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BIM per infrastrutture: casi studio e strategie al Global Infrastructure Digital Summit 2026

BIM infrastrutturale, progettazione digitale e gestione del ciclo di vita delle opere saranno al centro del Global Infrastructure Digital Summit 2026 di Allplan. L'evento riunirà progettisti, imprese e BIM manager internazionali per approfondire casi studio reali su ponti, gallerie e infrastrutture ferroviarie, con focus su digitalizzazione dei processi, interoperabilità dei dati e gestione informativa degli asset lungo tutto il ciclo di vita dell'opera.

Il Global Infrastructure Digital Summit 2026 rappresenta un momento di confronto internazionale dedicato all'evoluzione digitale delle infrastrutture.

Organizzato da Allplan, l'evento approfondisce l'applicazione del Building Information Modeling (BIM), dell'automazione e dei processi data-driven nella progettazione, costruzione e gestione di opere complesse come ponti, gallerie e infrastrutture ferroviarie.

Attraverso casi studio provenienti da diversi Paesi, il summit mostra come la digitalizzazione possa migliorare coordinamento multidisciplinare, produttività e controllo progettuale lungo l'intero ciclo di vita dell'opera.

Per progettisti, BIM manager e imprese rappresenta un'opportunità per comprendere le tendenze che stanno trasformando il settore delle infrastrutture e per confrontarsi con esperienze applicative reali.

BIM e flussi di lavoro digitali per la progettazione delle infrastrutture

Il prossimo 10 giugno Allplan, società del Gruppo Nemetschek specializzata in software per la progettazione AEC, promuove il Global Infrastructure Digital Summit 2026, evento virtuale dedicato alle più recenti evoluzioni della progettazione e realizzazione digitale delle infrastrutture.

L'iniziativa riunisce professionisti e aziende del settore provenienti da diversi Paesi per condividere esperienze applicative, casi studio e strategie legate all'uso del Building Information Modeling (BIM), dell'automazione e dei processi data-driven nella gestione di opere infrastrutturali complesse.

A chi è rivolto l'evento

Il summit è rivolto a ingegneri strutturisti, progettisti infrastrutturali, BIM manager e responsabili di cantiere interessati ad approfondire l'evoluzione dei flussi di lavoro digitali nell'ambito delle infrastrutture.

L'evento propone una serie di interventi tecnici e presentazioni basate su progetti reali, con l'obiettivo di mostrare come gli strumenti digitali stiano trasformando la progettazione e la costruzione di ponti, gallerie, strade e altre opere di ingegneria civile.

Con i progetti infrastrutturali che diventano sempre più complessi, i flussi di lavoro digitali non sono più opzionali, ma essenziali. Il summit riunisce esperti da tutto il mondo per condividere approcci pratici al BIM, all'automazione e alla realizzazione collaborativa di infrastrutture.

Dai ponti alle infrastrutture ferroviarie: i casi studio internazionali

Particolare attenzione è dedicata alle esperienze maturate da società di progettazione e costruzione che utilizzano piattaforme digitali integrate per migliorare coordinamento, produttività e qualità progettuale.

Tra gli interventi annunciati figurano:

  • "Progettazione end-to-end di ponti e gallerie con Allplan", a cura di YÜKSEL PROJE A.Ş.;
  • "Ponti complessi, flussi di lavoro complessi – Collaborazione tra Allplan e altri software di progettazione nei progetti di progettazione di ponti", presentato da CÉH Planning, Developing and Consulting Inc.;
  • "SCIA Engineer: un partner chiave nella progettazione ingegneristica di BESIX", a cura di BESIX.

Il programma include inoltre approfondimenti sulla progettazione di dettagli strutturali per ponti in India, sull'applicazione del BIM nelle infrastrutture ferroviarie in Romania e sulle strategie di gestione del ciclo di vita dei ponti sviluppate in Svizzera.

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Partecipazione gratuita e accesso online

Il Global Infrastructure Digital Summit 2026 si svolge online, consentendo la partecipazione di professionisti da tutto il mondo senza necessità di spostamenti. Il format virtuale mira a favorire una condivisione rapida ed efficace delle competenze internazionali sulle tecnologie digitali applicate alle infrastrutture.

La partecipazione è gratuita previa registrazione.

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Global Infrastructure Digital Summit 2026: perché partecipare
Partecipa al summit per confrontarti con esperienze internazionali e capire quali processi digitali stanno già trasformando il settore delle infrastrutture.
✔ Scoprirai come le principali società di ingegneria utilizzano il BIM integrato per ridurre errori, interferenze e attività di rielaborazione.
✔ Analizzerai casi reali che mostrano quali strumenti digitali e strategie operative generano risultati misurabili nella progettazione di infrastrutture complesse.
✔ Otterrai indicazioni pratiche e immediatamente applicabili per migliorare efficienza, coordinamento e controllo nei tuoi progetti di ponti, gallerie, strade e opere civili.


FAQ tecniche - BIM per le infrastrutture | Ingenio

Che cos'è il BIM infrastrutturale?

Il BIM infrastrutturale è l'applicazione delle metodologie di modellazione informativa a opere lineari e civili come ponti, gallerie, strade e ferrovie. Consente di integrare dati geometrici, prestazionali e gestionali lungo tutto il ciclo di vita dell'opera.

Quali vantaggi offre la digitalizzazione nelle infrastrutture?

La digitalizzazione migliora coordinamento tra discipline, controllo delle interferenze, gestione delle informazioni e monitoraggio delle attività progettuali ed esecutive. Favorisce inoltre la riduzione degli errori e una maggiore tracciabilità dei dati.

In quali tipologie di opere si applica maggiormente il BIM?

Le applicazioni più diffuse riguardano ponti, viadotti, infrastrutture ferroviarie, gallerie, strade e opere idrauliche. Il BIM trova impiego sia nelle nuove costruzioni sia nella gestione e manutenzione delle opere esistenti.

Quali standard regolano i processi BIM?

A livello internazionale, il riferimento normativo più autorevole per la gestione informativa digitale delle costruzioni e delle infrastrutture è rappresentato dalla serie ISO 19650, che disciplina l'organizzazione e la gestione informativa lungo l'intero ciclo di vita dell'opera. In Italia, il quadro normativo è ulteriormente integrato dalla famiglia UNI 11337, recentemente la serie è stata implementata con la UNI 11337-12:2025, dedicata ai flussi informativi e ai requisiti per la gestione digitale delle opere infrastrutturali. Si tratta tuttavia solo di alcuni dei principali riferimenti: il panorama normativo BIM è ampio e in continua evoluzione, comprendendo ulteriori norme tecniche, standard di interoperabilità, linee guida e disposizioni applicabili in funzione della tipologia di opera, della fase del processo e del contesto contrattuale.

Perché l'automazione sta diventando strategica nella progettazione infrastrutturale?

L'automazione consente di velocizzare attività ripetitive, migliorare la qualità dei modelli e ridurre i tempi di elaborazione progettuale, soprattutto nei progetti complessi caratterizzati da grandi quantità di dati.

Come il BIM supporta la gestione del ciclo di vita dei ponti?

Attraverso modelli informativi aggiornabili è possibile raccogliere dati relativi a ispezioni, manutenzioni, monitoraggi e interventi programmati, migliorando la gestione dell'infrastruttura nel lungo periodo.

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