CANTIERE e SICUREZZA: le norme antinfortunistiche tutelano sia lavoratori che soggetti terzi
Con la sentenza della Cassazione Penale, Sez. 4, n. 22965 del 3 giugno 2014 le norme antinfortunistiche tutelano sia lavoratori che soggetti terzi
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A seguito degli accertamenti il Gip del Tribunale di Perugia, con sentenza del 9/11/2010, condannò gli imputati alla pena stimata di giustizia per aver causato la morte del lavoratore, addebitando loro di “di non essersi avvalsi di un progetto esecutivo che assicurasse la perfetta stabilità e sicurezza delle strutture, così da evitare qualsiasi pericolo per la pubblica incolumità (artt. 71 e 64, comma 2, del d.P.R. n. 380 del 6/6/2001); di non aver predisposto idonee armature e precauzioni (art. 119 comma 1 e 4 del D.lgs. n. 81 del 9/4/2008); di avere eseguito i lavori indicati nell'istanza di DIA ed altri non indicati (sottofondazioni) in assenza del prescritto titolo (art. 44, comma 1, lett. b del d.P.R. 380/01).”
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