Serramenti | Ecobonus | Bonus ristrutturazione | Comfort e Salubrità | Efficienza Energetica | Incentivi | Riqualificazione Energetica | Risparmio Energetico | Porte e Chiusure | Legge di Bilancio 2026
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Bonus infissi 2026: guida completa per scegliere tra Ecobonus e Bonus casa

La guida illustra come funziona il bonus infissi 2026, distinguendo in modo chiaro tra Ecobonus e Bonus casa, aliquote e limiti di spesa. Analizza requisiti tecnici, massimali di costo, pratica ENEA e documentazione necessaria per non perdere la detrazione. Sono inclusi esempi pratici di calcolo e casi tipici (prima casa, seconda casa, soggetti IRES) per aiutare contribuenti e tecnici a scegliere l’agevolazione più conveniente.

Il tema della sostituzione di infissi e serramenti rappresenta uno degli interventi più frequenti nel panorama edilizio italiano, sia per ragioni di efficientamento energetico sia per il miglioramento del comfort abitativo. Il 2026 conferma la possibilità di accedere a detrazioni fiscali ancora significative, anche senza avviare una ristrutturazione complessiva dell’immobile, a condizione che vengano rispettati precisi requisiti tecnici e procedurali.

Il quadro normativo di riferimento si fonda su due pilastri principali:

  • Il Bonus casa (art. 16-bis del TUIR, come modificato dall’art. 16 del DL 63/2013, convertito con modificazioni dalla L. 90/2013)
  • l’Ecobonus (art. 14 del DL 63/2013, regolamentato dal DM 6 agosto 2020 “Requisiti tecnici”).

La Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2025) ha confermato per l’anno in corso le medesime aliquote già operative nel 2025 pari al 50% in alcuni casi, rinviando la riduzione prevista al biennio 2027–2028.

In questa guida vengono analizzati in modo sistematico entrambi gli strumenti, con l’obiettivo di fornire a professionisti e contribuenti un quadro chiaro e operativo per orientarsi correttamente nella scelta della detrazione più adatta, evitando errori che possano comprometterne la fruizione.

  

Le due strade per il bonus infissi nel 2026

Il cosiddetto “bonus infissi” non è un’agevolazione autonoma, ma si configura come una componente di due misure fiscali distinte. Comprendere le differenze tra Bonus casa ed Ecobonus è il primo passo per impostare correttamente l’intervento.

 

Bonus casa (bonus ristrutturazione)

Il Bonus casa è l’incentivo dedicato agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, disciplinato dall’art. 16-bis del TUIR.

La sostituzione di infissi e serramenti vi rientra in quanto intervento di manutenzione straordinaria (o, in ambito condominiale, anche ordinaria sulle parti comuni). Possono accedervi esclusivamente i soggetti IRPEF (persone fisiche con capienza fiscale).

Il sistema opera secondo un doppio binario, introdotto dalla Legge di Bilancio 2025 e confermato per il 2026:

Condizione
Aliquota
Spesa massima
Abitazione principale + proprietà o diritto reale
50%
96.000 €
Altri immobili
36%
96.000 €

Tabella 1 – Aliquote Bonus Casa 2026 per la sostituzione di infissi e serramenti.

 

La detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Per il 2026 non sono più disponibili lo sconto in fattura e la cessione del credito: il recupero avviene esclusivamente tramite detrazione IRPEF in dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi PF).

Aspetto chiave: con il Bonus casa è possibile anche modificare le dimensioni degli infissi rispetto ai preesistenti, senza particolari limitazioni, purché l’intervento sia coperto da un idoneo titolo abilitativo edilizio. Restano, ovviamente, da verificare il corretto inquadramento edilizio, i prospetti, eventuali vincoli e la conformità urbanistico-edilizia.

  

Percentuale di detrazione

Per le spese sostenute nel 2026 valgono le seguenti condizioni:

  • detrazione 50% per interventi sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, se la spesa è sostenuta dal proprietario o da titolare di un diritto reale di godimento;
  • aliquota 36% negli altri casi;
  • tetto di spesa agevolabile: 96.000 € per unità immobiliare.

Già dal 2025 è entrato in vigore il sistema a doppio binario: l'aliquota non dipende più solo dal tipo di lavoro, ma soggettivamente dal titolo di possesso e dalla destinazione dell'immobile.

Solo i proprietari (o titolari di diritti reali) che destinano l'immobile ad abitazione principale viaggiano sul 'binario' dell'aliquota maggiore. La distinzione tra abitazione principale e altri immobili incide sia sulla percentuale sia su chi può accedere all’aliquota più elevata.

Ti rimando a un approfondimento sul bonus casa 2026

 

Ecobonus

L’Ecobonus è l’agevolazione dedicata alla riqualificazione energetica degli edifici esistenti, disciplinata dall’art. 14 del DL 63/2013 e regolamentata nel dettaglio dal DM 6 agosto 2020.

A differenza del Bonus casa, possono accedervi anche i soggetti IRES, oltre ai contribuenti IRPEF. Quindi, porte aperte anche alle società, ma occorre una verifica puntuale dell’inquadramento fiscale dell’immobile.

Nello specifico l’Ecobonus fa riferimento a interventi sull’involucro edilizio di edifici esistenti o parti di edifici esistenti, di cui al comma 345 dell’art. 1, della legge finanziaria 2007, di cui all’art. 14 del DL 63/2013. Tra tali interventi è espressamente prevista la sostituzione di finestre comprensive di infissi delimitanti il volume riscaldato verso l’esterno e verso vani non riscaldati in edifici esistenti.

L’Ecobonus pone al centro il miglioramento delle prestazioni energetiche dell’immobile: la sostituzione degli infissi deve pertanto rispettare parametri tecnici precisi e certificabili relativi alla trasmittanza termica dei nuovi serramenti.

    

Condizione
Aliquota
Detrazione max
Abitazione principale (IRPEF)
50%
60.000 €
Seconda casa / altri immobili
36%
60.000 €
Soggetti IRES
36%
60.000 €

Tabella 2 – Aliquote Ecobonus 2026 per la sostituzione di infissi e serramenti.

 

Il limite di 60.000 € si riferisce alla detrazione massima (e non alla spesa!). Ciò significa che, applicando l’aliquota del 50%, la spesa massima agevolabile risulta pari a 120.000 €; con l’aliquota del 36%, il tetto di spesa sale a circa 166.667 €.

Nel caso dell’Ecobonus, la sostituzione di infissi e serramenti è ammessa solo se l’intervento riguarda elementi già esistenti che delimitano un ambiente riscaldato verso l’esterno oppure verso locali non riscaldati. Non rientra quindi tra gli interventi agevolabili la realizzazione di nuove aperture o l’installazione di finestre dove prima non erano presenti.

Un aspetto centrale riguarda il rispetto dei requisiti energetici: i nuovi serramenti devono garantire valori di trasmittanza termica (Uw) inferiori ai limiti stabiliti dalla normativa nazionale, definiti in funzione della zona climatica dell’edificio. L’obiettivo della misura è infatti quello di migliorare le prestazioni energetiche dell’involucro edilizio attraverso la riduzione delle dispersioni termiche.

Tra le spese detraibili rientrano non solo la fornitura e posa in opera dei nuovi infissi, ma anche componenti collegati come cassonetti, elementi vetrati, sistemi oscuranti installati contestualmente e prestazioni professionali necessarie alla realizzazione dell’intervento.

Dal punto di vista procedurale, è inoltre obbligatorio trasmettere all’ENEA la scheda descrittiva dell’intervento entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori, tramite il portale dedicato alle detrazioni fiscali.

La documentazione tecnica deve attestare il rispetto dei requisiti energetici previsti dalla normativa e deve essere conservata dal beneficiario insieme alle fatture e ai bonifici utilizzati per il pagamento delle spese.

Per gli interventi con data di inizio lavori a partire dal 6 ottobre 2020, l’asseverazione è redatta ai sensi dell’art. 8 del D.M. Requisiti Ecobonus (DM 6 agosto 2020) e comprende la congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi effettuati. Insieme all’asseverazione va redatto il computo metrico.

NOTA. Indipendentemente dalla data di inizio dei lavori, limitatamente alla sola sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari, l’asseverazione può essere sostituita da una dichiarazione dei fornitori/assemblatori/installatori di detti elementi, che attesti il rispetto dei medesimi requisiti.

 

Spese ammissibili

Le spese ammissibili a detrazione sono:

  • sostituzione di finestre comprensive di infissi;
  • sostituzione dei portoni di ingresso (se disperdenti).

Beneficiari

I beneficiari dell’ecobonus sono:

  • proprietari o nudi proprietari;
  • titolari di un diritto reale di godimento quale usufrutto, uso, abitazione o superficie;
  • soci di cooperative a proprietà divisa e indivisa;
  • soggetti indicati nell’art. 5 del TUIR, che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali;
  • detentori (locatari, comodatari) dell’immobile;
  • familiari conviventi;
  • coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge;
  • conviventi di fatto di cui all’art.1, commi 36 e 37, della legge n. 76 del 2016;
  • promissario acquirente.

Percentuale di detrazione

La percentuale di detrazione per il 2026 è 50% o 36%. La maggiorazione del 50% è prevista solo nel caso in cui le spese siano sostenute dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale.

La detrazione massima è 60.000 €. La ripartizione della detrazione è in 10 anni

Immobili agevolati

Sono agevolati gli interventi sui seguenti immobili:

  • Edifici plurifamiliari (condomini costituiti o meno)
  • Edifici unifamiliari
  • Unità immobiliari
  • Locali destinati a esercizio di attività di impresa, arti o professioni (uffici, alberghi, negozi, ecc.).

SCARICA LA GUIDA COMPLETA SULL'ECOBONUS 2026

 

Sostituire gli infissi senza ristrutturazione

Una delle domande più ricorrenti riguarda la possibilità di accedere alle detrazioni per la sola sostituzione degli infissi, senza dover intraprendere una ristrutturazione complessiva dell’immobile. La risposta è affermativa, ma con una precisazione importante.

Il Bonus casa può essere utilizzato anche per la sola sostituzione degli infissi.

La sostituzione di serramenti con modifica di materiali o tipologia (ad esempio da finestra in legno a finestra in PVC o alluminio con taglio termico) si configura come manutenzione straordinaria ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. b) del DPR 380/2001 e rientra pertanto tra gli interventi agevolabili.

Tuttavia, occorre prestare particolare attenzione all’eventuale necessità di un titolo abilitativo (es. CILA). Se l’attività dovesse rientrare in edilizia libera, non sarà necessario. Ti rimando al DM 2 marzo 2018 per il glossario dell’edilizia libera.

 

Bonus Casa vs Ecobonus: tabella comparativa

La scelta tra Bonus Casa ed Ecobonus dipende dal tipo di intervento, dalle caratteristiche dell’immobile e dalle esigenze del contribuente. Non è possibile cumulare le due detrazioni sulle medesime spese, ma è possibile combinare i due bonus su interventi diversi nello stesso immobile (es. Ecobonus per gli infissi e Bonus Casa per il rifacimento del bagno).

 

Caratteristica
Bonus Casa
Ecobonus
Normativa
Art. 16-bis TUIR / Art. 16 DL 63/2013
Art. 14 DL 63/2013 / DM 6 agosto 2020
Aliquota prima casa
50%
50%
Aliquota seconda casa
36%
36%
Limite
96.000 € di spesa
60.000 € di detrazione
Soggetti beneficiari
Solo IRPEF
IRPEF e IRES
Modifica dimensioni
Consentita
Limitata
Pratica ENEA
Da trasmettere se c'è risparmio energetico; omissione non sempre causa di decadenza
Da trasmettere sempre entro 90 gg; omissione non sempre causa di decadenza (Cass. 7657/2024)
Requisiti Uw
Più ampi
Più stringenti

Tabella 3 – Confronto sintetico tra Bonus Casa ed Ecobonus per la sostituzione di infissi nel 2026.

  

Adempimenti documentali e procedurali

La corretta gestione della documentazione è un aspetto critico: un errore formale o una omissione possono comportare la perdita integrale della detrazione. Di seguito i principali adempimenti comuni e specifici per ciascun bonus.

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali relative agli interventi edilizi è necessario conservare una serie di documenti che attestino la regolarità dell’intervento e dei pagamenti effettuati.

In particolare, il contribuente deve mantenere copia delle fatture o ricevute fiscali relative alle spese sostenute, delle ricevute dei bonifici bancari o postali utilizzati per il pagamento, nonché della documentazione amministrativa e tecnica che dimostri la legittimità dei lavori.

Tra questi rientrano, ad esempio, le eventuali abilitazioni edilizie (CILA, SCIA o altri titoli abilitativi), la documentazione catastale dell’immobile, le delibere condominiali e le tabelle millesimali di ripartizione delle spese nel caso di lavori su parti comuni, oltre alle ricevute dei tributi pagati per concessioni, autorizzazioni o comunicazioni di inizio lavori. Tutta la documentazione deve essere conservata dal contribuente ed esibita in caso di controlli da parte dell’Agenzia delle entrate.

 

Adempimenti comuni

Ecco alcuni adempimenti importanti per non perdere il beneficio:

  • bonifico parlante: il pagamento deve essere effettuato tramite bonifico bancario o postale con indicazione della causale corretta, del codice fiscale del beneficiario della detrazione e della partita IVA (o codice fiscale) del fornitore;
  • fatture regolari: devono essere intestate al beneficiario della detrazione e riportare la descrizione dettagliata dell’intervento;
  • conservazione documentale: tutta la documentazione (fatture, bonifici, asseverazioni, ricevute ENEA) deve essere conservata per almeno 10 anni dalla data di fruizione dell’ultima rata di detrazione;
  • dichiarazione dei redditi: i dati catastali dell’immobile e, per i detentori, gli estremi di registrazione dell’atto devono essere indicati nella dichiarazione.

  

Comunicazioni ENEA

La comunicazione ENEA deve essere trasmessa sia per Ecobonus che per Bonus casa telematicamente, attraverso due procedure distinte presenti sul sito ENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori. La mancata trasmissione potrebbe comportare problemi.

In realtà, la mancata o tardiva trasmissione non comporta la perdita del diritto alla detrazione, in assenza di espressa previsione normativa; inoltre la Cassazione, con la sentenza n. 7657/2024, ha escluso la decadenza automatica anche per l’Ecobonus in caso di omissione o ritardo, qualificando la comunicazione ENEA come adempimento con finalità di monitoraggio. Operativamente, però, il consiglio è quello di inviare sempre la comunicazione nei tempi previsti.

 

Tabella Ecobonus Enea.
Tabella Ecobonus Enea. (fonte ENEA)

  

Interventi ammessi ed esclusi

Interventi agevolabili

Rientrano nel Bonus infissi 2026, sia Bonus casa che Ecobonus:

  • sostituzione di finestre e portefinestre;
  • sostituzione di persiane, scuri e avvolgibili (se contestuale);
  • sostituzione dei cassonetti (se contestuale);
  • sostituzione del portoncino d’ingresso (se delimita un volume riscaldato per Ecobonus);
  • opere accessorie strettamente funzionali: smontaggio e smaltimento dei vecchi serramenti, opere murarie di ripristino, costi di posa in opera;
  • installazione di inferriate, porte blindate, tapparelle antieffrazione (solo nell’ambito del Bonus casa).

Interventi esclusi o non agevolabili

Non sono agevolabili i seguenti interventi:

  • installazione di infissi su edifici di nuova costruzione;
  • creazione di nuove aperture per Ecobonus; per il Bonus casa è possibile;
  • acquisto di accessori non strutturali (tende interne, veneziane, elementi puramente estetici);
  • interventi effettuati senza bonifico parlante o con documentazione fiscale incompleta;
  • posa non certificata o lavori non conformi alle normative edilizie vigenti;
  • serramenti privi di marcatura CE.

...continua la lettura nel documento integrale.

SCARICA LA GUIDA SUL BONUS INFISSI 2026

 

DALLA REDAZIONE. La guida offre una panoramica completa sul funzionamento del bonus infissi nel 2026, con un approccio tecnico che chiarisce differenze normative, requisiti energetici e limiti di costo. La presenza di esempi pratici e tabelle comparative rende il contenuto particolarmente utile per progettisti, consulenti fiscali e operatori della filiera dei serramenti.

 


Domande frequenti (FAQ) Bonus infissi 2026

D: Posso sostituire gli infissi senza ristrutturare casa e ottenere la detrazione?
R: Sì. Entrambi gli strumenti consentono la sostituzione degli infissi come intervento autonomo, senza necessità di una ristrutturazione complessiva.
Per l'Ecobonus, non è richiesto un inquadramento edilizio particolare; l'intervento deve rispettare i requisiti energetici previsti dal DM 6 agosto 2020 e la comunicazione ENEA. Per il Bonus casa su unità private, l'intervento deve configurarsi almeno come manutenzione straordinaria (es. sostituzione con modifica di materiali o tipologie).

D: Quale bonus conviene tra Bonus casa ed Ecobonus?
R: Dipende dalla situazione specifica. L’Ecobonus è accessibile a un numero maggiore di soggetti ed edifici da riqualificare. Richiede procedure più onerose (asseverazioni, congruità, ecc.).

D: Sconto in fattura e cessione del credito sono ancora disponibili?
R: No. Nel 2026 queste opzioni non sono più disponibili per i bonus infissi. Il recupero della spesa avviene esclusivamente tramite detrazione IRPEF (o IRES per l’Ecobonus) in dichiarazione dei redditi, ripartita in 10 rate annuali.

D: La pratica ENEA è obbligatoria?
R: La comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori è prevista dalla normativa sia per l'Ecobonus sia per il Bonus casa (quando l'intervento comporta risparmio energetico). Tuttavia, la giurisprudenza (Cassazione, sent. 7657/2024) ha escluso la decadenza automatica dalla detrazione in caso di omissione o ritardo, qualificando l'adempimento come finalizzato al monitoraggio. Operativamente, si consiglia di trasmettere sempre la comunicazione per evitare contestazioni.

D: Posso cambiare le dimensioni delle finestre?
R: Con il Bonus casa sì, senza particolari limitazioni, purché l’intervento sia coperto dal titolo abilitativo. Con l’Ecobonus la modifica è ammessa solo se non aumenta la superficie disperdente complessiva dell’edificio e se vengono rispettati i valori di trasmittanza termica; è sempre consigliabile il confronto con un tecnico.

D: Le detrazioni sono cumulabili tra Bonus casa ed Ecobonus?
R: No, o almeno non sullo stesso intervento. Per le medesime spese occorre scegliere una sola agevolazione. È però possibile combinare i due bonus per interventi diversi nello stesso immobile.

D: Cosa rientra nelle spese detraibili oltre al costo degli infissi?
R: In linea di principio, rientrano nelle spese detraibili anche la progettazione, la posa in opera, lo smontaggio e smaltimento dei vecchi serramenti, le opere murarie strettamente funzionali all’installazione.

D: Il Superbonus si può ancora usare per gli infissi nel 2026?
R: Dal 2026 il Superbonus non rappresenta più uno strumento ordinario per la sostituzione degli infissi. Le condizioni di accesso sono diventate estremamente restrittive e residuali. Per la sostituzione dei serramenti, le due strade percorribili restano Bonus Casa ed Ecobonus.

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