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Asili Nido, più risorse per i Comuni: oltre il 78% andranno al Sud

Il Ministero dell’Istruzione ha assegnato 682 milioni di euro per nuovi asili nido e riconversioni, su un totale di 820 milioni disponibili. Oltre il 78% dei fondi andrà al Mezzogiorno per colmare i divari territoriali.

Prosegue l’impegno del Ministero dell’Istruzione e del Merito per ampliare la rete degli asili nido in Italia. Con l’ultima tornata di finanziamenti, salgono a 682 milioni di euro le risorse già assegnate ai Comuni per la costruzione di nuove strutture e la riconversione di edifici pubblici, a fronte di un plafond complessivo di circa 820 milioni previsto dal Bando Asili Nido 2025.

Nuovi interventi autorizzati

L’8 agosto il Ministro Giuseppe Valditara ha firmato un decreto che sblocca 164 ulteriori progetti, per un investimento complessivo di oltre 103 milioni di euro. Le opere riguardano sia la realizzazione ex novo di asili nido, sia l’adattamento di immobili pubblici non ancora destinati a servizi per la prima infanzia.

Le risorse fanno parte dell’Investimento 1.1 - Missione 4, Componente 1 del PNRR, finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Next Generation EU. L’obiettivo è chiaro: ampliare l’offerta educativa per la fascia 0-2 anni, ridurre le disuguaglianze territoriali e garantire opportunità formative sin dai primi anni di vita.

Potenziare la rete degli asili nido e delle scuole dell’infanzia significa sostenere le famiglie, ridurre i divari territoriali e assicurare pari opportunità educative. Con il PNRR offriamo ai Comuni strumenti concreti per costruire strutture moderne e sicure”, ha dichiarato il Ministro Valditara.

La distribuzione dei fondi conferma la volontà di colmare i ritardi storici tra Nord e Sud: oltre il 78% delle risorse è destinato al Mezzogiorno, dove l’offerta di servizi educativi per la prima infanzia è tradizionalmente più carente.

 

Le proroghe del bando

Il Bando Asili Nido 2025, pubblicato il 17 marzo scorso, aveva inizialmente una dotazione di 800 milioni di euro, poi aumentata a 819,7 milioni con il DL 45 del 7 aprile. La scadenza, fissata dapprima al 3 aprile, è stata prorogata più volte fino al 29 luglio 2025 per consentire a un numero maggiore di Comuni di presentare domanda.

Nonostante il plafond disponibile, le adesioni sono state inferiori alle aspettative: a maggio erano stati assegnati soltanto 578 milioni di euro. Per questo il Ministero ha riaperto i termini in tre finestre straordinarie, l’ultima delle quali tra l’11 e il 29 luglio. Con questa ulteriore proroga, la cifra allocata è salita a 682 milioni, restando comunque sotto la soglia massima prevista.

Il Ministero ha chiarito che non ci saranno ulteriori riaperture: gli enti locali beneficiari dovranno ora rispettare le scadenze del PNRR, con la conclusione dei lavori fissata al 31 marzo 2026 e il collaudo entro il 30 giugno 2026.

Parallelamente, il MIM ha annunciato un nuovo stanziamento da 150 milioni di euro per l’acquisto di arredi destinati ai nuovi asili.

“Abbiamo voluto introdurre un’azione innovativa, consentendo ai Comuni di arredare in modo moderno e funzionale le nuove strutture. Investire nell’educazione fin dai primi anni significa costruire il futuro del Paese”, ha aggiunto Valditara.

Con queste misure, il Ministero punta non solo ad ampliare la rete di servizi educativi, ma anche a innalzarne la qualità, offrendo ai bambini ambienti sicuri, moderni e adeguati ai bisogni delle famiglie.

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