Cantiere digitale: perchè senza governance dei dati non c’è controllo. Dati, AI e direzione Lavori al Community Day Harpaceas
AI e Digital Twin stanno ridefinendo la gestione digitale di infrastrutture e ambiente costruito. Harpaceas Community Day 2026 ha mostrato come BIM, dati e CDE diventino strumenti operativi per progettazione, cantiere, Direzione Lavori e ciclo di vita delle opere.
Harpaceas Community Day 2026 ha riunito a Milano oltre 250 professionisti per analizzare l’evoluzione digitale di infrastrutture e ambiente costruito. Il confronto ha messo al centro BIM, Intelligenza Artificiale, Digital Twin, Common Data Environment e gestione informativa lungo il ciclo di vita delle opere. Per progettisti, imprese, Direzione Lavori e committenze, il valore tecnico riguarda la trasformazione del dato in supporto decisionale, controllo operativo, sicurezza, sostenibilità e resilienza.
BIM, AI e Digital Twin: la gestione informativa entra nei processi decisionali delle costruzioni
Harpaceas Community Day 2026: a Milano il confronto su AI e Digital Twin per infrastrutture e ambiente costruito con l’intervento straordinario dell’Ingegner Luigi Cimolai
Non solo un evento, ma una fotografia chiara del cambiamento in atto. Con oltre 250 partecipanti, la quarta edizione di Harpaceas Community Day ha portato a Milano imprese, istituzioni, progettisti e mondo accademico, confermandosi come uno dei principali spazi di confronto in Italia sull’evoluzione digitale del settore delle infrastrutture e ambiente costruito.

L’edizione 2026 ha messo in evidenza una consapevolezza ormai diffusa: la trasformazione digitale non è più una prospettiva futura, ma una leva concreta per affrontare complessità crescenti – normative, operative e tecnologiche. Al centro del dibattito, tre direttrici chiave: evoluzione del BIM, integrazione dell’Intelligenza Artificiale nei processi decisionali e sviluppo dei Digital Twin come infrastruttura informativa lungo l’intero ciclo di vita delle opere.
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Ad aprire i lavori, una sessione plenaria ad alta densità di contenuti, articolata tra keynote e tavole rotonde dedicate a gestione informativa, Common Data Environment (CDE), sostenibilità e sicurezza.
Il contributo di Luigi Cimolai: innovazione produttiva e grandi opere in acciaio
Special guest l’Ingegnere Luigi Cimolai, imprenditore alla guida di un gruppo che rappresenta una delle eccellenze italiane dell’ingegneria e delle grandi opere in acciaio, che nel suo intervento ha evidenziato una visione concreta sull’innovazione ed evoluzione dei modelli produttivi nel settore delle grandi opere.
Luigi Cimolai: l’ingegnere dell’acciaio italiano nel mondo
Luigi Cimolai è ingegnere civile e imprenditore alla guida del Gruppo Cimolai, realtà italiana specializzata in grandi strutture metalliche. Ha contribuito alla trasformazione dell’azienda di famiglia in un player internazionale dell’ingegneria dell’acciaio.
Il gruppo è noto per ponti, stadi, infrastrutture, coperture speciali e opere architettoniche complesse.
Tra le realizzazioni più rappresentative figurano strutture per il World Trade Center di New York, Hudson Yards e Expo Dubai. La sua attività professionale è legata alla capacità di gestire commesse ad alta complessità tecnica e costruttiva. È considerato una figura di riferimento per l’industrializzazione e l’internazionalizzazione della carpenteria metallica italiana.

Dalla visione alla pratica: progettazione, cantiere digitale e Direzione Lavori data-driven
Il pomeriggio ha dato spazio all’operatività: tre sessioni parallele hanno approfondito applicazioni reali e scenari evolutivi, dall’AI a supporto della progettazione e del cantiere digitale, fino all’information management e alla Direzione Lavori in ottica data‑driven. Un passaggio chiave per tradurre la visione in pratica.
«Il dato più evidente emerso in questa edizione, particolarmente partecipata, riguarda la qualità del confronto, che ha evidenziato come il settore stia evolvendo verso modelli sempre più consapevoli, in cui dati e tecnologie digitali diventano strumenti decisivi per costruire infrastrutture più resilienti, sicure e sostenibili.» ha dichiarato Luca Ferrari, Co‑fondatore e CEO di Harpaceas.
Con il Community Day 2026, Harpaceas consolida il proprio ruolo di punto di riferimento per la digitalizzazione del costruito, promuovendo un dialogo concreto tra gli attori della filiera e contribuendo a delineare le traiettorie future del settore.

FAQ TECNICHE: AI e Digital Twin nelle costruzioni | Ingenio
Che cosa ha evidenziato Harpaceas Community Day 2026 sulla digitalizzazione del costruito?
L’evento ha mostrato che la trasformazione digitale non è più un tema solo prospettico, ma una leva operativa per gestire complessità progettuali, normative e di cantiere. Il confronto ha coinvolto oltre 250 professionisti tra imprese, istituzioni, progettisti e mondo accademico. Il focus tecnico ha riguardato BIM, AI, Digital Twin, CDE, sostenibilità, sicurezza e Direzione Lavori data-driven.
In quali contesti si applicano AI e Digital Twin nel settore delle costruzioni?
AI e Digital Twin trovano applicazione in progettazione, coordinamento informativo, simulazione, controllo di cantiere, gestione documentale e manutenzione delle opere. Nel caso delle infrastrutture, il valore cresce lungo l’intero ciclo di vita: progettazione, costruzione, esercizio, monitoraggio e aggiornamento dei dati. Per applicazioni specifiche servono processi informativi strutturati e ruoli definiti.
Qual è il ruolo del BIM rispetto al Digital Twin?
Il BIM rappresenta la base informativa e geometrico-alfa-numerica su cui può innestarsi un Digital Twin. Il Digital Twin, rispetto al modello BIM, richiede una gestione dinamica del dato, potenzialmente collegata a sensori, flussi informativi, manutenzione e decisioni operative. Il passaggio non è automatico: servono standard, CDE, procedure di aggiornamento e responsabilità informative definite.
Quali norme sono rilevanti per gestione informativa, BIM e CDE?
I riferimenti principali sono la serie UNI EN ISO 19650 per la gestione informativa mediante BIM e la serie UNI 11337 per la gestione digitale dei processi informativi nelle costruzioni. Per il CDE è rilevante il quadro della UNI EN ISO 19650 e, in ambito nazionale, la UNI 11337-5. Per l’applicazione puntuale ai contenuti dell’evento occorre verificare quali norme siano state effettivamente richiamate dai relatori.
Quali vantaggi operativi offre una gestione data-driven delle opere?
Una gestione data-driven consente maggiore tracciabilità delle informazioni, migliore coordinamento tra attori, controllo documentale più robusto e supporto alle decisioni.
Per Direzione Lavori, committenza e imprese, il dato può diventare strumento di verifica, avanzamento, controllo qualità, sicurezza e manutenzione. Il beneficio dipende però dalla qualità dei dati e dalla governance del processo informativo.
Che cosa significa Direzione Lavori in ottica data-driven?
Significa utilizzare dati strutturati, ambienti condivisi e modelli informativi per supportare controlli, verifiche, comunicazioni, avanzamento lavori e gestione delle non conformità. Non sostituisce la responsabilità tecnica del direttore lavori, ma può rafforzare tracciabilità, tempestività e coerenza delle decisioni.
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