Comfort e qualità dell’aria: come progettare ambienti salubri e performanti
Progettare il comfort significa integrare ventilazione, filtrazione e controllo intelligente del clima. Le logiche smart consentono di gestire temperatura e umidità prevenendo condensa e sprechi, grazie a sistemi evoluti come SmartComfort 365 di Eurotherm, che adattano in tempo reale le condizioni ambientali per garantire benessere ed efficienza.
L’aria che respiriamo: tecnologia, comfort e benessere negli ambienti indoor
Ogni ambiente confinato, che si tratti di un edificio residenziale, un ufficio o un supermercato – deve assicurare condizioni di comfort percepito e costante.
Ciò è possibile solo attraverso una progettazione integrata che unisca strategie passive, come le prestazioni dell’involucro edilizio e la gestione dell’inerzia termica, con sistemi attivi di climatizzazione e trattamento dell’aria.
Il comfort globale, infatti, è il risultato di un’interazione complessa tra fattori fisici, ambientali e psicologici: illuminotecnica, acustica, ergonomia e termofisica concorrono a definire la qualità ambientale complessiva, ma la gestione del microclima aeraulico rappresenta la componente più determinante per la qualità dell’aria interna, la cosiddetta Indoor Air Quality (IAQ).
Il comfort è una questione di equilibrio
Quando entriamo in un ambiente chiuso – un’abitazione, un ufficio o un punto vendita – ci aspettiamo condizioni di comfort automatiche. Ma dietro questa percezione si nasconde un sistema complesso di tecnologie che lavorano insieme per regolare i parametri microclimatici.
Il comfort globale è il risultato di molte discipline: illuminotecnica, acustica, ergonomia, psicologia ambientale e, naturalmente, tecnologie per il trattamento dell’aria. È proprio quest’ultimo ambito a determinare la qualità dell’ambiente interno, controllando temperatura, umidità e purezza dell’aria.
Ventilazione meccanica controllata: la base della qualità dell’aria
Il ricambio dell’aria, o rinnovo, è il processo con cui l’aria interna viene sostituita da aria esterna trattata e filtrata. Nei sistemi di ventilazione meccanica controllata (VMC), il flusso è generato da ventilatori che creano differenze di pressione e trasformano l’energia meccanica in un flusso d’aria regolare e continuo.
Le unità a flusso alternato utilizzano un unico condotto con uno scambiatore ceramico per accumulare calore, mentre le unità a doppio flusso – oggi lo standard di riferimento – gestiscono aspirazione e mandata in parallelo, recuperando fino al 90% dell’energia termica contenuta nell’aria estratta.
Questo significa comfort costante, qualità dell’aria sempre elevata e minori dispersioni rispetto all’aerazione naturale.
Portate d’aria e riferimenti normativi
La quantità di aria di rinnovo necessaria non è casuale, ma si calcola secondo la norma EN 16798-1, che propone diversi metodi di dimensionamento e livelli di qualità dell’aria, classificando gli ambienti in quattro categorie (da IDA 1 a IDA 4).
La norma tiene conto del numero di persone, della destinazione d’uso e della superficie dei locali, fornendo un approccio flessibile e preciso al progetto.
Va ricordato che la storica UNI 10339, per decenni riferimento per la ventilazione in Italia, è stata ritirata senza sostituzione il 1° luglio 2024.
Oggi, quindi, la EN 16798-1 è la base normativa di riferimento per ogni progettazione di impianto VMC, tanto in ambito residenziale quanto nel terziario.
Filtrazione: il primo scudo per la salute
Il secondo pilastro della qualità dell’aria è la filtrazione.
Ogni unità di ventilazione meccanica integra sistemi di filtraggio in grado di trattenere polveri sottili, pollini, spore e particelle sospese. La differenza rispetto alla semplice areazione naturale è sostanziale: l’aria immessa è realmente depurata.
La classificazione dei filtri è regolata dalla norma UNI EN ISO 16890:2017, che valuta l’efficienza in base alla capacità di rimuovere particelle di diversa dimensione (PM₁₀, PM₂.₅, PM₁).
Un filtro ISO ePM₁₀ 50%, ad esempio, rimuove in media il 50% delle particelle fino a 10 micron. Filtri più performanti, come gli ePM₂.₅ o ePM₁, intercettano particelle più fini, mentre i filtri EPA, HEPA e ULPA, definiti dalla norma UNI EN 1822, vengono impiegati in contesti ad alta purezza come strutture sanitarie o camere bianche.
L'importanza della manutenzione dei filtri
La manutenzione dei filtri è determinante per mantenere l’efficacia del sistema.
Filtri sporchi aumentano le perdite di carico, riducono la portata e fanno crescere i consumi elettrici dei ventilatori. Alcuni modelli possono essere puliti, ma altri – in carta o tessuto – devono essere sostituiti.
Per facilitare la manutenzione, Eurotherm SpA SB ha realizzato il portale E-Shop Eurotherm, dove è possibile acquistare facilmente i filtri originali e certificati, garantendo compatibilità e prestazioni nel tempo.
Un filtro pulito non è solo una questione di efficienza, ma anche di salute.

Il ruolo del trattamento aria nel comfort termoigrometrico
Oltre alla qualità, l’aria deve anche “sentirsi” bene. Temperatura e umidità influenzano direttamente la percezione di comfort e possono essere regolate attivamente dalle unità di trattamento aria.
Deumidificazione, riscaldamento e raffrescamento consentono di adattare le condizioni interne alle esigenze stagionali, migliorando sia l’efficienza energetica sia la qualità del benessere percepito.
Il regolatore climatico SmartComfort 365
Quando l’unità di trattamento aria è integrata nel sistema Radiante Smart di Eurotherm SpA SB, la regolazione SmartComfort 365 gestisce in modo coordinato l’impianto radiante e il trattamento dell’aria.
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Questo approccio consente di combinare i vantaggi del comfort radiativo – temperatura uniforme e benessere diffuso – con la flessibilità della ventilazione attiva, utile per gestire carichi improvvisi o variazioni climatiche eccezionali.
Le unità di trattamento aria
Rivolgersi a Eurotherm significa scegliere un sistema pensato per lavorare in ambienti in cui radiante e trattamento aria si fondono nell’esperienza del radiante smart.
La regolazione Smart 365, sviluppata e ottimizzata negli anni, coordina i due sistemi in sinergia, garantendo comfort costante e gestione automatica dei parametri termoigrometrici.
Lato unità, le unità DEUCLIMA-VMC offrono funzionalità che spaziano dalla ventilazione meccanica per il ricambio igienico, alla deumidificazione estiva, all’integrazione in riscaldamento e raffrescamento, fino alla sanificazione.
La gamma comprende macchine di diversa tipologia, dimensione e modalità di installazione – verticale o orizzontale – per assicurare la massima flessibilità nella scelta della soluzione più adatta a ogni impianto.
In aggiunta, Eurotherm amplia nel 2024 la propria gamma di soluzioni dedicate al trattamento e alla distribuzione dell’aria, introducendo AIRCLIMA una linea di prodotti progettati per la distribuzione dell’aria delle unità canalizzabili. Una gamma di alta qualità, versatile e di facile installazione, che offre soluzioni affidabili per ambienti confortevoli e salubri.
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Respirare aria pulita, fresca e deumidificata
Trascorriamo circa il 90% del nostro tempo in ambienti chiusi, spesso soggetti a sorgenti di inquinamento derivanti da attività quotidiane, materiali da costruzione, prodotti di pulizia, vernici o toner di stampanti.
A queste si aggiungono contaminanti biologici come muffe, batteri e pollini, che possono avere effetti nocivi sulla salute.
I moderni edifici, sempre più ermetici, non permettono un adeguato ricambio d’aria: la sola apertura delle finestre risulta insufficiente, inefficiente e potenzialmente dannosa.
Per questo le unità di trattamento aria Eurotherm garantiscono un ricambio controllato e costante, recupero termico tra aria espulsa e aria immessa, e un’efficiente filtrazione delle particelle.
Inoltre, consentono di mantenere l’umidità relativa entro i parametri di comfort, particolarmente nei mesi estivi, quando la sola ventilazione meccanica non è sufficiente.
Il vapore prodotto all’interno delle abitazioni viene gestito mediante sistemi di deumidificazione integrata, fondamentali soprattutto in presenza di impianti radianti in raffrescamento.
Il modello di Fanger: misurare il comfort
Ma cos’è, davvero, il comfort?
Negli anni ’60 l’ingegnere danese Povl Ole Fanger sviluppò un modello matematico ancora oggi adottato a livello internazionale (ISO 7730), che permette di quantificare la sensazione termica media degli occupanti attraverso due indici: PMV (Predicted Mean Vote) e PPD (Predicted Percentage of Dissatisfied).
Il primo misura la sensazione termica su una scala da -3 (molto freddo) a +3 (molto caldo), mentre il secondo rappresenta la percentuale prevista di persone insoddisfatte. Anche in condizioni ideali, il PPD non scende mai sotto il 5%, a conferma della componente soggettiva del comfort.
Oggi, grazie a sensori ambientali e algoritmi predittivi, i moderni sistemi di controllo – come SmartComfort 365 – superano i limiti dei modelli statici, adottando logiche adattive basate su dati reali e condizioni dinamiche.
È il passo verso un comfort “intelligente”, capace di apprendere e anticipare le esigenze degli occupanti.
Controllo dell’umidità e punto di rugiada: prevenire la condensa
Un corretto trattamento dell’aria è anche una questione di sicurezza. Nei sistemi radianti in raffrescamento, il controllo del punto di rugiada è essenziale: se l’aria è troppo umida, la superficie fredda può raggiungere la temperatura di condensazione, con il rischio di gocciolamenti, muffe e danni ai materiali.
La centralina SmartComfort 365 di Eurotherm monitora costantemente temperatura e umidità, calcola in tempo reale il punto di rugiada e interviene automaticamente per prevenire la condensa.
Regola la temperatura di mandata, attiva la deumidificazione e, se necessario, chiude le testine di zona.
Il risultato è un sistema integrato, efficiente e sicuro, in grado di garantire condizioni di comfort stabili durante tutto l’anno.

Tecnologia e comfort: un binomio inseparabile
Il ricambio e il trattamento dell’aria non sono più una semplice dotazione impiantistica, ma una parte strutturale dell’edilizia moderna.
Garantire aria pulita, controllo dell’umidità e comfort termico non è solo una questione di benessere, ma anche di efficienza energetica, durata dei materiali e tutela della salute.
Progettare in modo consapevole, seguendo le norme più aggiornate – EN 16798-1, UNI EN ISO 16890 e ISO 7730 – e adottare sistemi integrati come Radiante Smart con SmartComfort 365, significa costruire edifici realmente intelligenti: spazi che si adattano alle persone e non il contrario.
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