Direttiva EPBD (Case Green): come progettare l'involucro opaco in base alla zona climatica
La progettazione della parete opaca è uno degli aspetti chiave per soddisfare i requisiti della Direttiva EPBD. I blocchi cassero in legno cemento Isotex consentono di integrare struttura, isolamento e massa termica, ma la scelta del sistema deve essere calibrata sulla zona climatica, sui limiti di trasmittanza e sugli obiettivi ZEB/NZEB.
I blocchi cassero in legno cemento sono sistemi costruttivi integrati per pareti portanti ad alte prestazioni, nei quali struttura, isolamento termico e massa lavorano insieme per ridurre dispersioni e ponti termici. L’articolo analizza il sistema Isotex in relazione alla Direttiva EPBD, alle zone climatiche italiane e ai requisiti di trasmittanza dell’involucro opaco. Per progettisti e tecnici, l'articolo evidenzia dati prestazionali, ambiti d’uso, criticità normative da verificare e criteri di scelta per nuove costruzioni e riqualificazioni energetico-strutturali.
Progettazione dell'involucro opaco: cosa cambia con la Direttiva EPBD
Il recepimento e l'evoluzione della Direttiva Europea sulla prestazione energetica nell’edilizia (EPBD – Energy Performance of Buildings Directive), nota come Direttiva Case Green, impongono un cambio di paradigma radicale nel comparto delle costruzioni. Con l'obiettivo europeo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050 e di trasformare i nuovi edifici in strutture a emissioni zero (ZEB) entro scadenze sempre più stringenti, l’attenzione dei progettisti deve necessariamente concentrarsi sull'involucro opaco.
Perché ottimizzare le prestazioni termiche dell'involucro
In Italia la sfida è complessa: circa il 74% degli immobili residenziali si colloca in classi energetiche inferiori alla D (34% in classe G, 23,8% in classe F, 15,9% in classe E).
Ottimizzare le performance termiche non è solo una prescrizione normativa, ma una necessità geografica. Il territorio italiano è infatti caratterizzato da una spiccata eterogeneità microclimatica, suddivisa nelle sei Zone Climatiche (dalla A alla F), che richiede un approccio progettuale fatto su misura.

Il quadro normativo per progettare l'involucro edilizio
La progettazione di un involucro edilizio ad alte prestazioni si basa su un quadro normativo composto da disposizioni europee, normativa nazionale e norme tecniche che definiscono i requisiti prestazionali, i metodi di calcolo e le verifiche dell'involucro edilizio. Di seguito sono richiamati i principali riferimenti legislativi e normativi per la progettazione dell'involucro edilizio e la verifica delle sue prestazioni termiche e igrotermiche.
Direttiva (UE) 2024/1275 (EPBD - Energy Performance of Buildings Directive)
La nuova Direttiva europea sulla prestazione energetica nell'edilizia introduce il concetto di edifici a emissioni zero (ZEB), promuove la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e definisce il percorso verso la decarbonizzazione del settore entro il 2050.
D.M. 28 ottobre 2025 – "Decreto Requisiti Minimi"
Stabilisce i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici, compresi i limiti di trasmittanza termica delle strutture opache in funzione della zona climatica e della tipologia di intervento (nuova costruzione o riqualificazione).
UNI EN ISO 6946
Definisce il metodo di calcolo della resistenza termica e della trasmittanza (U) dei componenti edilizi, parametro fondamentale per il dimensionamento dell'involucro.
UNI EN ISO 13788
Specifica le procedure per la verifica del rischio di condensa superficiale e interstiziale e della formazione di muffe, aspetti essenziali nella progettazione termoigrometrica delle pareti.
UNI EN ISO 52016-1
Fornisce le procedure di calcolo del fabbisogno energetico per riscaldamento e raffrescamento e consente di valutare l'influenza dell'involucro sulle prestazioni energetiche complessive dell'edificio.
UNI EN ISO 10456
Definisce i valori dichiarati e di progetto delle proprietà termoigrometriche dei materiali e dei prodotti da costruzione utilizzati nei calcoli energetici.
Blocchi cassero in legno cemento: come migliorano le prestazioni dell'involucro
È noto in fisica tecnica che l’involucro esterno incide fino all'80% sul fabbisogno energetico complessivo di un organismo edilizio. Il sistema costruttivo a blocco cassero e solaio in legno cemento sviluppato da Isotex Srl risponde a questa esigenza attraverso l’integrazione nativa di isolamento termico, massa e traspirabilità.
Tecnologia del blocco cassero: legno mineralizzato, isolamento continuo e capacità portante
La tecnologia si basa sull'impiego di legno al 100% riciclato, sottoposto a un processo di mineralizzazione naturale che lo rende inerte, resistente al fuoco e agli agenti atmosferici, pur preservandone le doti di isolamento. L’evoluzione tecnologica di Isotex ha portato alla transizione dai vecchi modelli a tre nervature a una configurazione a due nervature, ottenendo uno strato di isolante continuo e omogeneo all'interno del blocco, incrementando contemporaneamente la capacità portante del calcestruzzo di riempimento del 45%.
Isolante in grafite Neopor®: isolamento continuo e riduzione dei ponti termici
Grazie alla collaborazione con BASF, l'inserto isolante interno è costituito da Neopor® BMBcert di BASF, un polistirene espanso sinterizzato con grafite che incrementa la capacità di isolamento termico del 20% rispetto al tradizionale EPS. Derivando da fonti rinnovabili tramite approccio Mass Balance (biomassa), la soluzione permette di ottenere fino al 100% di materiale riciclato e risponde pienamente ai requisiti CAM (Criteri Ambientali Minimi) richiesti negli appalti pubblici e privati.
L'accoppiamento vincente tra pareti e solai Isotex garantisce la totale eliminazione dei ponti termici. L'azienda mette a disposizione una gamma completa di pezzi speciali (blocchi d'angolo, architravi, blocchi correa, pilastro e spalla per fori finestra) che assicurano la continuità dell’isolamento termico ed acustico, riducendo a zero le dispersioni localizzate.

Come scegliere il blocco cassero Isotex in base alla zona climatica
I requisiti di trasmittanza termica (U) stabiliti dal Decreto Requisiti Minimi (D.M. 28 ottobre 2025) variano sensibilmente in base alla severità climatica del comune di installazione. Per supportare il progettista nella corretta prescrizione, Isotex ha mappato la propria gamma di blocchi cassero in funzione delle zone climatiche vigenti in Italia e delle trasmittanze di riferimento.
Zona climatica, trasmittanza e blocchi cassero Isotex: guida alla scelta
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Zona Climatica |
Condizioni e Richiesta Termica |
Valore di Trasmittanza Rif. (W/m2K) |
Tipologie di Blocchi Isotex Idonee |
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Zona A / B |
Clima mite, minore richiesta di riscaldamento invernale. |
0,43 |
HDIII 30/7 Grafite, HDIII 33/10 Grafite, HDIII 38/14 Grafite, HDIII 44/20 Grafite, Isotex AIR HDII 44/11 Grafite |
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Zona C |
Fascia mediterranea / costiera intermedia. |
0,34 |
HDIII 30/7 Grafite, HDIII 33/10 Grafite, HDIII 38/14 Grafite, HDIII 44/20 Grafite, Isotex AIR HDII 44/11 Grafite |
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Zona D |
Fascia collinare e pianure del Centro-Nord. |
0,29 |
HDIII 30/7 Grafite, HDIII 33/10 Grafite, HDIII 38/14 Grafite, HDIII 44/20 Grafite, Isotex AIR HDII 44/11 Grafite |
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Zona E |
Clima rigido, Pianura Padana e aree subalpine. |
0,26 |
HDIII 38/14 Grafite, HDIII 44/20 Grafite, Isotex AIR HDII 44/11 Grafite |
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Zona F |
Clima alpino ed estremo, massima richiesta termica. |
0,24 |
HDIII 38/14 Grafite, HDIII 44/20 Grafite, Isotex AIR HDII 44/11 Grafite |
Nota tecnica: I valori di trasmittanza delle pareti portanti esterne Isotex oscillano complessivamente da 0,34 a 0,15 W/m²K, coprendo ampiamente i target restrittivi delle zone E ed F e consentendo l'accesso alla classe A4.

Comfort estivo e qualità dell'aria indoor: il contributo dell'involucro in legno cemento
Oltre a contenere le dispersioni termiche durante il periodo invernale, è fondamentale garantire il comfort abitativo anche in estate. Questo obiettivo è particolarmente cruciale nelle zone B, C, D ed E, dove si registrano temperature sempre più elevate per periodi prolungati.
Inerzia termica e sfasamento dell'onda termica
Il sistema Isotex risponde attraverso l'inerzia termica: la massa del calcestruzzo gettato all’interno dei blocchi conferisce alla parete elevati valori di sfasamento termico e attenuazione dell'onda termica solare, mantenendo stabili le temperature interne senza gravare sui sistemi di condizionamento estivo.
Traspirabilità della parete e prevenzione di condensa e muffe
Dal punto di vista igrometrico, la porosità intrinseca del legno cemento offre una bassissima resistenza al passaggio del vapore (μ= 5,9). Questa elevata permeabilità consente la naturale regolazione dell'umidità indoor, azzerando il rischio di condense interstiziali, condense superficiali e lo sviluppo di muffe. Tali comportamenti sono ora migliorati ulteriormente dal nuovo blocco ISOTEX AIR, con parete ventilata integrata.
Qualità dell'aria indoor e certificazione Indoor Air Comfort GOLD
Ad ulteriore garanzia della salubrità degli ambienti, il sistema ha superato i severi test sui Composti Organici Volatili, ottenendo la certificazione Indoor Air Comfort GOLD (test VOC), confermando l'assenza di emissioni inquinanti all'interno dell'edificio.

Risposta Isotex alla Direttiva Case Green: Nuove costruzioni e Riqualificazioni
Gli obiettivi cronologici dell'EPBD prevedono scadenze precise:
- Dal 1° gennaio 2028. Tutti i nuovi edifici occupati, gestiti o di proprietà delle pubbliche amministrazioni devono essere edifici a emissioni zero (ZEB).
- Dal 1° gennaio 2030. Tutti i nuovi edifici dovranno essere realizzati come edifici a emissioni zero (ZEB).
- Entro il 2030. Gli Stati membri dovranno conseguire una riduzione del consumo medio di energia primaria del patrimonio edilizio residenziale di almeno il 16% rispetto ai livelli di riferimento nazionali.
- Entro il 2035. La riduzione del consumo medio di energia primaria degli edifici residenziali dovrà raggiungere almeno il 20-22%; gli Stati membri possono motivare una riduzione del 20% se dimostrano il conseguimento degli obiettivi con misure equivalenti.
- Entro il 2050. L'intero patrimonio edilizio europeo dovrà essere trasformato in un parco immobiliare a emissioni zero, in linea con l'obiettivo della neutralità climatica dell'Unione europea.
Il sistema Isotex si posiziona come tecnologia abilitante su due fronti:
- Nuove costruzioni: L'impiego integrato di blocchi e solai (questi ultimi con trasmittanze comprese tra 0,63 e 0,19 W/m²K a seconda della tipologia impiegata) permette di minimizzare l'indice di prestazione energetica globale dell'edificio, facilitando l'integrazione con impianti a fonti rinnovabili per il raggiungimento dello standard NZEB e ZEB.
- Edifici esistenti (Riqualificazione strutturale ed energetica): Per rispondere alla necessità di efficientare il patrimonio costruito senza demolizioni massive, Isotex ha sviluppato l'ESOSCHELTRO ISOTEX (cappotto termico antisismico). Si tratta di una soluzione accoppiata di adeguamento sismico ed efficientamento energetico da realizzarsi dall'esterno dell'edificio. Attraverso un intervento minimamente invasivo, l'esoscheletro crea una nuova "pelle" strutturale e isolante che eleva simultaneamente la classe sismica e le prestazioni termiche dell’involucro, allineando l'immobile ai target richiesti.
Perché scegliere un involucro in legno cemento per gli obiettivi EPBD
La progettazione termotecnica contemporanea non può prescindere dalla scelta di materiali capaci di coniugare requisiti strutturali, isolamento termico continuo e sostenibilità ambientale certificata (EPD). Il legno cemento Isotex, modulato correttamente in base alla zona climatica di riferimento, rappresenta una risposta concreta per i tecnici chiamati a traguardare l'edilizia nazionale verso gli obiettivi della Direttiva EPBD, garantendo durevolezza, sicurezza sismica e comfort abitativo.
APPROFONDISCI SUL SISTEMA COSTRUTTIVO ISOTEX

FAQ tecniche sui blocchi cassero in legno cemento Isotex e sulla Direttiva EPBD
Che cosa sono i blocchi cassero in legno cemento Isotex?
I blocchi cassero in legno cemento Isotex sono casseri a perdere modulari utilizzati per la realizzazione di pareti portanti e di tamponamento. Costituiti da legno mineralizzato e cemento, con un inserto isolante integrato, vengono posati a secco, armati e successivamente riempiti con calcestruzzo, diventando parte integrante della struttura. Questo sistema costruttivo integra in un unico elemento funzione strutturale, isolamento termico e massa, contribuendo a ridurre i ponti termici e a migliorare le prestazioni energetiche, acustiche e di durabilità dell'edificio.
In che modo l'inserto in Neopor® BMBcert soddisfa i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per gli appalti pubblici e la conformità EPD?
L'inserto sfrutta l'approccio Mass Balance (BMBcert) di BASF, in cui le materie prime fossili sono sostituite fino al 100% da biomassa rinnovabile (scarti organici) all'inizio della filiera produttiva. Questo processo riduce l'impronta di carbonio (CO2) fino al 42% rispetto all'EPS tradizionale. La sostenibilità del sistema è validata da certificazioni di terze parti e mappata nella Dichiarazione Ambientale di Prodotto (EPD di tipo III) e RaMade, garantendo ai progettisti il pieno soddisfacimento dei requisiti CAM e dei crediti per i protocolli di sostenibilità (come il LEED, BREEAM e ITACA).
Come viene garantita la continuità dell'isolamento e l'azzeramento dei ponti termici?
Con Isotex la continuità dell’isolamento è garantita da un sistema integrato di blocchi cassero e solai in legno cemento con isolante incorporato. L’utilizzo di pezzi speciali (angoli, architravi, corree e spalle per serramenti) consente di mantenere omogeneo l’involucro edilizio, eliminando i principali ponti termici. In questo modo si riducono le dispersioni energetiche, si evitano fenomeni di condensa e muffa e si migliorano le prestazioni complessive dell’edificio.
Quali parametri fisici del sistema garantiscono il rispetto dei requisiti di comfort estivo nelle zone climatiche più calde (Zone B-C-D-E)?
Il comfort estivo è garantito dall'eccellente inerzia termica della parete, determinata dalla combinazione tra la massa del calcestruzzo di riempimento e l'isolamento esterno in legno cemento. Questa sinergia si traduce in elevati valori di sfasamento termico (superiori alle 10-12 ore) e in un ridotto fattore di attenuazione dell'onda termica solare. Il calore diurno viene così trattenuto dalla parete e rilasciato verso l'interno solo nelle ore notturne, riducendo drasticamente il carico sui sistemi di raffrescamento.
Dal punto di vista operativo, come funziona l'applicazione dell'Esoscheletro Isotex per l'adeguamento combinato sismico ed energetico?
L'Esoscheletro Isotex consiste nell'applicazione di una nuova "pelle" strutturale e isolante accoppiata alla facciata esistente, operando interamente dall'esterno. Vengono posizionati i blocchi cassero Isotex opportunamente armati e collegati alla struttura originaria tramite connettori meccanici e successivi getti di calcestruzzo. Questo intervento consente di incrementare la rigidezza e la resistenza sismica del fabbricato e, contemporaneamente, di azzerare i ponti termici esistenti, portando l'edificio in linea con i requisiti della Direttiva "Case Green" senza l'evacuazione dei residenti.
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