Architettura in legno: i vincitori della nuova edizione Wood Architecture Prize 2026
Scuole, edifici pubblici e interventi di rigenerazione dimostrano come l’architettura in legno possa rispondere a esigenze di comfort, qualità spaziale e integrazione territoriale. Il Wood Architecture Prize 2026 premia opere realizzate in Italia che utilizzano il legno come sistema costruttivo e strumento progettuale, valorizzando sostenibilità, funzione pubblica e attenzione al contesto. Ecco tutti i vincitori di quest'anno.
Il Wood Architecture Prize 2026, promosso da Klimahouse, premia le migliori architetture in legno realizzate in Italia, mettendo al centro il valore collettivo del progetto. L’edizione 2026 evidenzia il ruolo del legno nella realizzazione di scuole, edifici pubblici e interventi di rigenerazione territoriale.
I progetti selezionati mostrano come le tecnologie costruttive in legno possano coniugare qualità architettonica, integrazione paesaggistica e attenzione agli usi sociali. Il premio valorizza una filiera progettuale ampia, che coinvolge progettisti, ricerca e committenze pubbliche.
Wood Architecture Prize 2026: quando il legno diventa progetto di comunità
Non è più solo una questione di sostenibilità o prestazioni tecniche. Nell’edizione 2026 del Wood Architecture Prize by Klimahouse, il legno emerge come materia sociale, capace di costruire relazioni, rigenerare territori e restituire qualità agli spazi della vita quotidiana. La proclamazione dei vincitori, avvenuta al Klimahouse Wood Summit di Bolzano, ha restituito l’immagine di un settore maturo, consapevole e profondamente radicato nei bisogni contemporanei.
Ieri, 29 gennaio, sono stati annunciati i progetti premiati della quarta edizione del riconoscimento nazionale dedicato all’architettura in legno, promosso da Fiera Bolzano con il patrocinio e il contributo scientifico del Politecnico di Torino e dell’Università Iuav di Venezia, in collaborazione con PEFC Italia. Un’alleanza che conferma l’approccio di filiera del premio, dove progetto, ricerca e gestione responsabile delle risorse procedono insieme.
Architettura come servizio pubblico
Ad aprire la cerimonia è stato l’architetto Enrico Molteni, fondatore di Enrico Molteni Architecture, con un intervento dedicato all’uso del legno negli spazi educativi. Attraverso il racconto di una scuola inclusiva e di un asilo, Molteni ha richiamato il ruolo dell’architettura come servizio alla collettività, sottolineando come il legno sappia generare ambienti accoglienti, flessibili e capaci di favorire il benessere di chi li abita ogni giorno.
È proprio questa dimensione pubblica e sociale a distinguere l’edizione 2026 del premio: scuole, edifici civici, interventi di rigenerazione e spazi condivisi raccontano un’architettura che non si limita a ridurre l’impatto ambientale, ma lavora sulla qualità del vivere.
Una mappa dell’Italia che costruisce in legno
I progetti candidati restituiscono una fotografia ampia e articolata dell’architettura in legno oggi in Italia. Dalla grande scala pubblica all’intervento domestico, dal recupero del patrimonio storico alle sperimentazioni più minute, emerge una straordinaria varietà tipologica che testimonia la versatilità del materiale e la maturità raggiunta dal settore.
Il premio, coerentemente con la sua impostazione, valorizza un ecosistema professionale integrato: architetti, ingegneri, paesaggisti, committenze illuminate, mondo accademico e startup sono riconosciuti come parte di un unico processo, capace di trasformare l’innovazione tecnologica in architettura concreta e duratura.
SCOPRI TUTTI
i vincitori del Wood Architecture Prize 2025
Categorie ammesse e criteri di selezione
Il Wood Architecture Prize 2026 ha accolto una vasta gamma di interventi, a testimonianza della versatilità e delle potenzialità costruttive del legno. Sono stati ammessi alla selezione progetti relativi a:
- nuove edificazioni,
- riqualificazioni e/o ampliamenti di strutture esistenti,
- sopraelevazioni,
- architetture temporanee o sperimentali.
La giuria
Una giuria nazionale composta da sette membri espressione del mondo della professione, della ricerca ed innovazione e il settore media valuterà le opere partecipanti.
Di seguito, i componenti della Giuria del “Wood Architecture Prize” edizione 2026:
- Arch. Sandy Attia, MoDusArchitects
- Arch. Marta Baretti, Arbau Studio
- Arch. Manuel Benedikter, Benedikter Architekt – Presidente di giuria
- Prof. Guido Callegari, Politecnico di Torino
- Arch. Mauro Frate, MFA Architects e Professore contrattista presso lo Iuav di Venezia
- Luca Gibello, Il Giornale dell’Architettura
- Prof. Paolo Simeone, Politecnico di Torino

Ampliamento e valorizzazione dell'Accademia Carrara di Bergamo
Progettista: Arch. Antonio Ravalli, F&M Ingegneria, Mascheroni & Associati, INOUT architettura
Luogo: Bergamo / Anno: 2024
Foto credits: Marco Toté e Antonio Ravalli Architetti
- Il progetto di ampliamento e valorizzazione dell’Accademia Carrara, firmato da Antonio Ravalli Architetti con INOUTarchitettura, nasce con un duplice obiettivo.
- Da un lato connettere gli spazi interni recentemente rinnovati e dall'altro integrare nuovi servizi – come giardino e caffetteria – in linea con le esigenze dei musei contemporanei, sempre più orientati all’esperienza del visitatore, pur nel rispetto della storicità del luogo.

Cappella Del Suono
Progettisti: Studio Carraldo - Dipl. Ing. David Zauels, Dipl. Ing. Franka Ruhnau, Dipl. Ing. Luis Navarro, Jonas Rosenfelder, Valentin Fick
Luogo: Lunano (PU) / Anno: 2025
Foto credits: Jonas Zauels, Francesco Cerri
- Un padiglione sonoro che emerge come una scultura abitabile dal campo di grano, trasformando il vento in suono e movimento.
- La struttura, vincitrice del Festival di Microarchitettura 2025, rappresenta la prima opera realizzata dal giovane collettivo austriaco Studio Carraldo, nato dall'incontro di cinque architetti durante gli studi a Innsbruck.

Casa Yakisugi
Progettisti: Archos Srl - Architetto Giulia Anna Milesi, Architetto Edoardo Milesi
Luogo: Sorisole (BG) / Anno: 2022
Foto credits: Andrea Ceriani
- Ai margini delle colline bergamasche, una villa unifamiliare si inserisce nel paesaggio come un organismo naturale.
- Il progetto, sviluppato dallo studio Archos, interpreta la sostenibilità non solo come somma di soluzioni tecnologiche, ma come atteggiamento culturale che abbraccia l'intero processo costruttivo.

Progetto vincitore
Edificio multifunzionale a Barbiano
Progettisti: Roland Baldi Architects - Arch. Roland Baldi, Arch. Sila Giriftinoglu, Arch. Erica Mazzoni
Luogo: Barbiano (BZ) / Anno: 2025
Foto credits: Oskar Da Riz
- All'ingresso sud del comune di Barbiano, un nuovo edificio multifunzionale segna l'accesso al paese con un linguaggio architettonico riconoscibile: due volumi in legno color verde, posizionati sui lati opposti della strada, che ridisegnano lo spazio pubblico sia dal punto di vista estetico che funzionale.
- Il progetto fa parte del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ed è stato finanziato dall'Unione Europea nell'ambito di NextGenerationEU.

Realizzato con fondi PNRR, l’intervento affronta una volumetria complessa attraverso una raffinata articolazione che dialoga con l’orografia del sito. Il legno, usato anche in chiave strutturale e lasciato a vista, restituisce una materialità autentica, priva di eccessi formali.
Menzione speciale
Interventi per la riqualificazione della Contrada Polaggia
Progettisti: Architetto Edoardo Colonna di Paliano con Architetto Giorgio Frassine, Architetta Claudia Ninni, Architetta Chiara Baroni, Architetto Cristian Porumbel, Architetto Claudio Tommasini, Architetta Mariana Bachayani, Ingegnere Samuele Bolis
Luogo: Berbenno di Valtellina, frazione Polaggia (SO) / Anno: 2025
Foto credits: Arch. Cristian Porumbel, Arch. Federico Langell
- Nel borgo medievale di Polaggia, l'amministrazione comunale di Berbenno di Valtellina ha realizzato un intervento esemplare di recupero urbano grazie a un finanziamento regionale.
- Il progetto, firmato dall'architetto Edoardo Colonna di Paliano, si inserisce in una strategia trasformativa più ampia denominata "Le radici di un'identità", che mira a valorizzare le antiche contrade mantenendone il carattere autentico.

Un recupero di grande respiro e impegno che lavora simultaneamente dalla scala urbanistica a quella edilizia. Il progetto interviene dentro un parcellare storico medievale denso, articolato e frammentato, innestando i nuovi ambienti domestici con sensibilità e creando una simbiosi organica con le parti murarie esterne, conservate senza infingimenti retorici verso la preesistenza.
Lën Scëmpl
Progettisti: Arch. Igor Comploi, B.Sc. Lukas Stuffer
Luogo: Ortisei (BZ) / Anno: 2025
Foto credits: Elisa Cappellari
- A 1.300 metri di altitudine in Val Gardena, sorge un'abitazione che incarna una visione radicale di sostenibilità e autonomia: una casa costruita interamente con il legno del proprio bosco, completamente priva di collanti e senza un impianto di riscaldamento tradizionale.
- Il progetto, firmato dallo studio Mahlknecht Comploi, rappresenta un esperimento riuscito di edilizia ecologica e consapevole.

Maso Stregozzi
Progettista: Architetto Michele Sicher
Luogo: Rabbi - San Bernardo (TN) / Anno: 2025
Foto credits: Elisa Fedrizzi
- Nel cuore delle Alpi trentine, il recupero di un maso ottocentesco diventa occasione per un dialogo profondo tra tradizione e innovazione.
- L'architetto Michele Sicher, giovane professionista nato e cresciuto tra queste montagne, ha sviluppato un progetto che preserva l'identità storica dell'edificio introducendo soluzioni costruttive contemporanee di grande qualità tecnica e ambientale.

Progetto vincitore
Nuove Scuole Medie di Primiero
Progettisti: Studi Mimeus Architettura e Campomarzio
Luogo: Fiera di Primiero (TN) / Anno: 2024
- Nella Valle di Primiero, la nuova scuola secondaria di primo grado "Luigi Negrelli" rappresenta un intervento innovativo nato dalla demolizione della precedente struttura non più adeguata agli standard scolastici contemporanei.
- Il progetto è frutto della collaborazione tra due studi di architettura, Mimeus e Campomarzio, che hanno intrecciato competenze e sensibilità differenti per affrontare in modo consapevole i temi dell'abitare e del paesaggio alpino contemporaneo.

Un edificio scolastico pensato come una casa collettiva, dove la semplicità formale e la chiarezza distributiva ruotano attorno a un grande atrio centrale con ballatoi a tutta altezza, capaci di favorire relazioni, visibilità e senso di appartenenza.
Portico: Un'Architettura della Generosità
Progettista: Marlon Blackwell, FAIA, Meryati Blackwell, AIA, Josh Matthews, AIA, Spencer Curtis, Brendan Wohltjen, Caleb Walder, Steve Reyenga
Luogo: Venezia (VE) / Anno: 2025
Foto credits: Timothy Hursley
- Per il Padiglione degli Stati Uniti alla 19ª Biennale Internazionale di Architettura, è stato costruito un nuovo portico anteriore temporaneo interamente in legno.
- Il progetto rivendica il Portico Americano come strumento civico essenziale — un paesaggio e un’architettura dell’incontro, della generosità e dell’intelligenza radicata.

Menzione speciale filiera PEFC
Punto Luce Gallaratese
Progettista: Arch. Luca Astorri, Arch./Partner Riccardo Balzarotti, Arch./Partner Rossella Locatelli, Arch./Partner Matteo Poli, Arch. Chiara Torregrossa
Luogo: Milano / Anno: 2025
Foto credits: Giacomo Bianco, Giovanna Silva, Andrea Segliani
- Punto Luce è un centro socio-educativo di Save the Children Italia ETS nato per contrastare la povertà educativa tra ragazzi dai 6 ai 17 anni, ed è un punto di riferimento per i giovani del quartiere Gallaratese.
- Nasce in sostituzione di un vecchio prefabbricato di cui la massiccia presenza di amianto rendeva impossibile il recupero.

Inoltre, la commissione ha assegnato una menzione speciale filiera PEFC al progetto Punto Luce Gallaratese – (MI) Studio AOUMM per la rilevanza sociale in un contesto metropolitano non privo di criticità. Partendo da vincoli considerevoli, come la scelta di riusare una gabbia di fondazioni preesistenti a maglia quadrangolare, poi rimodulata in un impianto centrale a sviluppo anulare irregolare, il progetto e il disegno paesaggistico degli spazi aperti introducono un’oasi di respiro nel rapporto tra spazi interni ed esterni.
Menzione speciale
T+T
Progettista: Arch. Stefano Piraccini, Arch. Margherita Potente, Ing. Leopoldo Piraccini, Arch. Gianluca Bertoli, Arch. Teresa Cancellari, Arch. Beatrice Enti, Arch. Marco Marchetti, Arch. Amedeo Palagano
Luogo: Cattolica (RN)/ Anno: 2024
Foto credits: Francesco Montaguti
- L’intervento sorge su un lotto urbano compatto a Cattolica. L’edificio si compone di un basamento vetrato destinato alla zona giorno e di quattro volumi prismatici superiori in lamiera graffata.
- Questi corpi, dalla forma archetipica e disposti secondo una simmetria non immediata, sembrano poggiare con leggerezza sul piano terra, creando l’immagine di un piccolo aggregato urbano sospeso.

Il progetto riceve la menzione per l’originalità della rilettura tipologica e per la qualità compositiva e costruttiva. Un intervento che si pone a modello di buona pratica per i delicati processi di demolizione e ricostruzione in ambito residenziale.
Progetto vincitore
The Big Zip - A House for Happy Cows
Progettista: Arch. Gianmatteo Romegialli, Arch. Ivan Gusmeroli
Luogo: Mantello (SO) / Anno: 2022
Foto credits: Marcello Mariana
- Una nuova stalla dove trasferire 120 vacche massimizzando il benessere animale. Il nuovo sedime della stalla chiude e protegge dalla vista e dal rumore della superstrada indirizzando la vista verso le montagne e generando un nuovo spazio a corte agricola.
- Il progetto organizza 3 grandi lettiere con sabbia, aree nelle quali gli animali possono deambulare liberamente. La struttura deve anche diventare luogo di visita, didattico e di accoglienza.

Una stalla che ribalta l’idea di architettura “minore”, trasformandosi in un modello di qualità spaziale e costruttiva. Leggerezza, chiarezza strutturale e trasparenza convivono con solidità e funzionalità, dimostrando come anche un edificio agricolo possa diventare architettura esemplare.
«Il legno non è solo una scelta ecologica, ma uno strumento per costruire comunità», ha sottolineato Céline Faini, Brand Manager di Klimahouse. «Le scuole e gli spazi di aggregazione premiati dimostrano che l’architettura sostenibile deve produrre benessere umano, non solo efficienza energetica».
Fonte: Klimahouse
Architettura
L’architettura contemporanea unisce tecnica, estetica e sostenibilità. Su INGENIO trovi articoli e guide su progettazione integrata, materiali innovativi, BIM e rigenerazione urbana, per progettare edifici efficienti e di qualità.
Costruzioni in Legno
Tutto sul legno per l’edilizia: materiali, tecniche, normativa, progettazione e casi studio. INGENIO raccoglie gli articoli più autorevoli per costruire in modo sostenibile, sicuro e innovativo.
Design
Il design in edilizia è progettazione integrata: INGENIO raccoglie articoli, soluzioni e tecnologie per affrontare estetica, funzione e innovazione nei progetti e nei cantieri.
Materiali e Tecniche Costruttive
Con Ingenio approfondiamo con continuità e nei diversi aspetti che caratterizzano le tecniche costruttive. Con questo TOPIC raccogliamo tutte le news e articoli sull’argomento.
Particolari Costruttivi
I particolari costruttivi rappresentano le specifiche tecniche dettagliate relative alle diverse parti di un edificio o di una struttura...
Sostenibilità
Con questo Topic riportiamo quanto pubblichiamo su quello che riguarda il tema della sostenibilità: gli accordi internazionali e nazionali, i protocolli di certificazione energetici ambientali, le news e gli approfondimenti scientifici, i commenti.
Condividi su: Facebook LinkedIn Twitter WhatsApp
