Bonus ristrutturazione | Ecobonus | Sismabonus
Data Pubblicazione:

Bonus edilizi su immobili ereditati: quando e come si prendono

In caso di decesso del contribuente, prima o nel corso dell'anno di imposta oggetto di precompilazione, le informazioni relative alle spese per interventi di ristrutturazione/risparmio energetico sono riportate in una sezione a parte nell'applicazione web riferita alla dichiarazione del deceduto, in modo che gli eredi possano visualizzarle ed eventualmente, qualora siano rispettate le condizioni previste dalla norma, riportarle nella propria dichiarazione.

In caso di decesso del contribuente, le rate residue delle detrazioni per Bonus Ristrutturazioni, Ecobonus e altri bonus edilizi non confluiscono automaticamente nel 730 precompilato dell'erede, ma sono rese disponibili in un'apposita sezione della dichiarazione del de cuius. L'erede può riportarle nella propria dichiarazione solo se ricorrono i presupposti di legge, in particolare la detenzione materiale e diretta dell'immobile. L'articolo illustra le istruzioni operative dell'Agenzia delle Entrate, le regole sul trasferimento delle detrazioni, gli effetti degli immobili locati o concessi in comodato e le novità sulle aliquote del Bonus Ristrutturazioni.


Alla scoperta del bonus edilizio ereditato

Quali sono le condizioni per beneficiare di un bonus edilizio - ad esempio Bonus Ristrutturazioni o Ecobonus - ereditato e come, 'materialmente', bisogna procedere nel 730 precompilato?

A questa particolare ma interessante questione ha risposto di recente l'Agenzia delle Entrate ne "La Posta di Fisco Oggi", chiarendo cosa succede in caso di decesso del contribuente cioè come si deve operativamente 'muovere' l'erede designato.

Il caso: 730 precompilato, recupero detrazioni edilizie da parte degli eredi

Il quesito presentato al Fisco è il seguente: In qualità di erede di mio marito deceduto lo scorso anno, presento  il 730/2026 precompilato per i redditi 2025. Le spese per interventi di  recupero edilizio sono specificati ma non conteggiati, vorrei avere conferma se è corretto da parte mia riattivare la spesa. 

L'AdE specifica che in caso di decesso del contribuente, prima o nel corso dell’anno di imposta oggetto di precompilazione, cautelativamente le informazioni relative alle prime rate delle spese per gli interventi di ristrutturazione/risparmio energetico, nonché le rate residue di tali tipologie di detrazione, non sono riportate nelle sezioni apposite del quadro E della dichiarazione precompilata del de cuius, né nel relativo foglio informativo, ma sono riportate in una sezione a parte nell’applicazione web riferita alla dichiarazione del de cuius medesimo, in modo che gli eredi possano visualizzarle ed eventualmente, qualora siano rispettate le condizioni previste dalla norma, riportarle nella propria dichiarazione.

Trasferimento della titolarità dell'immobile: come funziona?

Quali sono, quindi, queste condizioni previste dalla legge? Sappiamo che in via generale, quando cambia la titolarità dell’immobile, le quote di detrazione non fruite dal titolare originario dell’agevolazione vengono trasferite al nuovo proprietario, che potrà beneficiarne per i successivi periodi d’imposta salvo diversi accordi tra le parti interessate.

Se il trasferimento avviene per decesso del contribuente con diritto di detrazione, lo sconto Irpef passa, per intero, esclusivamente all'erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene.

Niente detrazione senza detenzione materiale del bene

Con il principio di diritto n. 7/2025, si è precisato che se nell’anno di apertura della successione nessun erede detiene materialmente e direttamente l’immobile, ad esempio perché è locato o dato in comodato a terzi, non sarà possibile usufruire per quell’anno della relativa quota di detrazione; tuttavia, se negli anni successivi uno o più eredi acquisiscono la detenzione materiale e diretta dell’immobile, gli stessi potranno beneficiare delle eventuali quote annuali residue.

La detrazione nell'anno del decesso

In presenza dei requisiti richiesti, quindi, la quota di detrazione relativa all'anno del decesso si trasferisce agli eredi, in quanto è applicabile la regola generale in base alla quale, per determinare chi possa usufruire della quota di detrazione relativamente a un anno, bisogna individuare il contribuente che possedeva l’immobile al 31 dicembre di quell'anno.

Bonus Ristrutturazioni 2026: al volo

Ricordiamo che, in virtù delle nuove regole introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, la detrazione fiscale Bonus Ristrutturazioni è:

  • del 50% per le spese sostenute nel 2026 se esse siano inerenti a prime case (titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale);
  • del 36% per le spese sostenute nel 2026 inerenti alle altre case (dalla seconda casa in poi).

Il Bonus Ristrutturazioni consiste in una detrazione dall’Irpef delle spese sostenute per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e, per le parti comuni degli edifici, di manutenzione ordinaria.


FAQ TECNICHE: Bonus edilizi ereditati e 730 precompilato | Ingenio

Come vengono gestite nel 730 precompilato le detrazioni edilizie del contribuente deceduto?
Le rate residue delle detrazioni non sono inserite automaticamente nel quadro E della dichiarazione precompilata. L'Agenzia delle Entrate le rende disponibili in una specifica sezione dedicata alla dichiarazione del de cuius, consentendo agli eredi di consultarle e, se ne ricorrono i requisiti, riportarle nella propria dichiarazione.

Quali requisiti deve possedere l'erede per beneficiare delle rate residue dei bonus edilizi?
La detrazione si trasferisce esclusivamente all'erede che conserva la detenzione materiale e diretta dell'immobile. Non è sufficiente acquisire la proprietà per successione: è necessario avere anche la disponibilità effettiva del bene secondo quanto previsto dalla normativa fiscale.

Cosa accade se l'immobile ereditato è locato o concesso in comodato?
Se, nell'anno di apertura della successione, nessun erede detiene materialmente e direttamente l'immobile perché occupato da terzi, la quota di detrazione relativa a quell'anno non può essere utilizzata. Le rate residue potranno però essere fruite negli anni successivi se un erede acquisirà la detenzione diretta dell'immobile.

A chi spetta la detrazione relativa all'anno in cui avviene il decesso del contribuente?
La quota riferita all'anno del decesso spetta agli eredi che soddisfano i requisiti previsti dalla legge. Per individuare il soggetto legittimato a usufruire della detrazione si applica il criterio del possesso dell'immobile al 31 dicembre dell'anno d'imposta.

Quali sono le aliquote del Bonus Ristrutturazioni previste per il 2026?
Per effetto della Legge di Bilancio 2026, la detrazione è pari al 50% per gli interventi effettuati sull'abitazione principale, se il contribuente è titolare di un diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento. Per gli immobili diversi dalla prima casa, l'agevolazione scende invece al 36%.

Bonus ristrutturazione

Tutti gli articoli, news, approfondimenti pubblicati su Ingenio sul Bonus ristrutturazioni.

Scopri di più

Ecobonus

Ecobonus: tutto su normativa, incentivi, tecnologie e soluzioni per la riqualificazione energetica degli edifici. Una guida tecnica completa firmata INGENIO.

Scopri di più

Sismabonus

Sismabonus: scopri incentivi, normativa, progetti e tecniche per la messa in sicurezza sismica degli edifici. La guida tecnica INGENIO per professionisti e imprese

Scopri di più

Leggi anche