone un modello concreto, già testato da importanti player del settore, quale punto di riferimento per istituzioni, imprese e operatori. Il documento ha visto anche il supporto della Presidenza della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, della Camera dei Deputati. Occorre affermare una nuova visione della sicurezza: non più come semplice adempimento normativo o costo da gestire, ma come asset strategico, come parte integrante dell’identità d’impresa.

A seguire, abbiamo presentato il Position Paper n.10, dedicato al tema del Recupero e della gestione sostenibile delle terre e rocce da scavo (TRS), frutto del lavoro dell’omonimo gruppo di lavoro. Il documento, evidenzia come una corretta pianificazione e il ricorso a strumenti digitali possano trasformare un materiale spesso considerato un problema in una risorsa preziosa. Dalla normativa al riutilizzo nei cantieri, dalle applicazioni in ambito industriale ai casi virtuosi già realizzati, il Paper traccia linee guida e proposte per un approccio capace di generare benefici ambientali, economici e sociali.

Infine il Rapporto AIS 2025 è stato dedicato al tema: Il Valore della Sostenibilità, con uno studio a cura del giornalista economico Marco Panara. Il documento, grazie a dati certi e analisi economico-finanziarie, ha dimostrato come la sostenibilità non sia un vincolo o un costo per l’economia, bensì un investimento imprescindibile e ad alta redditività, capace di generare valore duraturo per le imprese, per i territori e per il Paese. Il Rapporto raccoglie e mette a sistema un’ampia mole di evidenze provenienti da fonti autorevoli internazionali e istituzionali, per restituire una visione chiara: chi adotta pratiche ESG (Environmental, Social, Governance) registra migliori performance economiche, maggiore capacità innovativa e un più facile accesso ai mercati internazionali.

Andrea Dari:
Il tema della sostenibilità, peraltro multidimensionale, è oggi di fronte a sfide importanti, anche a causa del cambiamento della leadership americana che ne ha ridotto la priorità istituzionale. Dal tuo punto di vista tecnico e strategico, quali sono le urgenze più pressanti per il nostro settore infrastrutturale in Italia?

Lorenzo Orsenigo:

L’attenzione sui temi della sostenibilità e del cambiamento climatico non possiamo negare che si è attenuata. Il formidabile percorso di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, del mondo dell’economia e dei decisori politici che ha trovato la sua formalizzazione nella COP21 tenutasi a Parigi nel 2015, ha perso potenza e capacità di coinvolgimento.
Progettare infrastrutture sostenibili implica integrare obiettivi ambientali, sociali ed economici attraverso un'attenta pianificazione e gestione. AIS, già nel Rapporto 2025 – Il Valore della Sostenibilità, ha lanciato la sua chiara visione: chi adotta pratiche ESG (Environmental, Social, Governance) registra migliori performance economiche, maggiore capacità innovativa e un più facile accesso ai finanziamenti.

Le aziende sostenibili mostrano rendimenti superiori: uno studio comparativo su 180 imprese ha rilevato che quelle ad alta sostenibilità hanno registrato una crescita del valore azionario superiore del 46% rispetto a quelle con basso impegno ESG. Anche i fondi green si confermano più attrattivi: nel primo semestre 2024, gli asset gestiti in fondi sostenibili hanno raggiunto i 3.500 miliardi di dollari, con rendimenti medi dell’1,7% contro l’1,1% dei fondi tradizionali.
In un contesto culturale che sta rimettendo in discussione il valore della transizione ecologica, il rapporto, smentisce ad esempio le narrazioni sulla decrescita come unica via per il clima e conferma che le imprese sostenibili non solo non perdono competitività, ma anzi guadagnano in efficienza, visione futura e le loro quotazioni azionarie risultano superiori a quelle di aziende più conservative.

Quindi, in una battuta: il mercato sta premiando la sostenibilità al di là delle posizioni ideologiche che alcune parti politiche stanno portando avanti.

 

Ritratto professionale di Lorenzo Orsenigo, in piedi con le braccia conserte, indossa un abito scuro e una cravatta a pois. Sullo sfondo un ufficio moderno con scaffali e documenti tecnici.
Lorenzo Orsenigo - Presidente AIS (Crediti: INGENIO)

 

Dal rischio alla competitività: come la sostenibilità genera innovazione, efficienza e crescita

Andrea Dari:
Spesso la sostenibilità rischia di rimanere una questione normativa o burocratica, senza avere un reale impatto operativo. Come può AIS contribuire a trasformarla in uno strumento concreto di innovazione tecnica e gestionale nelle costruzioni? E parallelamente, come possiamo stimolare un coinvolgimento autentico delle nuove generazioni di professionisti e operatori?

Lorenzo Orsenigo:

Non può esserci sviluppo senza sostenibilità”. Questo il motto dell’Associazione. Perché la sostenibilità crea competitività e valore economico, in particolare quella legata alle infrastrutture, asset di rilevanza strategica per la crescita e lo sviluppo della nostra economia.

Uno scenario che conferma il ruolo di AIS nel favorire una cultura della sostenibilità basata su dati certi; condividere buone pratiche; fornire al mercato strumenti e metodi per progettare e realizzare, nonché manutenere e dismettere, infrastrutture realmente sostenibili; consolidare un dialogo con le istituzioni favorendo processi normativi e regolatori premianti per chi sceglie di mettere al centro del proprio essere e fare impresa la sostenibilità. AIS è fortemente impegnata a dare risposte a questi temi coinvolgendo i soci in gruppi di lavoro e la partecipazione ai GdL da parte dei principali player del settore, consente altresì di condividere analisi e modalità di lavoro per definire proposte tecnologiche, procedurali e normative da mettere sul tavolo dei decisori e da offrire al mercato, per migliorare la qualità e i livelli di sostenibilità delle singole opere, ma anche dei sistemi infrastrutturali territoriali.

Come AIS inoltre, abbiamo favorito riflessioni e confronti, portato esperienze virtuose, coinvolgendo importanti attori della filiera, sapendo coniugare al meglio competenze tecniche e manageriali e visioni di futuro. Accanto alla sostenibilità come paradigma centrale di uno sviluppo equilibrato del mercato delle costruzioni abbiamo sempre posto l’innovazione: che oggi vuol dire sempre più digitalizzazione e intelligenza artificiale. Tutti i nostri processi produttivi si stanno adeguando a queste nuove tecnologie, a nuovi sistemi, a nuovi strumenti.

 

Infrastrutture e finanza sostenibili. Un nuovo modello.
L’evento AIS del 10 dicembre a Roma riunirà istituzioni finanziarie e grandi player infrastrutturali per discutere un nuovo modello di finanza sostenibile basato su esperienze concrete. Obiettivo dell’incontro è avviare la definizione di un framework trasparente e comparabile per valutare la sostenibilità di organizzazioni e progetti, favorendo investimenti e partenariati pubblico-privati nel post-PNRR.

SCOPRI DI PIU' SULL'EVENTO

Andrea Dari:
Come in questo ultimo evento sul tema della finanza? cosa ti aspetti che emerga?

Lorenzo Orsenigo:

Dopo la conclusione del PNRR risulterà decisivo il contributo della finanza, sempre più attenta agli ESG e AIS, in veste di osservatorio privilegiato nel settore delle infrastrutture sostenibili, intende lanciare un tavolo di lavoro per individuare un modello trasparente, oggettivo e comparabile per facilitare la valutazione dei livelli di sostenibilità sia delle organizzazioni (parte equity) che dei progetti (parte debito) per agevolare e rendere più attrattivi gli investimenti.

Il tema affrontato, assumerà un'importanza strategica nei prossimi anni e si colloca nell'ambito di scelte e politiche volte ad ampliare le opportunità di un sempre più forte partenariato tra la domanda del sistema pubblico e l'offerta della finanza privata, attenta alla sostenibilità come fattore chiave nella concessione delle risorse. L’incontro del 10 dicembre costituisce quindi il primo momento di riflessione per la costruzione del modello, che proseguirà con l’avvio da parte di AIS di un Gruppo di Lavoro dedicato, fondato su una metodologia bottom up partendo proprio da esperienze e case study come quelli presentati in questa occasione da alcune delle principali stazioni appaltanti italiane.

Andrea Dari:
Il nuovo Regolamento Prodotti da Costruzione rappresenta un momento di svolta normativa. Quali implicazioni tecniche e operative prevedi che avrà per la qualità, la sicurezza e la sostenibilità delle infrastrutture, e quali indicazioni AIS sta fornendo per facilitarne l’adozione?

Lorenzo Orsenigo:

Il nuovo CPR costituisce un salto quantico nel settore delle costruzioni: accanto alla dichiarazione delle prestazioni fisiche e meccaniche richieste sinora, si dovranno affiancare anche quelle legate alle prestazioni ambientali del prodotto. Questo passaggio è necessario per arrivare all’obiettivo ultimo che è quello di calcolare l’impatto complessivo dell’intera opera. Cosa importa infatti conoscere l’impatto ambientale del singolo mattone? Ci interessa sapere quello dell’intero edificio e soprattutto calcolato lungo tutto il suo ciclo di vita. È evidente che per far ciò è necessario appoggiarsi alla digitalizzazione. E questo è l’atro elemento fondamentale introdotto dal nuovo CPR. Con il Digital Product Passport (DPP) avremo tutte le informazioni del prodotto a livello informatico e reperibili in un unico punto, quindi a disposizione dei progettisti e di tutti gli operatori della filiera. Tutti questi passaggi avverano con i dovuti tempi e quindi l’industria delle costruzioni non si deve allarmare; deve però iniziare sin d’ora a d attrezzarsi. Il Position Paper AIS n. 7, dedicato a “Life cycle assessment e la catena del valore delle infrastrutture sostenibili” introduce a questi argomenti.

 

Ritratto professionale di un uomo con occhiali, capelli grigi e baffi, indossa un maglione arancione sopra una camicia bianca e cravatta scura. Sullo sfondo sfocato si intravede il logo “ingenio”.
Andrea Dari - Editore e Direttore di INGENIO (Crediti: INGENIO)

Andrea Dari:
Guardando al futuro prossimo, quali sono le principali novità organizzative e i progetti di AIS per il 2026 che ritieni possano fare la differenza nel promuovere infrastrutture sempre più sostenibili e resilienti?

Lorenzo Orsenigo:

Per garantire al nostro Paese uno sviluppo sostenibile in una fase di forte incertezza diventa essenziale individuare alcune priorità. È all’interno di questa consapevolezza che come AIS abbiamo avviato due gruppi di lavoro dedicati rispettivamente al rapporto tra la gestione della risorsa acqua in relazione al cambiamento climatico, con particolare attenzione alle infrastrutture idriche, e alle problematiche legate alla produzione e distribuzione dell’energia da fonti rinnovabili.

Da un lato l’emergenza idrogeologica costituisce una costante che può essere superata partendo proprio da una riflessione olistica del tema acqua, dall’altro ridurre i costi dell’energia implementando la produzione proveniente da fonti rinnovabili costituisce un fattore determinante della nostra competitività, ad iniziare dal settore industriale. Da questi tavoli, dove si confrontano competenze tecniche di alto livello sempre strettamente ancorate alle esigenze di mercato e allo stesso tempo nell’interesse generale, usciranno proposte concrete che metteremo anche sul tavolo dei ministeri competenti.

Un altro tema che caratterizzerà il lavoro di AIS nel 2026 sarà quello di mettere in correlazione l’innovazione tecnologica e le potenzialità della digitalizzazione e dell’AI rispetto alla progettazione e alla gestione di un cantiere sostenibile, avendo al centro la PdR 172. Metteremo a valore le soluzioni dei nostri Associati.

 

Le sfide del 2026: acqua, energia rinnovabile e cantieri digitali al centro della strategia AIS

Andrea Dari:
Per concludere, il rapporto tra AIS e Ingenio si è fatto negli anni sempre più strategico. Come valuti il ruolo di Ingenio nel supportare la diffusione di una cultura tecnica della sostenibilità? E come possiamo migliorare questa sinergia?

Lorenzo Orsenigo:

La collaborazione tra la nostra Associazione e Ingenio costituisce da sempre un fattore importante sul fronte della comunicazione verso il mercato. La trasmissione e la condivisione di una cultura tecnica in grado di favorire una consapevolezza sull’importanza della sostenibilità, nelle sue diverse declinazioni e potenzialità, nel pianificare, progettare, realizzare e gestire le infrastrutture è la nostra principale missione.
Da qui la scelta di Ingenio come media partner di riferimento
, in quanto network ad elevata competenza e rigore scientifico, dove confluiscono opinioni e contributi diversi, ma sempre basati su un rigore scientifico ed etico. Credo che nel prossimo futuro si possano individuare nuove modalità di collaborazione più continuative da cui trarre entranti una rinnovata soddisfazione anche attraverso una sempre maggiore efficacia comunicativa.

Andrea Dari:
Grazie Lorenzo, la tua visione è davvero preziosa per tutti noi che operiamo nel settore. Ti auguro un 2026 ricco di risultati e innovazioni condivise.

Digitalizzazione

Scopri la digitalizzazione in edilizia: BIM, digital twin, cantiere digitale, piattaforme collaborative e normative. Su INGENIO articoli tecnici e casi reali per innovare il mondo delle costruzioni.

Scopri di più

Infrastrutture

Tutto sul mondo delle infrastrutture: progettazione, tecnologie, controlli, digitalizzazione e normativa. Questo topic offre approfondimenti tecnici, casi studio e contributi di esperti.

Scopri di più

Ingegneria Strutturale

L’ingegneria strutturale garantisce sicurezza e durabilità alle costruzioni. Scopri su INGENIO materiali, norme, tecnologie e soluzioni per progettare, rinforzare e monitorare strutture nuove ed esistenti.

Scopri di più

Sostenibilità

Con questo Topic riportiamo quanto pubblichiamo su quello che riguarda il tema della sostenibilità: gli accordi internazionali e nazionali, i protocolli di certificazione energetici ambientali, le news e gli approfondimenti scientifici, i commenti.

Scopri di più

Leggi anche