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CAM Edilizia 2026: LCA, circolarità e verifica dei requisiti nella progettazione con Isotex

Con l’entrata in vigore dei CAM Edilizia 2026, cresce l’attenzione a sostenibilità, LCA, circolarità e prestazioni estive. Il sistema Isotex, certificato EPD e conforme ai principali protocolli ambientali, supporta i professionisti con Quaderni tecnici dedicati per facilitare la verifica dei requisiti CAM, DNSH e LEED, BREEAM, ITACA.

Con l’entrata in vigore dei CAM Edilizia 2026, il settore delle costruzioni è chiamato a un cambio di paradigma sempre più orientato alla sostenibilità ambientale, alla valutazione del ciclo di vita (LCA) e ai principi di economia circolare. In questo contesto, diventano centrali anche le prestazioni estive degli edifici e la qualità complessiva dei materiali impiegati. Il sistema costruttivo Isotex si inserisce in questo scenario come soluzione avanzata, grazie a certificazioni ambientali come l’EPD e alla conformità ai principali protocolli di sostenibilità. A supporto dei professionisti, Isotex mette inoltre a disposizione specifici Quaderni tecnici, pensati per semplificare la verifica dei requisiti CAM, DNSH e dei protocolli volontari come LEED, BREEAM e ITACA.


CAM Edilizia 2026: cosa cambia e perché impattano sulla progettazione

Entrata in vigore e riferimenti normativi

Il D.M. 24/11/2025 ha introdotto i nuovi CAM Edilizia, entrati in vigore dal 2 febbraio 2026. I nuovi Criteri Ambientali Minimi hanno abrogato i precedenti 2022, ponendo l’attenzione su importanti focus come:

  • Oltre all’efficienza energetica, la valutazione dell'intero impatto ambientale (LCA) ed economico (LCC) del prodotto e dell'edificio, con integrazione delle EPD (Environmental Product Declaration);
  • Decostruzione selettiva, riutilizzo dei materiali e gestione dei rifiuti, favorendo la circolarità;
  • Prestazioni dell'involucro edilizio in periodo estivo, alla luce dell’evoluzione dei cambiamenti climatici;
  • Maggiori responsabilità nel redigere la relazione di sostenibilità e nelle verifiche di conformità materiali.

Superamento dei CAM 2022 e allineamento al Codice Appalti

I CAM Edilizia 2026 hanno abrogato i precedenti 2022, e hanno lo scopo di allineare le opere pubbliche sia al nuovo Codice Appalti sia agli obiettivi europei di sostenibilità. Questo attenzionamento al tema della sostenibilità, correlato all’efficienza energetica, è frutto di evoluzioni ed influenze derivanti dalla Comunità Europea.

(Crediti: ISOTEX)

Connessione con direttive UE (EPBD IV e CPR 2024)

Entro il 29 maggio 2026 l’Italia è chiamata a recepire la direttiva UE "Case Green" (EPBD IV) che ha lo scopo di decarbonizzare l’intero patrimonio edilizio europeo entro il 2050, con tappe intermedie per ridurre i consumi energetici. Inoltre, con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento (UE) 2024/3110 sui prodotti da costruzione (CPR), non si parla più solo di sicurezza tecnica, ma anche di sostenibilità ambientale, includendo aspetti come il cambiamento climatico (impronta di carbonio), il consumo di risorse e l'ecotossicità.

Sistema Isotex: caratteristiche tecniche e certificazioni di sostenibilità

Isotex da molti anni ha improntato la sua ricerca e sviluppo sull’ottimizzazione del carattere di sostenibilità, efficienza energetica e sicurezza del proprio sistema costruttivo in blocchi cassero e solai in legno cemento

Nel corso di oltre 40 anni di attività Isotex ha efficientato sempre di più i propri prodotti rendendoli, non solo rispondenti alle leggi attualmente vigenti, ma con prestazioni decisamente superiori rispetto ai minimi di legge, per essere oggi competitivi nel prossimo futuro.

I blocchi e solai Isotex possiedono un panorama di certificazioni e prove di laboratorio, sotto l’aspetto di sostenibilità, salubrità ed efficienza energetica, molto ampio e con performance che permettono a Isotex di contraddistinguersi sul mercato dell’edilizia attuale.

Tra le numerose certificazioni il sistema costruttivo Isotex ha:

  • EPD (Environmental Product Declaration) sull’intera gamma (blocchi e solai);
  • Remade degli inserti isolanti con grafite (ISOTEX GREEN 15% di riciclato - ISOTEX TOTAL GREEN 100% di riciclato);
  • Test VOC (Composti Organici Volatili), prova di laboratorio che dimostra la salubrità dei prodotti, anche quando lasciati a vista negli ambienti interni per sfruttare la proprietà acustica di fonoassorbenza;
  • Certificati di trasmittanza termica ANIT, con valori di trasmittanza ad ampio rispetto dei requisiti di zona climatica e che permettono il raggiungimento delle massime classificazioni energetiche sull’edificio (NZEB e ZEB);
  • Rispondenza ai protocolli di sostenibilità volontari quali LEED, BREEAM, ITACA.

Bioedilizia e sostenibilità: Isotex è certificata sotto ogni aspetto

Supporto di Isotex ai professionisti per rispondere ai requisiti CAM e non solo

Come verificare i requisiti CAM Edilizia 2026

Al paragrafo 2.1.1 dei CAM Edilizia 2026, si rimanda al progettista aggiudicatario l’incarico di elaborare la “Relazione CAM”, per dimostrare la rispondenza ai vari requisiti cui si è chiamati a rispondere in caso di appalto pubblico. Inoltre, sempre nel testo del Decreto, è ribadito che è compito del progettista e della direzione lavori acquisire e verificare la documentazione necessaria per dimostrare il soddisfacimento dei singoli requisiti tramite la verifica della documentazione richiesta in ogni criterio del presente documento.

Siccome si rientra in ambito di appalto pubblico il rischio di contenziosi e/o controlli è elevato: nel caso di mancato rispetto si rischia l’annullamento della gara d’appalto.

Quaderni tecnici Isotex: supporto operativo per CAM, DNSH e protocolli ambientali

Per agevolare dunque l’attività del professionista incaricato, Isotex, avvalendosi di esperti di settore di parte terza indipendente, ha commissionato la redazione di 3 Quaderni di sostenibilità, ciascuno dei quali è dedicato a dimostrare la rispondenza con Isotex di specifico protocollo di riferimento.

I Quaderni che Isotex mette a disposizione si configurano come delle linee guida al professionista e sono:

  • Quaderno CAM (in caso di appalto pubblico);
  • Quaderno DNSH (in caso di appalto pubblico con finanziamenti PNRR);
  • Quaderno LEED, BREEAM, ITACA (in caso di protocollo volontario)

🔎 Relazione tra CAM, LCA, EPD e DNSH: come leggere correttamente i requisiti
Uno degli aspetti critici nell’applicazione dei CAM Edilizia 2026 riguarda la corretta interpretazione delle relazioni tra strumenti, metodi e documenti richiesti per la verifica della conformità. Per una lettura operativa, è necessario chiarire il ruolo di ciascun elemento:
EPD (Environmental Product Declaration) → documento utilizzato per dimostrare le prestazioni ambientali dei materiali richieste dai CAM
LCA (Life Cycle Assessment) → metodologia di analisi richiesta dai CAM per valutare l’impatto ambientale lungo il ciclo di vita
DNSH (Do No Significant Harm) → principio vincolante negli interventi finanziati con fondi PNRR, integrato ai requisiti CAM
Relazione CAM → documento tecnico redatto dal progettista per attestare la conformità complessiva ai criteri ambientali
La comprensione di queste relazioni consente di impostare correttamente la verifica progettuale, riducendo il rischio di errori documentali e contestazioni negli appalti pubblici.

Struttura dei Quaderni Isotex e metodo di verifica

Tutti i quaderni sono strutturati in modo da mettere in luce, da un lato, il requisito teorico richiesto e, dall’altro, come con le proprie certificazioni Isotex risponde a quel criterio.

L’obiettivo è quello di fare chiarezza (per una scelta consapevole) e allo stesso tempo mettere in luce tutti i punti di forza e numerosi vantaggi del sistema costruttivo Isotex che permettono al sistema stesso di posizionarsi come scelta di eccellenza sul mercato: mercato che ancora oggi rimane molto spesso restio al cambiamento e radicato su sistemi tradizionali e/o meno competitivi.

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(Crediti: ISOTEX)

FAQ - CAM Edilizia 2026: certificazioni, conformità e verifica requisiti

Esiste una certificazione CAM per i prodotti?
No, non esiste una certificazione CAM dei prodotti, ma esistono certificazioni utili a dimostrare la conformità ai CAM. Tuttavia, certificazioni come EPD, test VOC e attestazioni di contenuto riciclato rappresentano strumenti fondamentali per dimostrare il rispetto dei singoli criteri ambientali. La verifica finale avviene attraverso la Relazione CAM redatta dal progettista, sulla base della documentazione tecnica disponibile.

Chi può attestare la conformità nei materiali ai CAM?
La conformità ai CAM può essere attestata da organismi terzi accreditati, che eseguono test e rilasciano certificazioni, e/o dal progettista attraverso la redazione di una relazione tecnica che dimostri il rispetto dei CAM. La stazione appaltante è comunque responsabile della verifica generale dei requisiti ambientali.

Cosa cambia con i CAM Edilizia 2026 rispetto alla versione precedente del 2022?
I CAM Edilizia 2026 introducono un approccio più evoluto alla sostenibilità delle opere pubbliche, ampliando la valutazione dall’efficienza energetica alle analisi di ciclo di vita (LCA) e ai costi lungo il ciclo di vita (LCC). Viene inoltre rafforzata l’attenzione alla circolarità dei materiali, alla decostruzione selettiva e alle prestazioni estive dell’involucro edilizio, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e con il nuovo Regolamento sui prodotti da costruzione.

In che modo Isotex supporta progettisti nella verifica dei requisiti CAM?
Isotex mette a disposizione dei professionisti specifici Quaderni tecnici di sostenibilità dedicati ai protocolli CAM, DNSH e LEED/BREEAM/ITACA, sviluppati con il supporto di esperti indipendenti. Questi strumenti facilitano la lettura dei requisiti normativi e collegano in modo diretto le certificazioni del sistema costruttivo alle verifiche richieste in fase progettuale, riducendo i rischi di errori documentali e di contenziosi negli appalti pubblici.

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