ASPI, bando da 207 milioni per la manutenzione straordinaria della rete autostradale
ASPI pubblica un bando da 207 milioni per la manutenzione della rete autostradale. La gara è divisa in sei lotti e le offerte scadono il 17 aprile 2026.
Autostrade per l’Italia avvia una nuova stagione di interventi sulla rete nazionale con un maxi bando dedicato alla manutenzione straordinaria delle principali infrastrutture. L’obiettivo è garantire maggiore sicurezza e durabilità a ponti, viadotti e gallerie, attraverso un programma strutturato di lavori distribuiti su tutto il territorio. L’investimento complessivo raggiunge i 207 milioni di euro, includendo anche possibili estensioni contrattuali. La gara si rivolge a operatori qualificati del settore e introduce criteri stringenti sia sul piano tecnico sia su quello economico.
Autostrade per l’Italia avvia un nuovo piano di interventi sulla rete nazionale con la pubblicazione di un bando del valore complessivo di 207 milioni di euro, destinato alla manutenzione straordinaria di ponti, viadotti e gallerie. L’iniziativa punta all’ammodernamento delle principali opere d’arte lungo l’intero sistema autostradale gestito dalla concessionaria, attraverso la stipula di accordi quadro con gli operatori economici selezionati.
Struttura della gara e distribuzione dei lotti
Le offerte dovranno essere presentate entro le ore 12 del 17 aprile 2026 esclusivamente tramite la piattaforma digitale della società. La procedura di gara è articolata in sei lotti geografici, così da coprire in modo capillare tutte le aree della rete. I primi due lotti riguardano il Nord-Ovest e fanno capo alle direzioni di Genova e Milano; i lotti centrali, tre in totale, coinvolgono le direzioni di Bologna, Firenze e Udine; mentre l’ultimo lotto interessa il Sud, comprendendo le tratte gestite dalle direzioni di Fiano Romano, Cassino, Pescara e Bari.
Il valore dei singoli lotti è differenziato e varia da poco più di 20 milioni fino a oltre 52 milioni di euro, per un importo complessivo a base di gara pari a 172,5 milioni. Il valore massimo di 207 milioni tiene conto anche della possibilità, prevista dal disciplinare, di incrementare le prestazioni fino a un quinto dell’importo originario alle stesse condizioni contrattuali. Ogni impresa potrà presentare offerta per un massimo di due lotti e aggiudicarsene al massimo due, in modo da favorire una distribuzione equilibrata degli affidamenti.
Requisiti, criteri di aggiudicazione e condizioni contrattuali
Gli accordi quadro avranno una durata di 48 mesi dalla sottoscrizione e costituiranno lo strumento attraverso cui ASPI affiderà, nel tempo, i singoli interventi mediante contratti attuativi. Per partecipare alla gara è necessario essere iscritti al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane per attività coerenti con l’oggetto dell’appalto, oltre a possedere un’attestazione SOA in corso di validità adeguata al lotto di interesse.
Nel caso di partecipazione a più lotti, la qualificazione dovrà essere commisurata al valore più elevato tra quelli scelti. Per i lotti di maggiore entità, in particolare il quarto e il quinto, è richiesto anche un requisito economico aggiuntivo relativo al fatturato maturato nel quinquennio precedente la pubblicazione del bando. Completa il quadro dei requisiti l’iscrizione alla white list della Prefettura competente, o quantomeno la dimostrazione di averne richiesto l’iscrizione o il rinnovo.
Dal punto di vista tecnico, la categoria prevalente dei lavori è la OG3, relativa alle infrastrutture stradali, affiancata da diverse categorie scorporabili specialistiche, tutte a qualificazione obbligatoria. Qualora l’operatore non disponga delle qualificazioni necessarie per queste ultime, potrà ricorrere al subappalto o all’avvalimento, mentre per la categoria prevalente il subappalto è consentito entro il limite del 49,99%.
L’aggiudicazione avverrà secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con una netta prevalenza della componente tecnica, che pesa per 80 punti su 100 complessivi, mentre i restanti 20 punti sono attribuiti all’offerta economica. È inoltre prevista una soglia minima di sbarramento per la qualità tecnica: i concorrenti che non raggiungeranno almeno 40 punti su 80 non accederanno alla valutazione economica.
Le offerte dovranno essere corredate da una garanzia provvisoria pari al 2% del valore del lotto per cui si partecipa, con importi che variano in funzione della dimensione economica degli interventi. A ciò si aggiunge il contributo dovuto all’ANAC, fissato in 560 euro per ciascun lotto. Tra le condizioni di esecuzione, il disciplinare introduce anche una clausola di carattere sociale, richiedendo all’aggiudicatario di garantire che almeno il 30% delle nuove assunzioni necessarie sia destinato a giovani e donne.
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