Bonus edilizi, la proroga è ufficiale: 50% per le prime case anche nel 2026
La Legge di Bilancio 2026 prorogherà anche per il prossimo anno la possibilità di beneficiare del 50% di agevolazione sulle spese inerenti i lavori edilizi in casa (sia di ristrutturazione, che di efficientamento energetico o miglioramento sismico), qualora si tratti della prima abitazione. Sulle seconde case si scenderà al 36%. Da confermare il Bonus Mobili, difficile un differimento per il Bonus Barriere Architettoniche al 75%.
Chiesta a gran voce da quasi tutte le parti coinvolte, si è materializzata la tanto attesa proroga delle agevolazioni edilizie unite al 50 e 36%, per rispettivamente prime case ed altre abitazioni, con le stesse identiche regole del 2025.
Il Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti ha illustrato infatti martedì 14 ottobre il Documento programmatico di bilancio (DPB) che, conformemente a quanto previsto dalla normativa, sarà trasmesso al Parlamento e alla Commissione europea. Il Ministro ha inoltre anticipato i contenuti principali del disegno di legge di bilancio per il triennio 2026-2028, che sarà all’ordine del giorno di un prossimo Consiglio dei ministri.
Le aliquote di Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e Sismabonus saranno quindi confermate al 50% per un altro anno (senza la proroga sarebbero scese al 36%), mentre si scenderà al 36% (sarebbe stato il 30%) per le altre abitazioni.
Riassumendo, le detrazioni fiscali per la casa saranno:
- del 50% per le spese sostenute nel 2026 se esse siano inerenti a prime case (titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale;
- del 36% per le spese sostenute nel 2026 inerenti alle altre case (dalla seconda casa in poi).
Bonus Casa 2026: proroga totale
Il Governo ha quindi optato per una proroga totale delle condizioni del 2025, che quindi continueranno a valere anche nel 2026.
Bonus Ristrutturazioni, Eco e Sismabonus: 50% per le prime case nel 2026, altrimenti 36%. Nel 2027 prime case al 36% e seconde al 30%
Il criterio distintivo per beneficiare dell'agevolazione maggiorata è il tipo di uso dell'edificio in cui si vanno a realizzare i lavori, siano essi di riqualificazione edilizia, di efficientamento energetico o di miglioramento sismico:
- detrazione del 50% per utilizzo come abitazione principale;
- detrazione del 36% per tutti gli altri utilizzi.
Il tetto massimo agevolabile, nel 2027, quando le aliquote scenderanno rispettivamente al 36 e 30%, resta a 96 mila euro.
Dal 2028 si scenderà a 48 mila euro con detrazione (sia prima casa che altri edifici) fissa al 30%.
Bonus Ristrutturazioni: tutti gli interventi agevolabili
Gli interventi edilizi che possono 'prendere' il Bonus Ristrutturazioni sono quelli previsti dall'articolo 3 del Testo Unico Edilizia:
- ristrutturazione edilizia;
- manutenzione straordinaria;
- restauro e risanamento conservativo.
Una condizione è che i lavori siano effettuati su immobili residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e sulle loro pertinenze.
No agli interventi di manutenzione ordinaria, che però rientrano tra quelli detraibili se effettuati in condominio. Si tratta dei lavori di finitura, riparazione, rinnovamento, o della tinteggiatura di pareti, sostituzione di infissi e serramenti, ecc.
Ecco una lista (non completa) di interventi che possono beneficiare del Bonus Casa:
- sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso;
- realizzazione di una mansarda;
- trasformazione della soffitta in mansarda;
- apertura di porte o finestre;
- rifacimento di scale o rampe;
- interventi di efficientamento energetico (che possono beneficiare anche dell'Ecobonus, ma o uno o l'altro, non entrambi);
- installazione di ascensori.
Ecobonus: i tipi di interventi agevolabili e i tetti massimi di spesa
Ecco un riepilogo di tutti i tipi di interventi edilizi - tratti dalla preziosa guida ufficiale del Consiglio nazionale del Notariato - agevolabili con l'Ecobonus:
- interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti volti a conseguire un risparmio del fabbisogno di energia primaria (escluse le spese per gli interventi di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili) - massimale (spesa massima sulla quale calcolare la detrazione) 100 mila euro
- interventi su edifici esistenti, parti di edifici esistenti o unità immobiliari, riguardanti strutture opache verticali, strutture opache orizzontali (coperture e pavimenti); finestre comprensive di infissi - 60 mila euro;
- installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici o industriali - 60 mila euro;
- interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A, accompagnati dalla contestuale installazione di sistemi di termoregolazione evoluti (escluse le spese per gli interventi di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili - no caldaie a gas metano) - 60 mila euro;
- sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore - 30 mila euro;
- acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti - 100 mila euro;
- acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative (per interventi iniziati prima del 6 ottobre 2020 non è previsto limite di detrazione, dopo il limite è 15 mila euro);
- acquisto e la posa in opera delle schermature solari di cui all’allegato M al decreto legislativo 29 dicembre 2006, n. 311 - 60 mila euro;
- acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili - 30 mila euro;
- interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali, che interessino l'involucro dell’edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo o interventi di riqualificazione energetica relativi alle parti comuni di edifici condominiali finalizzati a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e che conseguano almeno la qualità media di cui al decreto del Ministro dello sviluppo economico 26 giugno 2015 - 40 mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari;
- interventi su parti comuni di edifici condominiali ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3 finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica, ove gli interventi determinino il passaggio ad una o due classi di rischio inferiore - 136 mila euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari.
Bonus Mobili, Barriere Architettoniche e Superbonus: gli scenari
Possibile (ma ancora da confermare) che il Bonus Mobili 50% segua lo stesso destino dei Bonus Casa, mentre il Bonus Barriere Architettoniche è in bilico: la detrazione al 75% scade il 31.12.2026 e, in assenza di una proroga, si passerà al 50 e al 36 includendo quei tipi di interventi dentro il Bonus Ristrutturazioni.
Termina invece definitivamente l'era del Superbonus: dal 1° gennaio 2026, infatti, non ne esisterà più traccia (scade il 31.12.2025 la possibilità di beneficiarne in condominio al 65%).
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