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Milano è ancora una città accessibile? Il concorso di idee per il nuovo quartiere di Porto di Mare

Il Comune di Milano lancia un concorso di idee per la rigenerazione dell’area di Porto di Mare, nel quadrante sud-est della città. Ai progettisti è richiesto un masterplan capace di integrare edilizia residenziale sociale a canone calmierato, servizi, spazi pubblici e aree verdi. Il valore stimato dell’intervento supera i 98 milioni di euro, mentre la consegna degli elaborati è fissata al 26 ottobre 2026.

Il concorso di idee per Porto di Mare avvia la progettazione di un nuovo quartiere dedicato all’abitare accessibile nel quadrante sud-est di Milano. Il masterplan dovrà integrare Edilizia Residenziale Sociale Calmierata, servizi di interesse pubblico, spazi collettivi, verde e collegamenti con la metropolitana M3, i quartieri di Corvetto e Rogoredo e il Parco Agricolo Sud. L’intervento interessa due perimetri, destinati rispettivamente al nuovo insediamento e alle connessioni territoriali.


Concorso Porto di Mare: obiettivi urbanistici e requisiti del masterplan

Un masterplan per l’abitare accessibile

Ridisegnare un’ampia porzione di città attraverso un nuovo modello di abitare, più accessibile dal punto di vista economico, inclusivo e connesso al territorio.

È questo l’obiettivo del concorso di idee promosso dal Comune di Milano per l’area di Porto di Mare, uno degli ambiti strategici individuati nell’ambito del Piano Straordinario per la Casa Accessibile.

La procedura è finalizzata all’acquisizione di proposte progettuali che saranno premiate economicamente e acquisite dall’Amministrazione. Le idee selezionate potranno successivamente essere approfondite e utilizzate come base per un concorso di progettazione o per l’affidamento dei servizi tecnici, secondo quanto previsto dal Codice dei contratti pubblici.

Fotopiano area concorso di idee Porto di Mare Milano.
Fotopiano area concorso di idee Porto di Mare Milano. (Bando-Comune di Milano)

Il Piano Straordinario per la Casa Accessibile

Il concorso si inserisce nel programma approvato dal Comune di Milano nel 2024 per rispondere alla crescente difficoltà di trovare abitazioni a prezzi sostenibili. Il Piano è rivolto in particolare a quella fascia di popolazione che non possiede i requisiti per accedere ai Servizi Abitativi Pubblici, ma che, allo stesso tempo, non dispone di un reddito sufficiente per sostenere i canoni del mercato privato.

Secondo le analisi richiamate dall’Amministrazione, questa condizione interesserebbe circa il 37-38% dei lavoratori dipendenti in Lombardia.

Il programma mira quindi ad aumentare l’offerta di Edilizia Residenziale Sociale Calmierata, mettendo a disposizione aree comunali dismesse, sottoutilizzate o da riqualificare e sperimentando nuovi modelli di collaborazione tra soggetti pubblici e privati.

Alla base del Piano vi sono le cosiddette “4A” dell’abitare:

  • accessibilità fisica e sociale degli alloggi;
  • availability, cioè disponibilità di abitazioni in quantità adeguata;
  • affordability, intesa come sostenibilità economica dei costi abitativi;
  • accettabilità, con riferimento alla qualità degli spazi e al rispetto delle esigenze degli abitanti.

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Porto di Mare, un’area strategica tra Corvetto e il Parco Agricolo Sud

L’ambito oggetto del concorso si trova nel Municipio 4, al confine con il Municipio 5, all’interno del quartiere Lodi-Corvetto. La posizione è caratterizzata dalla presenza di importanti infrastrutture: il cavalcavia Corvetto, il raccordo con l’autostrada A1, la linea M3 della metropolitana e la stazione ferroviaria di Rogoredo.

Allo stesso tempo, l’area rappresenta un punto di connessione con il sistema ambientale del Parco Agricolo Sud Milano, il parco della Vettabbia, il parco Cassinis e il parco Porto di Mare, oltre che con una rete di cascine storiche e paesaggi agricoli.

Il comparto si estende da via Fabio Massimo fino al parco Porto di Mare, a circa 500 metri da piazzale Gabriele Rosa e dal cosiddetto quadrilatero di Corvetto, uno dei principali insediamenti storici di edilizia residenziale pubblica della zona.

Oggi l’area presenta condizioni frammentate: piccoli capannoni, depositi all’aperto, impianti sportivi, cascine sottoutilizzate e spazi non edificati, in alcuni casi degradati o scarsamente accessibili.

Scadenze

Gli elaborati progettuali e la documentazione amministrativa dovranno essere trasmessi entro le ore 12:00 del 26 ottobre 2026.

Due perimetri per abitazioni, servizi e spazio pubblico

L’area complessiva interessata dal concorso misura circa 183.787 metri quadrati ed è suddivisa in due ambiti.

Il nuovo insediamento abitativo

Il primo perimetro, di circa 143.813 metri quadrati, costituisce il nucleo principale dell’intervento.

Qui i concorrenti dovranno sviluppare una proposta per un nuovo servizio abitativo ibrido, nel quale residenze, servizi e attività siano strettamente integrati.

L’obiettivo non è realizzare un insediamento esclusivamente residenziale, ma costruire un sistema urbano capace di migliorare la qualità della vita dei futuri abitanti e di produrre benefici anche per il quartiere esistente.

Il masterplan dovrà quindi comprendere Edilizia Residenziale Sociale Calmierata, servizi di interesse pubblico o generale ed eventuali funzioni complementari compatibili con le finalità del Piano.

Connessioni, verde e accessibilità

Il secondo perimetro, di circa 39.974 metri quadrati, riguarda il rapporto tra il nuovo intervento e il contesto circostante.

Ai progettisti è richiesto di elaborare soluzioni per migliorare:

  • l’accessibilità pedonale e ciclabile;
  • la connessione con la fermata M3 Porto di Mare;
  • la fruibilità delle aree verdi;
  • il collegamento con i parchi Cassinis e Porto di Mare;
  • la qualità dello spazio pubblico lungo via Fabio Massimo e via Cassinis;
  • la relazione con via San Dionigi e il sistema agricolo e paesaggistico circostante.

Particolare attenzione dovrà essere dedicata al superamento delle barriere fisiche esistenti e alla costruzione di una rete continua di spazi pubblici, servizi e percorsi.

Quali proposte dovranno presentare i concorrenti

Le idee progettuali dovranno essere coerenti con le Linee guida per la progettazione dell’abitare contemporaneo adottate dal Comune di Milano nel 2026.

La documentazione richiesta comprende elaborati testuali e grafici.

La relazione illustrativa dovrà essere contenuta in un massimo di cinque pagine, oltre alla copertina, e non potrà superare le 16.000 battute. Dovrà descrivere la proposta, illustrare la risposta agli obiettivi del Piano Casa e chiarire i principali concetti espressi negli elaborati grafici.

Dovranno inoltre essere presentate:

  • una verifica di coerenza con il programma funzionale;
  • una stima sommaria dei costi;
  • una tavola A0 dedicata al masterplan generale;
  • una tavola A1 di approfondimento.

La tavola di dettaglio dovrà illustrare i modelli innovativi proposti per l’abitare accessibile, l’organizzazione degli alloggi e dei piani terra, gli spazi collettivi e la relazione tra edifici, aree private e spazio pubblico.

Valore dell’intervento e montepremi

Il costo stimato per la realizzazione dell’intervento, comprensivo degli oneri per la sicurezza e al netto dell’IVA, è pari a 98.181.750,48 euro. Il concorso mette a disposizione un montepremi complessivo di 85.727,53 euro, suddiviso tra i primi tre classificati:

  • 51.436,52 euro al primo classificato;
  • 21.431,88 euro al secondo classificato;
  • 12.859,13 euro al terzo classificato.

Chi può partecipare

La procedura è aperta ai soggetti indicati dall’articolo 66 del Decreto legislativo 36/2023, purché non ricorrano le cause di esclusione previste dal Codice dei contratti pubblici. I professionisti dovranno essere iscritti al relativo albo oppure essere abilitati all’esercizio della professione secondo la normativa del Paese dell’Unione europea di appartenenza.

Per le società di ingegneria e le società tra professionisti è richiesta l’iscrizione al Registro delle imprese della Camera di commercio.

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FAQ TECNICHE: Concorso Porto di Mare: housing sociale e masterplan a Milano

Che cos’è il concorso di idee per Porto di Mare?

È una procedura promossa dal Comune di Milano per acquisire proposte di masterplan relative a una vasta area del quartiere Lodi-Corvetto. Le idee devono definire un nuovo sistema urbano basato su abitazioni a canone calmierato, servizi, spazi pubblici, verde e connessioni territoriali. Il concorso è anonimo e articolato in un’unica fase.

Quale modello abitativo deve essere sviluppato?

Il progetto deve prevedere un servizio abitativo ibrido, nel quale gli alloggi non siano separati dai servizi e dagli spazi collettivi.
L’obiettivo è realizzare Edilizia Residenziale Sociale Calmierata rivolta anche alle persone che non accedono all’edilizia pubblica, ma non riescono a sostenere i prezzi del mercato privato.

Quali aree comprende il masterplan?
Il comparto complessivo indicato nell’articolo misura circa 183.787 m² ed è articolato in due perimetri.
Il primo accoglie prevalentemente residenze, servizi e funzioni complementari; il secondo riguarda connessioni pedonali, ciclabili, paesaggistiche e infrastrutturali.
La proposta deve quindi lavorare sia alla scala edilizia sia alla scala urbana e territoriale.

Quali norme regolano la partecipazione al concorso?

La procedura richiama il D.Lgs. 36/2023, Codice dei contratti pubblici, con particolare riferimento ai soggetti ammessi ai sensi dell’articolo 66. I concorrenti devono possedere i requisiti professionali e non devono trovarsi nelle cause di esclusione previste dal Codice.

Quali elaborati progettuali devono essere consegnati?
Sono richiesti una relazione illustrativa, la verifica di coerenza con il programma funzionale, una stima sommaria dei costi e due tavole grafiche. La tavola generale deve rappresentare il masterplan, mentre quella di approfondimento deve illustrare alloggi, piani terra, spazi collettivi e rapporti tra edifici e spazio pubblico.
Formati, limiti dimensionali e modalità di caricamento devono essere verificati sul disciplinare aggiornato.


Fonte: Concorrimi

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