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CAM e LCA obbligatori, ma chi paga il progettista? La lacuna nei compensi

I compensi dei progettisti per CAM, DNSH e LCA rischiano di non emergere nella stima a base di gara, anche quando gli atti richiedono prestazioni ambientali specifiche. Un caso numerico mostra l’effetto sul corrispettivo; l’articolo esamina i criteri di calcolo utilizzabili e le verifiche da compiere prima dell’affidamento.

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In Italia i servizi di progettazione e direzione lavori devono produrre elaborati specialistici di sostenibilità: Relazione di Sostenibilità dell'opera (art. 11, All. I.7), verifica dei CAM (art. 57), analisi DNSH, LCA.

Il sistema che determina il corrispettivo a base di gara (All. I.13, che rinvia al DM 17.06.2016) non contiene però alcuna aliquota per queste prestazioni. È un buco normativo tariffario.

Questo articolo lo descrive, lo misura su un caso concreto, ricostruisce che cosa dicono i giudici e indica come difendersi: dal RUP che deve stimare correttamente al professionista che deve far valere i propri diritti prima che sia troppo tardi.


Compensi dei progettisti e prestazioni ambientali: dove nasce la lacuna

Il Codice dei contratti chiede ai progettisti prestazioni ambientali obbligatorie. La tariffa con cui la stazione appaltante calcola il compenso non le prevede. Il risultato è semplice e sgradevole: si lavora su una prestazione dovuta, ma non computata.

Il Correttivo del 2024 ha reso non ribassabile il 65% del corrispettivo. Molti hanno letto questa norma come la fine del problema. Non lo è. Il prezzo fisso protegge una percentuale, non il contenuto della stima. Se la base di calcolo omette la Relazione di Sostenibilità, i CAM, il DNSH e la LCA, il professionista incassa il 65% fisso di un importo sbagliato in partenza.

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I due binari normativi e il buco tariffario che si apre fra obblighi (binario A) e corrispettivi (binario B).
Figura 1 — I due binari normativi e il buco tariffario che si apre fra obblighi (binario A) e corrispettivi (binario B). (R. Maida)

CAM, DNSH e LCA negli appalti: obblighi progettuali e corrispettivi

Due binari che non si incontrano

Binario A - che cosa è dovuto

  • Art. 57 D.Lgs. 36/2023: obbligo di inserire i CAM nella documentazione progettuale e di gara. Il rinvio generico al decreto CAM non basta: le specifiche vanno declinate (Cons. Stato, Sez. III, n. 4701/2024; TAR Lazio nn. 19910, 20194 e 20198 del novembre 2024).
  • Art. 11, Allegato I.7: la Relazione di Sostenibilità dell'opera nel PFTE verifica il contributo agli obiettivi ambientali del Reg. (UE) 2020/852 (tassonomia, principio DNSH), la carbon footprint di ciclo di vita e la valutazione LCA secondo standard internazionali.
  • DM MASE 24.11.2025 (GU n. 281 del 3.12.2025, applicazione dal 2.02.2026, sostituisce il DM 256/2022): nuovi CAM Edilizia con LCA esplicita fin dalla fase iniziale, CAM nel DIP, Relazione CAM di progetto su modello ministeriale, tracciabilità BIM.
  • DNSH: vincolante per i progetti PNRR (Guida operativa MEF-RGS, Circ. n. 22/2024) e, a regime, veicolato per tutte le opere dall'art. 11 All. I.7.
  • Comunicato congiunto ANAC-MASE del 31.08.2026 (in consultazione fino al 30.09.2026): i CAM vanno tradotti in specifiche tecniche e clausole contrattuali, devono comparire nel DIP e diventano prescrizioni progettuali vincolanti. Il documento tratta i costi dei lavori, ma tace sui corrispettivi dei progettisti.

Binario B - che cosa è remunerato

  • Art. 41, c. 15: il corrispettivo dei servizi di ingegneria e architettura è determinato con le tabelle dell'Allegato I.13 (DM 17.06.2016) e usato come importo a base di gara.
  • Art. 41, c. 15-bis (Correttivo D.Lgs. 209/2024, in vigore dal 31.12.2024): per affidamenti di importo pari o superiore a 140.000 € il 65% dell'importo è prezzo fisso; il 35% può essere ribassato; il punteggio economico non supera il 30%. Il c. 15-ter richiama la verifica di anomalia; il c. 15-quater limita al 20% la riduzione negli affidamenti diretti sotto 140.000 € (ribasso facoltativo: parere MIT n. 4169/2026).
  • Art. 8, c. 2 (come integrato dal Correttivo): divieto di prestazioni professionali gratuite salvo casi eccezionali motivati; equo compenso garantito «secondo le modalità dell'art. 41».
  • L. 49/2023: compenso proporzionato a quantità e qualità del lavoro; nullità di protezione delle clausole difformi (art. 3).

COMMENTO
I due binari nascono da fonti diverse e non dialogano. Il binario A cresce ogni anno: CAM 2025, DNSH, tassonomia, LCA. Il binario B è fermo a una tavola del 2016, scritta quando la Relazione di Sostenibilità non esisteva. Il Correttivo ha rinforzato il binario B sul fronte del ribasso, ma non ha aggiunto una sola voce alla tavola delle prestazioni.

Prestazioni ambientali non stimate: il rapporto con l’equo compenso

Il cortocircuito: obbligo, lacuna, divieto

Tre anelli si tengono insieme.

Il primo è l'obbligo: il Codice, i CAM 2025 e il DNSH impongono prestazioni specialistiche vincolanti per la validazione ex art. 42 e per l'accesso ai finanziamenti.

Il secondo è la lacuna: l'Allegato I.13 e la Tavola Z-2 del DM 17.06.2016 non contengono codici Q per Sostenibilità, CAM, DNSH, LCA. Il software che calcola la parcella non le vede e la base d'asta nasce sottostimata.

Il terzo è il divieto: l'art. 8 e la L. 49/2023 vietano prestazioni gratuite o sotto-compensate, e il 65% è prezzo fisso. Ma la tutela opera solo su ciò che è stato computato.

Il cortocircuito in tre anelli: la tutela del 65% fisso agisce solo sulla parte di corrispettivo effettivamente stimata.
Figura 2 — Il cortocircuito in tre anelli: la tutela del 65% fisso agisce solo sulla parte di corrispettivo effettivamente stimata. (R. Maida)

CRITICITÀ - PRIORITÀ ALTA
Il Correttivo ha risolto il problema del ribasso, non quello della base di calcolo. La battaglia probatoria si sposta dal ribasso alla completezza della stima ex art. 41, c. 15. È lì che si vince o si perde, e va combattuta prima dell'aggiudicazione: dopo, il principio di invarianza (art. 108, c. 12) cristallizza la base di gara.

DM 17 giugno 2016: formula del corrispettivo e aliquote della Tavola Z-2

Il corrispettivo si calcola con la formula

CP = V · P · G · ΣQ.

V è l'importo delle opere, P il parametro base (0,03 + 10/V0,4), G il grado di complessità della categoria, ΣQ la somma delle aliquote delle prestazioni richieste.

I primi tre fattori sono determinati. Il quarto dipende da un elenco chiuso: la Tavola Z-2. Se una prestazione non ha un codice, pesa zero.

Il confronto con la sicurezza è istruttivo.

Il D.Lgs. 81/2008 ha una prestazione per ogni fase e ogni prestazione ha un'aliquota: prime indicazioni (QbI.16, 0,010), aggiornamento (QbII.23, 0,010), PSC (QbIII.07, 0,100), coordinamento in esecuzione (QcI.12, 0,250).

La sostenibilità ha gli stessi obblighi per fase — impostazione nel DIP, screening, piano e relazione, monitoraggio in cantiere, chiusura al collaudo — ma nessun codice.

L'unico appiglio testuale è il QbII.24, «Studio di impatto ambientale o di fattibilità ambientale (VIA-VAS-AIA)», 0,090 per la categoria Edilizia fino a 5 M€.

La formula del corrispettivo e il confronto fra prestazioni di sicurezza (codificate) e prestazioni di sostenibilità (non codificate) nella Tavola Z-2.
Figura 3 — La formula del corrispettivo e il confronto fra prestazioni di sicurezza (codificate) e prestazioni di sostenibilità (non codificate) nella Tavola Z-2. (R. Maida)

COMMENTO
L'art. 6, c. 1, del DM 17.06.2016 offre la via d'uscita: «per prestazioni complementari non ricomprese nelle tavole si fa ricorso al criterio di analogia». Il c. 2 aggiunge il compenso a tempo per ciò che non è determinabile neppure per analogia (professionista 50–75 €/h; aiuto iscritto 37–50 €/h; aiuto di concetto 30–37 €/h). Il buco non è quindi un vuoto assoluto: è un vuoto che la stazione appaltante ha il dovere di colmare con un calcolo motivato.

Compensi per CAM, DNSH e LCA: il calcolo su una scuola da 3,5 milioni

Prendiamo una scuola.

Opere per 3.500.000 €, categoria E.09 (G = 1,15). Il parametro P vale 5,412%; il corrispettivo di riferimento V·P·G è 217.832 €. Su questa base la stazione appaltante applica le aliquote delle prestazioni ordinarie e ottiene l'importo a base di gara, poi lo divide: 65% fisso, 35% ribassabile. Le prestazioni ambientali, se non hanno un codice, non entrano in nessuna delle due quote.

Il regime 65/35 applicato a una base che non contiene le prestazioni ambientali: la lacuna vale, nell'esempio, 14.159 € netti.
Figura 4 — Il regime 65/35 applicato a una base che non contiene le prestazioni ambientali: la lacuna vale, nell'esempio, 14.159 € netti. (R. Maida)

La stima per analogia, passo per passo

Step
Grandezza
Valore
1
Parametro base P = 0,03 + 10/V^0,4 (V = 3.500.000 €)
5,412%
2
Corrispettivo di riferimento CP(rif) = V · P · G = 3.500.000 × 0,05412 × 1,15
217.832,00 €
3
ΣQ(sost) per analogia (ipotesi motivata, range 0,030–0,080): Relazione di Sostenibilità + CAM 0,030 (quota QbII.24) · DNSH 0,015 · LCA/Carbon Footprint 0,020 (quota QbII.24)
0,0650
4
CP(sost) = CP(rif) × ΣQ(sost) = 217.832,00 × 0,0650
14.159,08 €
5
Spese e oneri accessori ex art. 5 DM 17.06.2016: 23,44% per interpolazione lineare fra 25% (1 M€) e 10% (25 M€)
3.318,53 €
6
Totale prestazioni ambientali (oltre Cassa e IVA)
17.477,61 €
✓
Verifica incrociata a tempo (art. 6, c. 2): 200 h (80 Rel. Sost. + CAM, 60 DNSH, 60 LCA) × 50–75 €/h = 10.000–15.000 € → il valore analogico è congruo
CONGRUO

CRITICITÀ
Il parametro P si ricalcola sempre sul valore V dell'opera: applicare per analogia il P di un incarico precedente è l'errore più frequente e produce stime distorte. Il corrispettivo di riferimento V·P·G è la base per le aliquote Q, non il compenso della progettazione ordinaria (che è V·P·G·ΣQ ordinarie). I valori Q citati valgono per la categoria Edilizia e vanno riscontrati sulla Tavola Z-2 per la categoria d'opera concreta.

Il Quadro Economico conforme

Voce QE
Errore frequente
Soluzione conforme
B.1 Spese tecniche — progettazione ordinaria
Unica voce indistinta
Corrispettivo ex All. I.13 con calcolo allegato agli atti (ANAC, Atto del Presidente 17.05.2023)
B.1 — Prestazioni ambientali: Relazione di Sostenibilità, CAM, DNSH, LCA
Omessa, o «assorbita» nelle spese generali
Voce autonoma e trasparente, stimata per analogia/equipollenza con nota metodologica (§8.2). Esempio: 14.159,08 €
B.1 — Coordinamento sicurezza
—
QbIII.07 / QcI.12: si cumulano con le prestazioni ambientali, non le sostituiscono
B — Verifica e validazione ex art. 42
Verifica CAM/DNSH non computata
Includere il controllo specialistico ambientale nell'incarico del verificatore
B — Rilievi, indagini, prove
Audit materiali CAM dimenticati
Stanziare prove e caratterizzazioni per contenuto di riciclato, EPD, tracciabilità di filiera

Equo compenso negli appalti pubblici: gli orientamenti dei giudici

Che cosa dicono i giudici (2024–2026)

In due anni la giurisprudenza ha spostato il baricentro.

Nel 2024 alcuni TAR (Veneto 632, Lazio 8580) applicavano la L. 49/2023 alle gare e rendevano il compenso non ribassabile; altri (Salerno 1494, Reggio Calabria 483) affermavano la prevalenza della disciplina pro-concorrenziale. Il Consiglio di Stato, Sez. III, con la sentenza n. 594 del 27.01.2025, ha chiuso il contrasto: l'equo compenso si applica ai contratti pubblici, ma come «equo ribasso», alla luce del regime 65/35 del Correttivo.

Titolo: fig5_timeline - Descrizione: Figura 5 — La linea del tempo 2024–2026: dall'equo compenso all'«equo ribasso». Colore per segno della pronuncia.

Figura 5 — La linea del tempo 2024–2026: dall'equo compenso all'«equo ribasso». Colore per segno della pronuncia.

Pronuncia
Principio
Segno
TAR Veneto 632/2024 · TAR Lazio 8580/2024
L. 49/2023 applicabile alle gare: compenso non ribassabile, concorrenza solo su spese e oneri.
Protettiva
Cons. Stato, Sez. III, 27.01.2025, n. 594
Leading case: equo compenso applicabile ai contratti pubblici ma declinato come «equo ribasso», entro i margini di flessibilità dei parametri, letto con il Correttivo.
Bilanciata
TRGA Trento, 13.03.2025, n. 59
Ricorso degli Ordini di Trento: disciplina del Codice «completa e autosufficiente» rispetto alla L. 49/2023; DM 17.06.2016 base di gara ribassabile.
Permissiva
Cons. Stato, 03.07.2025, n. 5741 (Circ. CNI 332/2025)
La lex specialis può blindare il compenso ex DM parametri; legittima l'esclusione dell'offerta che lo erode attraverso spese e oneri.
Protettiva
Cons. Stato, Sez. V, 30.10.2025, n. 8442
Giustificativi di anomalia sotto l'equo compenso di capitolato = violazione della legge di gara. Il criterio a vacazione è residuale: per le prestazioni tabellate valgono i parametri ordinari.
Protettiva
TAR Lazio, Sez. II, 23.03.2026, n. 5405
Post-Correttivo: legittimo il ribasso del 100% sulla quota ribassabile del 35% se la lex specialis non lo vieta. Il 65% fisso è ritenuto di per sé garanzia dell'equo compenso.
Permissiva

La linea sui CAM: declinazione espressa, non eterointegrazione

Per la tesi di questo articolo la giurisprudenza sui CAM è decisiva. Il Consiglio di Stato (Sez. V, n. 807/2024) qualifica il contratto pubblico come «strumento plurifunzionale» di attuazione delle politiche ambientali; la Sez. III (n. 4701/2024 e n. 8171/2024) annulla le gare in cui i CAM sono richiamati genericamente o violati. Il TAR Lazio (nn. 19910, 20194, 20198 del novembre 2024) precisa che il mero rinvio al decreto CAM non basta: la stazione appaltante deve declinare specifiche e adempimenti negli atti di gara. Se deve declinarli, deve anche stimarne il corrispettivo ex art. 41, c. 15: sono due facce dello stesso obbligo istruttorio.

CRITICITÀ - TERMINI
Il TAR Roma, Sez. II-ter, n. 21878 del 4.12.2024 avverte: l'omissione dei CAM nella lex specialis è un vizio immediatamente percepibile e va impugnato entro 30 giorni dal bando, non dopo l'aggiudicazione. Lo stesso vale per l'omessa stima delle prestazioni ambientali. Attendere l'esecuzione espone all'eccezione di tardività. Un orientamento minoritario (TAR Venezia 150/2024, TAR Napoli 377/2024, TAR Lazio 21224/2024) ammette l'eterointegrazione del bando ex art. 1374 c.c.: non farci affidamento.

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FAQ Tecniche: Compensi progettisti per CAM, DNSH e LCA negli appalti

Che cosa si intende per prestazioni ambientali nella progettazione di un’opera pubblica?

Nel contesto dell’articolo sono gli elaborati, le analisi e le verifiche richiesti dagli atti dell’affidamento in materia di CAM, sostenibilità dell’opera, DNSH e LCA. Contenuti e responsabilità devono essere individuati nel caso concreto: non tutte le analisi sono automaticamente dovute con la stessa estensione in ogni incarico.

Quando occorre verificare se queste prestazioni sono comprese nel corrispettivo?

Prima di pubblicare la gara, il RUP dovrebbe confrontare DIP, elenco degli elaborati e relazione di calcolo del compenso. Il professionista dovrebbe compiere lo stesso confronto prima di presentare l’offerta o accettare l’incarico, chiedendo chiarimenti sulle prestazioni richieste che non risultano identificabili nella stima.

Quali norme regolano obblighi ambientali e determinazione del compenso?

L’articolo richiama il D.Lgs. 36/2023, in particolare l’articolo 41 e l’Allegato I.13 per i corrispettivi, l’articolo 57 per i CAM e l’Allegato I.7 per i contenuti progettuali. Richiama inoltre il DM 17 giugno 2016 e il DM 24 novembre 2025 sui CAM Edilizia, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 3 dicembre 2025. 

Qual è il vantaggio di esplicitare le prestazioni ambientali nella stima?

Una descrizione separata permette di verificare quali attività siano richieste, come siano state quantificate e quali costi siano inclusi nell’importo posto a base di gara. Rende inoltre confrontabili gli elaborati richiesti con le voci del calcolo e facilita la gestione di eventuali richieste ulteriori durante l’incarico.

Come si può stimare una prestazione priva di aliquota specifica nella Tavola Z-2?

L’articolo propone il criterio di analogia previsto dal DM 17 giugno 2016, accompagnato da una nota che descriva attività, elaborati e aliquota assunta. Le quote adottate nell’esempio per CAM, DNSH e LCA sono ipotesi motivate dell’autore, non aliquote normative dedicate. Prima di usarle in un affidamento occorre verificarne pertinenza e calcolo.

Quali controlli servono durante l’esecuzione dell’incarico?

È utile confrontare le attività effettivamente richieste con il disciplinare e con la stima iniziale, conservando richieste scritte, elaborati prodotti e documentazione delle ore impiegate. Modalità, tempi e strumenti per chiedere un compenso aggiuntivo dipendono dal contratto e dalla situazione concreta.

Immagini

R. Maida

Figura 5 — La linea del tempo 2024–2026: dall'equo compenso all'«equo ribasso». Colore per segno della pronuncia.

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