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CAM Edilizia 2025: in Gazzetta Ufficiale il nuovo Decreto di aggiornamento MASE

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 281 del 03/12/2025 – il Decreto del 24 novembre 2025 che aggiorna i CAM Edilizia: in vigore dal 2 febbraio 2026. Cosa cambia per progettisti, stazioni appaltanti e imprese? Scarica l'Allegato Tecnico!

CAM Edilizia 2025: il Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Nei giorni scorsi avevamo anticipato l’imminente pubblicazione dell'aggiornamento dei CAM Edilizia.

Il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, on. Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato il provvedimento lo scorso 24 novembre ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 281 del 03/12/2025.

I nuovi CAM Edilizia entrano in vigore 2 febbraio 2026, a sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale comprende quattro articoli e un allegato tecnico (Allegato 1), parte integrante del provvedimento.

Dove consultare il decreto e l'allegato tecnico
Il Decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale e l’Allegato Tecnico 1, disponibili anche nella sezione dedicata ai CAM vigenti sul sito del MASE, sono disponibili per il download in fondo a questo articolo.

 

Le ragioni di un aggiornamento a lungo atteso

L’aggiornamento dei CAM Edilizia si è reso necessario in virtù del progresso tecnologico, dell’evoluzione della normativa ambientale e delle trasformazioni dei mercati di riferimento, così da perseguire con maggiore efficacia gli obiettivi ambientali connessi ai contratti pubblici.

L’attività istruttoria condotta per la revisione dei criteri ambientali minimi relativi ai servizi di progettazione, direzione ed esecuzione dei lavori di interventi edilizi ha previsto un confronto approfondito con le parti interessate e con esperti del settore, tra cui anche i referenti del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell’Economia e delle Finanze e dell’ANAC, nell’ambito delle rispettive competenze.

Il nuovo decreto si affianca all’entrata in vigore (dicembre 2024) dei CAM Strade, che rendono obbligatori i criteri ambientali minimi per la progettazione e la manutenzione delle infrastrutture stradali. >>> Per approfondire CLICCA QUI

 

Nuovi CAM Edilizia: cosa cambia davvero? Le novità spiegate da Sergio Saporetti (MASE)

   

Cosa sono i CAM Edilizia?
I CAM Edilizia, introdotti dal Piano d'Azione Nazionale per il Green Public Procurement (PAN GPP), definiscono i requisiti ambientali obbligatori per le stazioni appaltanti, con l'obiettivo di ridurre gli impatti ambientali di costruzioni, ristrutturazioni e manutenzioni edilizie. Sono strumenti essenziali per raggiungere gli obiettivi del Green Deal europeo e della transizione ecologica.

  

CAM e Codice dei Contratti Pubblici

Il DM del 24 novembre adotta, ai sensi e per gli effetti dell’art. 57 del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici), i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento dei servizi di progettazione e direzione lavori, dei servizi di manutenzione e dell’esecuzione di interventi edilizi – inclusi costruzione, ristrutturazione, manutenzione e adeguamento – come dettagliato nell’Allegato 1, parte integrante del suddetto decreto.
   [Riferimento Art. 1 " Oggetto e ambito di applicazione" del DM del 24 novembre 2025]

Come riportato nella PREMESSA dell'Allegato 1, l’applicazione delle specifiche tecniche e delle clausole contrattuali è obbligatoria ai sensi dell’art. 57, comma 2, del Codice dei Contratti Pubblici. Tali prescrizioni costituiscono un’integrazione, per gli aspetti ambientali, rispetto ai requisiti tecnici o agli obblighi derivanti da regolamenti europei o normative nazionali già vigenti nel settore.

I criteri premianti devono essere considerati quando la stazione appaltante ricorre al criterio del miglior rapporto qualità/prezzo, attribuendo loro una quota significativa del punteggio tecnico.

Sono tenuti ad applicare i CAM:
stazioni appaltanti, enti concedenti, concessionari e i privati che realizzano direttamente – o in regime di convenzione – opere di urbanizzazione a scomputo totale o parziale del contributo previsto per il rilascio del permesso di costruire.

  

CAM Edilizia 2025: entrata in vigore e campo di applicazione

Il DM del 24 novembre 2025 entrerà in vigore 60 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, ovvero il 2 febbraio 2026.

A decorrere da tale data, le nuove disposizioni si applicano:

a) ai servizi di progettazione e direzione lavori i cui bandi o avvisi di scelta del contraente sono pubblicati (o gli inviti inviati) dal giorno dell’entrata in vigore;

b) ai servizi di manutenzione e ai lavori, nonché alle procedure congiunte di progettazione esecutiva e lavori che abbiano come base di gara un progetto validato in vigenza del nuovo decreto;

c) alla progettazione svolta internamente dalla stazione appaltante, anche se affidata con lettera di incarico precedente, purché non ancora validata alla data di entrata in vigore.

  

Disposizioni transitorie: fin quando restano validi i CAM Edilizia 2022 (modificati nel 2024)

L’articolo 2 del DM del 24 novembre 2025 chiarisce che il precedente DM 256/2022, come modificato dal decreto del 5 agosto 2024, continuerà ad applicarsi:

  • alle procedure e ai contratti congiunti di progettazione esecutiva e di lavori con base di gara costituita da un PFTE validato in vigenza dei CAM 2022/2024, a condizione che il bando sia pubblicato (o l’avviso inviato) entro 3 mesi dalla validazione del PFTE;
  • ai lavori basati su un progetto esecutivo validato in vigenza dei CAM 2022/2024, con bando pubblicato (o avviso inviato) entro 3 mesi dalla validazione del progetto esecutivo.

Un quadro transitorio pensato per consentire la continuità dei procedimenti già avviati dalle stazioni appaltanti.

 

Abrogazioni disposte dal DM del 24 novembre 2025
Con l’entrata in vigore del nuovo DM saranno abrogati:
  -  il DM 256 del 23 giugno 2022 (CAM Edilizia),
  -  il DM 5 agosto 2024 (modifiche ai CAM Edilizia 2022).

 

Perché i CAM sono sempre più centrali

Innanzitutto, come già evidenziato, i CAM sono obbligatori negli appalti pubblici, in quanto richiamati dal Codice dei Contratti, e rappresentano uno dei pilastri della transizione ecologica nel settore delle costruzioni.

La loro centralità è legata al fatto che:

  • Implementano gli obiettivi della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile, dell’Agenda ONU 2030 e del Green Deal europeo.
  • Favoriscono la riduzione degli impatti ambientali durante l’intero ciclo di vita degli edifici introducendo l’uso sistematico della metodologia LCA (Life Cycle Assessment) negli appalti pubblici.
  • Promuovono l’impiego di tecnologie avanzate per l’efficienza energetica e la gestione delle risorse, insieme all’uso di materiali sostenibili, riciclabili, durevoli e a basse emissioni, orientando il mercato verso processi e soluzioni eco-innovative.
  • Attivano filiere virtuose che generano ricadute economiche e occupazionali etiche.

 

GPP (Green Public Procurement)
Il GPP (Green Public Procurement) è una strategia ambientale che promuove prodotti e servizi a basso impatto ambientale tramite la domanda pubblica, sostenendo obiettivi europei come l’Economia Circolare. Le autorità pubbliche adottano il GPP per ottimizzare acquisti e consumi, migliorando la sostenibilità delle forniture e degli affidamenti.

 

Opportunità per professionisti e imprese

  • Rafforzano il ruolo delle imprese qualificate e dei progettisti con competenze ESG, garantendo loro maggiori opportunità e vantaggi competitivi nelle gare pubbliche.
  • Stimolano il mercato a investire in certificazioni delle competenze, tecnologie e materiali conformi, incentivando una crescita più solida e orientata alla qualità.

   

Novità nel testo dell'allegato al Decreto CAM Edilizia 2025

Il testo dell'allegato tecnico CAM Edilizia 2025 – disponibile per il download a fine di questo articolo e pubblicato sul sito del MASE nella sezione CAM vigenti– include:

  • Miglioramento della struttura complessiva del documento, con un ampliamento delle premesse e delle indicazioni operative rivolte alle stazioni appaltanti, organizzate e declinate anche in modo puntuale per alcuni criteri, così da favorire un’applicazione più chiara e ridurre le ambiguità interpretative. 
  • Introduzione di nuove specifiche tecniche per gli edifici. Ad esempio, si segnala quella sul risparmio idrico (§ 2.3.14), sul riuso delle acque meteoriche (§ 2.3.15), sulla progettazione del risanamento di degrado da umidità (§ 2.3.13).
  • Incremento delle specifiche tecniche per i prodotti da costruzione: vetrate isolanti (§ 2.4.18),  tubazioni in gres (§ 2.4.14), rubinetteria e sanitari (§ 2.4.16), impianti tecnologici (§ 2.4.17).
  • Procedure semplificate per la valutazione dell’LCA degli edifici
  • Un rafforzamento dei requisiti di competenza e qualifica richiesti ai progettisti e al personale di cantiere, con un’attenzione specifica all’esperienza documentata e alle certificazioni di competenza rilasciate da enti terzi.
  • Indicazioni più stringenti sulla tracciabilità dei materiali da costruzione, con l’obbligo di certificazioni ambientali adeguate e verificabili.
  • Una maggior integrazione con la metodologia BIM (Building Information Modeling) per garantire una trasparenza completa e una tracciabilità più efficace delle informazioni sui materiali e sulle prestazioni ambientali degli edifici.
  • Una maggiore integrazione del principio DNSH, assicurando attraverso verifiche più stringenti la piena coerenza degli interventi con gli obiettivi di sostenibilità e tutela ambientale.
  • Meccanismi di premialità per gli edifici conformi ai principali protocolli di sostenibilità, quali LEED, BREEAM, ITACA o equivalenti.
  • Nuovi strumenti informativi e formativi, tra cui appendici, linee guida e documentazione tecnica di supporto, per facilitare la corretta applicazione dei CAM da parte di progettisti, tecnici e stazioni appaltanti.

  

Novità per le diagnosi energetiche

ANIT – Associazione Nazionale per l’Isolamento Termico e Acustico, in una breve news pubblicata sul proprio sito, evidenzia alcune modifiche di rilievo introdotte dai nuovi CAM Edilizia. Tra le novità segnalate da ANIT:

  • Diagnosi energetica dinamica: l’obbligo di diagnosi viene esteso agli interventi di primo e secondo livello sugli edifici con superficie superiore a 1.000 m².
  • Prestazione energetica in fase estiva: i nuovi CAM richiedono la verifica del comportamento estivo esclusivamente tramite il controllo della temperatura operante, da valutare mediante simulazione energetica dinamica.

 

Nessuna “certificazione CAM”: i chiarimenti ministeriali sulla conformità dei materiali

Inoltre, ANIT segnala un chiarimento importante fornito dal Ministero: non esiste alcun modello ufficiale di attestato di conformità o certificazione CAM, poiché tali documenti non sono necessari né utili ai fini della verifica dei criteri ambientali minimi. 

La verifica di conformità ai CAM va eseguita dalla stazione appaltante, il progettista, il direttore lavori o l’appaltatore in base alla documentazione che il produttore mette a disposizione in conformità ai mezzi di prova indicati nel decreto (§ 1.3.5).

    

Il settore delle costruzioni entra in una nuova fase 

Con l’arrivo dei CAM Edilizia 2025, il settore delle costruzioni entra in una nuova fase: sostenibilità, tracciabilità e qualità progettuale diventano requisiti imprescindibili. Chi saprà allinearsi a questi standard potrà cogliere nuove opportunità di mercato e partecipare attivamente alla trasformazione green del comparto edilizio.

NUOVI CAM EDILIZIA 2025: LE REAZIONI DELLA FILIERA EDILIZIA

Come sta cambiando il settore dopo il DM 24/11/2025?
Scopri le reazioni della filiera edilizia ai nuovi CAM e alle novità introdotte dal decreto.

 

Nelle prossime settimane, su Ingenio, proporremo una serie di approfondimenti tecnici sulle novità più rilevanti 

Articoli di approfondimento tecnico su novità CAM Edilizia 2025
 
🔹 NORMATIVA TECNICA
Norme UNI nei CAM Edilizia 2025: esempio di sussidiarietà tra legislazione e normazione tecnica
Un riferimento diretto a una norma UNI nei CAM ne rende obbligatoria l’applicazione. Scopri di più sul ruolo delle norme UNI nei CAM Edilizia 2025. >>> LEGGI L'ARTICOLO
 
🔹 COMFORT E SALUBRITÀ
L’evoluzione dei CAM Edilizia 2025: comfort estivo, benessere termo-igrometrico, qualità dell’aria e radon
I nuovi CAM introducono un approccio più prestazionale per comfort estivo, qualità dell’aria, VMC e radon, con criteri dinamici e verifiche post-intervento. >>> LEGGI L'ARTICOLO
 
🔹 AREAZIONE, VENTILAZIONE E QUALITA' DELL'ARIA
Ventilazione Meccanica Controllata (VMC) e nuovo decreto CAM 2025. Le novità

L'articolo approfondisce nel dettaglio le novità contenute nel criterio 2.3.6 "Aerazione, ventilazione e qualità dell’aria"  dei nuovi CAM Edilizia 2025. >>> LEGGI L'ARTICOLO
 
🔹 INVOLUCRO E SERRAMENTI
Nuovi CAM e i prodotti dell'involucro edilizio: novità e obblighi per le PA

I nuovi CAM Edilizia introducono requisiti molto più stringenti su involucro, materiali riciclati, blower door test, schermature solari e qualità della posa, imponendo verifiche prestazionali certificate. Un approfondimento tecnico a cura di UNICMI >>> LEGGI L'ARTICOLO
 
🔹 MATERIALI DA COSTRUZIONE: ACCIAIO
CAM Edilizia 2025: obblighi e chiarimenti sulle armature in acciaio per calcestruzzo armato
Il criterio 2.4.4 “Prodotti in acciaio” nei nuovi CAM Edilizia introduce soglie minime di contenuto di materia riciclata e/o recuperata per i prodotti in acciaio strutturale, comprese le armature per il calcestruzzo armato. Qui un'analisi approfondita del criterio a cura di A.N.SAG. >>> LEGGI L'ARTICOLO 
 
🔹 MATERIALI DA COSTRUZIONE: CALCESTRUZZO
CAM edilizia: cosa cambia per i calcestruzzi? Analisi tecnica completa e testo ufficiale del criterio 2.4.2
Il testo conferma per il calcestruzzo l’obbligo noto del 5% di materiale riciclato (criterio 2.4.2), ma introduce nuove modalità di dichiarazione del contenuto e una deroga transitoria di 36 mesi, durante la quale sarà sufficiente attestare il valore totale di RRS. >>> LEGGI L'ARTICOLO
 
🔹 PROFESSIONISTI CERTIFICATI - ESPERTO CAM
Esperto CAM in progettazione sostenibile: certificazione e criteri premianti nei nuovi CAM Edilizia
Il rispetto dei Criteri Ambientali Minimi è oggi un requisito obbligatorio in tutte le gare del settore edilizio pubblico. Un quadro normativo articolato, che richiede professionisti esperti, con competenze certificate. >>> LEGGI L'INTERVISTA
  
🔹 PROFESSIONISTI CERTIFICATI - CAPACITA' TECNICA DEI POSATORI
Nuovi CAM Edilizia 2025: novità e criteri premianti con i professionisti certificati

La nuova edizione dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l'edilizia conferma il valore strategico della certificazione delle competenze professionali, sia per i progettisti che per i posatori/installatori di sistemi. >>> LEGGI L'ARTICOLO
 
🔹 DIGITALIZZAZIONE
La digitalizzazione nei CAM Edilizia 2025: il BIM come leva strategica per progettisti e imprese

I CAM Edilizia 2025 trasformano la sostenibilità da requisito formale a prestazione tecnica verificabile. Il BIM diventa lo strumento chiave per integrare LCA, dati ambientali e criteri premianti, consentendo a progettisti e imprese di ottenere vantaggi competitivi concreti nelle gare pubbliche. >>> LEGGI L'ARTICOLO

   

SCARICA IL TESTO DELL'ALLEGATO TECNICO e del DECRETO MASE PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE (Pag. 84)!

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CAM: requisiti ambientali obbligatori per progettazione e appalti. Materiali sostenibili, salubrità, energia e gestione cantiere. Articoli tecnici per applicare correttamente i criteri nei lavori pubblici.

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