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Come diventare Risk Manager certificato UNI: requisiti, certificazione e vantaggi competitivi

La norma UNI 12012:2026 definisce i requisiti di competenza del Risk Manager e standardizza i criteri di certificazione professionale. Il documento introduce un quadro strutturato di conoscenze, abilità e responsabilità, supportando organizzazioni e professionisti nella gestione integrata dei rischi. La certificazione accreditata garantisce trasparenza, affidabilità e riconoscimento ai sensi della Legge 4/2013.

La UNI 12012:2026 stabilisce i requisiti di conoscenza, abilità e competenza per la figura del Risk Manager, professionista responsabile del coordinamento dei processi di gestione del rischio nelle organizzazioni. La norma risolve la frammentazione dei criteri di valutazione introducendo un modello uniforme per la certificazione delle competenze, supportato da appendici normative e informative.

Tra i principali vantaggi: maggiore trasparenza nei processi di certificazione, riconoscimento professionale e allineamento alla Legge 4/2013. Applicabile a contesti pubblici e privati, rappresenta un riferimento operativo per la qualificazione delle competenze e per l’accesso a gare e incarichi.


Pubblicata la nuova norma UNI 12012 per le competenze del Risk Manager

Il 19 marzo 2026 è stata pubblicata la norma UNI 12012:2026 che definisce i requisiti di competenza relativi alla figura del Risk Manager, professionista che si occupa del coordinamento della gestione integrata dei rischi nell’organizzazione e che può operare in organizzazioni di qualsiasi dimensione e natura (profit, no-profit, pubblica, privata).

La norma è il risultato di un lungo lavoro portato a termine dal gruppo di lavoro Gestione del rischio (UNI/CT043/GL02) facente parte dalla commissione “Sicurezza della società e del cittadino, a cui ICMQ ha partecipato attivamente. Partendo dall’esperienza storica nella certificazione delle competenze, con riferimento a norme UNI, ICMQ ha proposto di chiarire già in fase di studio della norma, aspetti che, se definiti a monte possono consentire una gestione più omogenea del processo di certificazione da parte di tutti gli Organismi di Certificazione.

La norma parte dunque da compiti e attività specifiche del Risk Manager, per definire in dettaglio i requisiti di conoscenze e abilità, al fine di rendere omogenei i processi di valutazione delle competenze; contiene inoltre una serie di appendici, di cui 2 normative e 7 informative.

  • Appendice A (normativa) - Elementi per la valutazione della conformità

specifica delle linee guida per la valutazione della conformità relativa ai risultati dell'apprendimento, con puntuale riferimento al processo di certificazione di terza parte.

  • Appendice B (informativa) - Aspetti etici e deontologici applicabili
  • Appendice C (informativa) - Rapporto con l’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni
  • Appendice D (informativa) - Definizione dei Livelli di Conoscenza
  • Appendice E (informativa) - Percorso formativo avanzato sui temi del risk management

individua la formazione specifica, in termini di contenuti dei diversi moduli, raccomandata per acquisire le conoscenze avanzate utili per poter svolgere la professione di Risk Manager con un livello di autonomia e responsabilità più elevato rispetto ai requisiti minimi.

  • Appendice F (normativa) - Livelli di conoscenza delle seguenti linee guida e norme tecniche relative alla gestione del rischio. In riferimento al punto 5.2 – K08
  • Appendice G (informativa) - Linee guida e norme tecniche per le quali si suggerisce un livello di conoscenza di base in riferimento al punto 5.2 – K08
  • Appendice H (informativa) - Esempio di possibile struttura del Caso di Studio per la seconda prova scritta. In riferimento al punto A.3 - 2)
  • Appendice I (informativa) - Approfondimenti sul processo di certificazione

La norma rappresenta un chiaro riferimento per i professionisti della gestione del rischio con la possibilità di conseguire una certificazione di competenza e altresì un’opportunità per tutte le organizzazioni che disporranno di un riferimento chiaro delle competenze del professionista.

Vantaggi della certificazione:

  • É garanzia di trasparenza, indipendenza, imparzialità e competenza tecnica nel processo di accertamento delle competenze, aggiornamento professionale e mantenimento della specializzazione del professionista
  • Il professionista fornisce evidenza dell’esperienza, competenza e costante aggiornamento professionale
  • Consente di qualificare la propria offerta sul mercato distinguendosi dai competitor e di acquisire un maggior punteggio nelle gare d’appalto
  • Rappresenta un riconoscimento ai sensi della legge 4/2013 sulle professioni non ordinistiche per gli schemi a norma UNI

La legge n. 4 del 14 gennaio 2013 "Disposizioni in materia di professioni non organizzate" riconosce e regolamenta lo svolgimento di tutte le professioni per le quali non vige una disciplina specifica e non vi è l'obbligo di iscrizione ad albi, ordini o collegi. La legge offre inoltre la possibilità di certificare, come atto volontario, i professionisti che svolgono attività per le quali sono state pubblicate norme tecniche UNI di qualifica delle competenze. La certificazione per essere riconosciuta ai sensi della suddetta legge, deve essere emessa a fronte di una norma UNI, da un ente terzo e indipendente accreditato, al fine di garantire l'affidabilità e l'imparzialità di tutto il processo di valutazione.

>> ICMQ renderà presto disponibili sia i corsi di formazione che saranno erogati da ICMQ Sustainability Academy, sia il percorso di certificazione delle competenze.


FAQ TECNICHE: UNI 12012 per Risk Manager: competenze e certificazione

  • Che cos’è la UNI 12012:2026?
    È una norma tecnica che definisce i requisiti di competenza (conoscenze, abilità e responsabilità) del Risk Manager, strutturando il profilo professionale e i criteri di valutazione per la certificazione.
  • In quali contesti si applica il Risk Manager secondo la norma?
    La figura è applicabile a qualsiasi organizzazione: pubblica, privata, profit e no-profit, indipendentemente da dimensioni e settore, con funzioni di coordinamento della gestione integrata dei rischi.
  • Qual è il quadro normativo di riferimento?
    La UNI 12012 si inserisce nel sistema delle norme tecniche volontarie e si collega alla Legge 4/2013 per il riconoscimento delle professioni non ordinistiche e alla certificazione accreditata di terza parte.
  • Quali vantaggi offre la certificazione delle competenze?
    Garantisce trasparenza, imparzialità e affidabilità nella valutazione delle competenze, valorizza l’esperienza professionale e migliora il posizionamento competitivo, anche nelle gare d’appalto.
  • Come avviene la valutazione delle competenze?
    La norma prevede criteri strutturati basati su risultati dell’apprendimento, prove scritte e casi studio, come indicato nelle appendici normative (es. Appendice A e H).

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